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Ingroia all'Auditorium di Scampia

Ingroia all'Auditorium di Scampia

Ingroia a Scampia: "La Rivoluzione Civile partirà da qui"

Il leader del nuovo schieramento della sinistra antiliberista fa il pieno all'Auditorium nell'incontro organizzato da Resistenza Anticamorra. Con lui Ruotolo, Lucarelli, de Magistris, Di Luca, D'Angelo e De Marco

Impegnato in tutta la Campania tra sabato e domenica per la campagna elettorale, Antonio Ingroia, per anni magistrato antimafia a Palermo e adesso leader di 'Rivoluzione Civile', neonato schieramento della sinistra antiliberista, ha riempito l'Auditorium di Scampia, dove ieri pomeriggio si è tenuto un incontro con le associazoni del territorio, organizzato da (R)esistenza Anticamorra e Daniele Sanzone, leader del gruppo musicale 'A67.

'Non ci siamo mai schierati politicamente' ha esordito Ciro Corona, moderatore del dibattito e presidente di (R)esistenza, 'non vogliamo farlo nemmeno adesso, ma siamo qui per appoggiare un amico che stimiamo, persone che in tempi non sospetti si sono occupati del nostro quartiere'. Si riferiscono soprattutto a Sandro Ruotolo, notissimo giornalista (da anni impegnato in programmi di approfondimento d'attualità e politica con Michele Santoro) candidato per l'appunto nelle liste di Rivoluzione Civile e che ha scritto la prefazione di 'Scampia Trip' progetto di letteratura, cinema e teatro portato avanti da Resistenza e dagli 'A67.


'Questo incontro, a nostro avviso, è importantissimo  - ha spiegato Corona -, siamo qui per far capire ai candidati di cosa ha bisogno questo quartiere, di cosa ha bisogno la città'. Chiedono lavoro e legalità, soprattutto, i ragazzi di Scampia, chiedono la riqualificazione di un territorio abbandonato. Le cose normali che diventano rivoluzionarie e 'la rivoluzione partirà da qui' concorderanno tutti gli intervenuti.

All'incontro hanno preso parte oltre ad Ingroia e Ruotolo, anche i candidati De Marco, Lucarelli, D'Angelo e Di Luca. L'ultimo, capolista alla Camera per la lista Campania 1, è uno dei 19 operai della Fiat di Pomigliano licenziati e poi reintegrati a seguito di una sentenza che definisce discriminatorio il trattamento subito dai lavoratori (appartenenti al sindacato FIOM) . 'Il mio simbolo, un resistente' lo definirà Sandro Ruotolo quando prenderà la parola, 'la dimostrazione che c'è chi lotta per le cose in cui crede anche mettendo a repentaglio tutto quello che ha'.

Presente anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che, con il Movimento Arancione, fa parte della coalizione guidata dal pm di Palermo, oggi in aspettativa. Momento delicato per il primo cittadino e per la città, in cui si lotta ogni giorno contro il fallimento: 'noi dobbiamo essere creativi e sapere autodeterminare il nostro futuro - spiega de Magistris - ma anche dallo Stato c'è bisogno di leggi giuste e buone politiche di sviluppo

Giustizia, Ambiente, Lavoro, Salute, Scuola Pubblica: diritti inderogabili. Verte soprattutto su questi temi la discussione. Si attacca la legge Fornero, la 'mortificazione dell'articolo 18', si parla di risorse da recuperare attraverso i grandi capitali illegali (e dai proventi della malavita) , si parla di come opporsi al Fiscal Compact 'che indebiterà il futuro dei nostri giovani'.
Si fa anche un accenno alla distinzione tra legalità e giustizia: 'tante sono le norme legalmente valide varate negli ultimi anni - spiega il costituzionalista Lucarelli - che sono però norme ingiuste e in contrasto con la costituzione (come appunto la legge Fornero)'

Un rappresentante del Coordinamento Comitato Fuochi (che denuncia e lotta contro la drammatica situazione dei roghi tossici che avvelenano la provincia di Napoli e quella di Caserta) presenta a tutti i candidati un documento (presentato anche ad altri schieramenti presenti in questa campagna elettorale) con la richiesta di sottoscrivere un impegno concreto alla risoluzione del problema qualora fossero eletti. Un impegno a portare la spinosa questione in tutte le sedi competenti del prossimo governo per chidere finalmente un piano di smaltimento dei rifiuti industriali e speciali che adesso sono sversati in maniera abusiva e selvaggia. Controlli e dialogo con i cittadini e le associazioni. 'Eletti o meno, vi chiediamo di diventare il nostro riferimento e noi saremo il vostro sul territorio'.

Firmano tutti, ma la discussione sull'ambiente non termina. E' un discorso che sta a cuore a tutti gli intervenuti, una priorità assieme all'occupazione, alla scuola e ad altri diritti inderogabili. Si parla di ecomafie, di diritto alla salute, di sanità pubblica, di una politica ambientale tesa a tecniche di smaltimento alternative e 'pulite'. "Anche la questione ambientale è una delle tante questioni dimenticate - dichiara Antonio Ingroia - che noi invece poniamo in cima all'agenda delle cose che faremo, perché noi queste questioni vogliamo risolverle, non facciamo come Berlusconi che continua a raccontare frottole dicendo che abbasserà le tasse e darà soldi ai giovani, mettendo poi sempre le mani nelle tasche dei cittadini e dello Stato'.

'La nostra credibilità - dichiara ancora il leader di Rivoluzione Civile - viene dalla nostra storia: dal mondo della magistratura a quello delle fabbriche a quello dell'informazione a quello delle tante battaglie sociali e civili ... ognuno guidato dalla passione per la giustizia. L'italia è un paese ingiusto da tanti anni, perché abbiamo una classe dirigente che pensa sempre agli affari suoi, una classe dirigente che è stata anche dentro lo Stato, dentro la magistratura, dentro l'economia...è il momento di cambiare questo Paese" conclude l'ex pm tra gli applausi, che dovrà lasciare qualche minuto prima della fine la discussione, atteso a Caserta per un altro appuntamento.

L'incontro si concluderà con una discussione tra le associazioni e il sindaco, rimasto ad accogliere le istanze: ancora il coordinamento comitato fuochi che farà presente che la situazione in certe zone non è migliorata, i roghi restano costanti nonostante denunce, querele (che riguardano anche il Comune di Napoli) e sistematiche relazioni, poi toccherà alle richieste del comitato VELE di Scampia e così via.

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