Venerdì, 14 Maggio 2021
Elezioni Politiche 2013

La rinuncia di Cosentino: "Una esclusione dolorosa"

Cesaro: "Per tanti anni è stato leader politico di questo movimento". Sul giallo delle liste sparite: "Le firme ce le aveva in custodia Nitto Palma che era irreperibile: per alcune ore siamo stati in ansia"

Nicola Cosentino © Tm NewsInfophoto

"Cosentino ha rinunciato. Una esclusione dolorosa". Lo dice il parlamentare uscente e ricandidato del Pdl, Luigi Cesaro, già presidente della Provincia di Napoli, giunto nella sede della Corte d'Appello dove si presentano le liste. La mancata ricandidatura di Cosentino, dice Cesaro, "è piuttosto dolorosa, perché comunque per tanti anni è stato leader politico di questo movimento", in qualità di coordinatore regionale del partito. Quanto al caos delle firme, questa è la spiegazione di Cesaro: "Le firme ce le aveva in custodia Nitto Palma, che era irreperibile: per tre-quattro ore siamo stati in ansia e poi abbiamo iniziato a riprendere le firme". Per la Camera, circoscrizione Campania 1, Gianfranco Rotondi sarà capolista seguito proprio da Cesaro.


IL COMMENTO DI CALDORO - "Un passo indietro era inevitabile, ma questo non può rappresentare una condanna per Cosentino, che non è il mostro che in questi giorni viene descritto". Così sul suo blog il presidente della Regione Campania che nei giorni scorsi aveva posto con forza il problema dell'opportunità politica della candidatura dell'ex sottosegretario. Avevo posto un problema di opportunità politica, di rinnovamento della classe dirigente, la questione poi è diventata un'altra", ricorda Caldoro. "Sul caso Cosentino ho sempre espresso una posizione non ambigua, chiara, posta a lui direttamente e pubblicamente, mai dietro le spalle. E' per questi motivi che ho ritenuto opportuno in questi giorni non occuparmi della questione delle liste. C'è bisogno oggi, di fronte all'opinione pubblica, di massima credibilità, è quello che ci viene richiesto, ma nello stesso tempo nessuno provi ad arrivare a conclusioni affrettate. Un passo indietro era inevitabile ma questo non può rappresentare una condanna per Cosentino stesso", sottolinea il presidente della Regione Campania. "Cosentino - aggiunge - non è il mostro che in questi giorni viene descritto. Per questi motivi è necessario che la magistratura e gli organi inquirenti si muovano con la serenità e l'attenzione e, aggiungo, l'equilibrio necessario, altrimenti sarebbe un epilogo ingiusto". "In queste ore le nostre priorità, le mie priorità, sono altre, sono i grandi temi che anche in campagna elettorale bisogna affrontare, con trasparenza e in maniera diretta di fronte agli elettori. Sono i temi della nostra regione, la Campania. Un pezzo del Paese, del sud, che soffre per la crisi economica, abbiamo risolto pochi giorni fa il tema di una grande azienda di trasporto pubblico locale, milleduecento dipendenti, che era fallita, gli abbiamo ridato un futuro. Ma questo avviene ogni giorno, stiamo lavorando sui grandi argomenti della sanità, dell'ambiente, della crescita economica. Pensiamo al futuro dei nostri cittadini", conclude Caldoro. (Ansa)

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