Elezioni Politiche 2013

Financial Times: "Napoli una città disperata, deciderà il voto"

Secondo il giornale britannico la 'capitalizzazione' del malessere diffuso al sud, ed in particolare nella nostra città, potrebbe essere la chiave per la vincita elettorale: un'onda che tanti vorrebbero cavalcare

Napoli nella foto del Financial Times

Il Financial Times sulle elezioni politiche italiane: il sud deluso, disaffezionato, potrebbe essere la chiave in questa tornata elettorale. Titola più o meno così un articolo del noto giornale britannico, che fa in particolare di Napoli e della Campania l'ago della bilancia della sfida elettorale del prossimo febbraio.

Disillusi, disaffezionati, rassegnati e sfiduciati i napoletani secondo il Financial: "Io non vado a votare" dice uno dei protagonisti dell'articolo/racconto proposto dal quotidiano per spiegare la situazione italiana. "Il sistema di welfare non funziona, il trasporto pubblico è un casino. La gente non ha cibo in tavola. Niente che funzioni"

Una Napoli che prende un po' troppo i contorni del cliché: chiacchiere ambientate ai Quartieri Spagnoli, tra monnezza, contrabbandieri di sigarette e venditori ambulanti di trippa, ma il giornale non si allontana però dalla realtà quando parla di sfiducia, malcontento e soprattutto di una disoccupazione alle stelle (quasi il 50% per le fasce giovanili)

"L'ex primo ministro Silvio Berlusconi ha costruito una montagna di promesse vuote, mentre il suo successore Mario Monti seppure ha evitato di mandare l'Italia nel baratro come la Grecia, non ha salvato il paese". Continuano così le chiacchiere tra napoletani sui Quartieri. "Molti napoletani sarebbero d'accordo - si legge ancora - il livello di rabbia e disperazione nella terza città d'Italia è palpabile", per questo "Napoli ha un ruolo chiave nelle votazioni del 24-25 Febbraio".

"Vincere con un mare di elettori delusi è la chiave nel sud più povero d'Italia, e Napoli ha già prodotto sorprese prima". E qui il Financial Times racconta, come esempio,  la vicenda dell'elezione dell'attuale sindaco: "Nelle elezioni locali nel 2011 Berlusconi, con il Popolo della Libertà, aveva grandi speranze di espugnare il municipio al centro-sinistra. Ma alla fine è stato un outsider, Luigi de Magistris, ex pubblico ministero ben noto per le sue indagini  sulle connessioni tra politica e criminalità organizzata, che ha prevalso catturando il voto di protesta. Tuttavia - si legge ancora nell'articolo del giornale britannico - la luna di miele tra il nuovo sindaco e la cittadinanza sembra essere stata di breve durata, penalizzata dai debiti della città e dalla recessione".

La 'capitalizzazione' del malessere diventerebbe quindi il nuovo jolly: un'onda che in tanti vorrebbero provare a cavalcare.

Il giornale fa anche un passaggio sul fenomeno 'Grillo' (un comico anticonformista schietto e attivista, lo definisce l'FT) e sul movimento 5 stelle, definito 'anti-establishment': "uno dei pochi politici che osano mostrare il proprio volto in piazza piuttosto che dare lezioni comodamente da talk show televisivi, il signor Grillo, con il suo "tour tsunami" ha riunito a Napoli circa 1.200 persone.

Sondaggi e indecisi: "con quasi la metà degli intervistati indecisi, la gara è aperta" scrive l'FT dopo aver riportato gli ultmi sondaggi italiani.

"E 'una partita molto aperta in Campania" è il commento di Federico Monga, vice direttore del quotidiano Il Mattino, riportato dal giornale britannico. "Ci potrebbero essere grandi sorprese. Quante persone effettivamente andranno a  votare? Il livello di astensioni potrebbe essere alto".

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