Elezioni Politiche 2013

Ingroia a Napoli: "Che Guevara è il profeta della nostra rivoluzione"

Il leader di RC al Palapartenope: "Io non sono un liberatore, una rivoluzione si fa quando un popolo decide di liberarsi, abbiamo bisogno del popolo per liberarci di questa casta corrotta e marcia"

Antonio Ingroia

Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile, ha chiuso a Napoli (al Palapartenope) la sua campagna elettorale. Sul palco con l'ex pm, i cadidati alla camera e al senato tra cui il giornalista Sandro Ruotolo e l'operaio Fiat Antonio Di Luca. Presente, anche il sindaco Luigi de Magistris, tra i promotori della nascita della lista di Rivoluzione Civile e di antonio Ingroia premier.

Tanti anche gli artisti che si sono avvicendati sul palco, tra i quali Gianni Simioli, Jovine, gli 'A67 ed Enzo Avitabile.

Lavoro, ambiente, giustizia e poi Ingroia ha chiuso il suo ultimo comizio per queste elezioni che prenderanno il via domani mattina citando un grande rivoluzionario: "Che Guevara è il profeta della nostra rivoluzione, un grande rivoluzionario che diceva che non esistono liberatori. Io non sono un liberatore, una rivoluzione si fa quando un popolo decide di liberarsi, abbiamo bisogno del popolo per liberarci di questa casta corrotta e marcia che ha rovinato il Paese"

Attacchi duri a Berlusconi a Monti, che 'con le loro politiche hanno portato il Paese ad impoverisi, facendo pagare sempre ai soliti noti e difendendo i poteri forti'. E sul Cavaliere "è sceso in politica per risolvere i suoi guai, noi faremo finalmente la legge sul conflitto d'interessi".

Anche per Grillo e Bersani ci sono attacchi duri, il primo, dice Ingroia "porterà in parlamento gente completamente sconosciuta, con tutto il rispetto, ma nessuno sa chi siano e che cosa hanno fatto, la campagna elettorale la fa solo lui e la gente va affolla le piazze perché va a vedere gratis un suo spettacolo".  Anxche Ruotolo attacca Grillo: 'è pericoloso perché è intollerante, non si confronta e caccia persino i giornalisti (riferendosi ai problemi con la stampa italiana in Piazza San Giovanni a Roma di poche ore prima). Bersani invece è soprattutto colpevole di aver appoggiato tutte le leggi inique del governo Monti e di non essersi opposto.
Nonostante gli attacchi però, una porta resta aperta sia con Bersani che con Grillo: "Rivoluzione Civile - ha detto Luigi De Magistris - si è candidata come una forza di governo per cui non ci tireremo indietro se ci sarà da appoggiare un governo alternativo al berlusconismo e al montismo".
Ma Ingroia non scorda da dove viene, la sua storia: "Noi non abbiamo dimenticato l'agenda rossa, non abbiamo dimenticato che sull'accertamento della verità sulle stragi si sono messi di traverso i poteri forti. Noi vogliamo che la verità si accerti. Noi vogliamo che la mafia sia cancellata via dallo Stato. Ma la magistratura da sola non ce la può fare. Ha bisogno di una politica nuova e diversa". E il comizio si chiude con un coro su "Bella Ciao".
 
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