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SPECIALE ELEZIONI REGIONALI 2015 - L'intervista a Stefano Caldoro

Il candidato della coalizione di centro-destra alla presidenza della Regione Campania ha risposto alle nostre domande

Il candidato della coalizione di centro-destra alla presidenza della Regione Campania e Governatore uscente, Stefano Caldoro, ha rilasciato un'intervista a NapoliToday, SalernoToday e AvellinoToday

Stefano Caldoro è nato il 3 dicembre 1960 a Campobasso. Ha iniziato la sua esperienza politica nel 1985, eletto nel Consiglio Regionale della Campania tra le fila del Partito Socialista Italiano. Nel 1992, sempre con il Psi, diventa deputato. Dall’aprile del 2005 al maggio del 2006 è stato Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo. Dal marzo del 2010 è il Presidente della Regione Campania. Alle Elezioni Regionali 2015, Caldoro è il candidato presidente della coalizione di centro-destra, con l’appoggio di 8 liste Regionali Campania 2015, tutte le liste e i candidati
(Forza Italia, Ncd-Campania Popolare, Fratelli d'Italia/An, Caldoro Presidente, Noi SudPopolari per l'Italia-Pri, Mai più la Terra dei Fuochi, Vittime della Giustizia e del Fisco)
.

Governatore Caldoro, come mai ha deciso di ricandidarsi alla presidenza della Regione?

“Non credo alle autocandidature. La squadra di questi anni ha deciso di continuare il lavoro avviato. Abbiamo salvato la Regione Campania che era al default, i rifiuti invadevano le strade, non si spendevano i fondi europei, non si pagavano gli stipendi nelle Asl. Il regalo della sinistra che oggi si ripresenta con le stesse facce. Noi abbiamo salvato la Campania, rimesso i conti in ordine, superato il problema dei rifiuti. Si spendono bene i fondi europei. Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma è evidente che si è cambiato passo. Oggi serve serietà e buona amministrazione"

Quali sono i cinque punti più importanti del programma della Sua coalizione?

“Più di cinque e ci vorrebbero intere pagine. Una sintesi: noi facciamo ripartire la Campania. Abbiamo creato le condizioni. Con i fondi europei, basti questo esempio, abbiamo avviato mille cantieri in tutta la regione. Ciò significa sviluppo, lavoro. Ma ho idee concrete e coperture per le famiglie in disagio e le imprese. Il reddito di cittadinanza non ha portato bene, guardiamo allora al modello tedesco e ci rivolgiamo a una platea di 100 mila persone. La misura, che ho strutturato, prevede una copertura di 500 milioni a valere sul Fondo sociale europeo, è biennale e sarà destinata alle famiglie, alle donne campane, alle casalinghe, a chi vive situazioni di disagio. La seconda proposta è quella dell'Irap di compensazione. E’ rivolta alle imprese che assumeranno giovani. Il finanziamento è di 500 milioni in tre anni e andrebbe a creare lavoro per 30 mila ragazzi e formazione per 300 mila giovani. Ci sono i fondi della programmazione 2014-2020 e queste misure possono partire entro il 2015. Sono misure che hanno coperture concrete e se non sono state fatte prima è solo perché la vecchia programmazione 2007-2013 era già partita”.

Come si pone nei confronti di temi ambientali (termovalorizzatore, Terra dei Fuochi, energia nucleare)?

“Sono una priorità. In questi cinque anni abbiamo fatto molte cose. La Regione programma e finalmente c’è una legge regionale che non avevamo mai avuto. Abbiamo individuato le risorse, finanziato gli impianti intermedi e contribuito all’aumento della differenziata. Questo aumento ci consente oggi di poter prevedere il superamento dei termovalorizzatori. Su Terra dei Fuochi siamo stati fra i primi a denunciare il problema. Alcuni dei movimenti ed i blogger che lanciarono il tema sono con noi ed è un ottimo segnale. Grazie a noi, ed al Governo, ci sono i fondi per le bonifiche, ci sono i primi screening sanitari, gratuiti per tutti. Stiamo difendendo i prodotti. Bisogna fare ancora tanto e non fermarsi mai. Su questo tema non accettiamo lezioni da chi prima di noi ha governato e non denunciato. Noi stiamo risolvendo un problema creato da altri. Sul nucleare la decisione non spetta a noi”.

Se venisse rieletto, cosa farebbe nei primi 100 giorni?

“Non ci sono formule magiche e slogan. Ci vuole sempre determinazione e serietà. Bisogna continuare ad aprire cantieri, difendere i posti di lavoro. Non penso ai primi cento giorni, penso a non fermarmi neanche un attimo. In questi giorni seguo con attenzione ad esempio la vicenda Whirlpool Indesit a Carinaro. Non è una battaglia di un territorio, ma di tutto il Sud. Non possiamo cedere. È un simbolo. La Campania non può perdere posti di lavoro”.

In questi cinque anni di governo non sono stati risolti alcuni problemi, come ad esempio i tempi di attesa negli ospedali e i tagli ai trasporti. Come mai? E come pensa di rimediare nel caso in cui fosse rieletto?

“Non è così. Nella sanità bisogna fare ancora tanto, ma i segnali incoraggianti ci sono. I tempi di attesa sono diminuiti, i livelli delle prestazioni (Lea) aumentati, la migrazione sanitaria ridotta. Sono dati ufficiali e chi dice il contrario deve documentarsi. Abbiamo azzerato il defict, partivamo da – 850 milioni ed oggi siamo in attivo, abbiamo ottenuto un primo sblocco del turn over con 1118 nuove assunzioni. Siamo impegnati con il Governo per aumentare lo sblocco delle assunzioni e le risorse del Fondo sanitario nazionale. Con meno personale e meno risorse non si può fare di più. Questa è una battaglia che ho condotto con i medici, con le associazioni ed i sindacati, nel silenzio assordante di certa politica e di molti sindaci. Sui trasporti non abbiamo tagliato un euro e chi afferma il contrario mente o non è capace di informarsi. I tagli al trasporto pubblico locale sono tutti del Governo, nessuno della Regione. Per i trasporti si usano le risorse trasferite dallo Stato”.  

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