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“Sinistra unita”: aperto il laboratorio politico

Gabriele durante la presentazione del nuovo laboratorio politico-culturale “Sinistra Unita” sfida il Sottosegretario all’economia: "Cosentino venga a Casal di Principe il 19 Marzo a commemorare Don Giuseppe Diana"

sinistra-unita6"Sinistra Unita” nasce come laboratorio politico-culturale. “A lavoro per la sinistra” c’è scritto e a fondarlo è proprio l’assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Campania Corrado Gabriele che abbandona il suo partito, Rifondazione Comunista e sostiene la corsa di Vincenzo De Luca a lla guida del governo Regionale .
La presentazione del movimento avviene al Teatro Politeama di Monte di Dio. I sostenitori di Gabriele provengono un po’ da tutta la Regione.

A moderare il dibattito il giornalista Lello Mazzone. Peppe Lanzetta, attore e scrittore napoletano legge un brano tratto da un suo libro, parla di immigrati. C’è anche il regista teatrale di Gomorra Mario Gelardi. Angela Cortese, ex assessore provinciale all’istruzione nella giunta guidata da Dino di Palma in rappresentanza del PD. “Auguri a Corrado, e complimenti per il lavoro svolto dal tuo assessorato”. Attestati di stima.

In platea è presente Giovanni Durante, padre di Annalisa, la ragazzina di quattordici anni uccisa da una pallottola vagante a Forcella durante uno conflitto a fuoco tra camorristi, nel 2004. Al fianco dell’assessore regionale, c’è l’assessore alla Cultura del comune di Napoli Nicola Oddati. Esordisce così: “A costruire ci vuole una fatica incredibile, a distruggere non ci vuole niente.” Poi i complimenti per l’assessore di Marano. C’è sinergia tra i due. La platea lo applaude. Per l’assessore comunale il PD deve spostarsi a sinistra. e per farlo, c’è bisogno di gente di sinistra che porti “Un vissuto che al momento non si percepisce, non esiste.”

Dopo Nicola Oddati prende la parola l’assessore regionale, si toglie la giacca: “Come Mazzarri, una questione scaramantica. Poi si gira verso Oddati (di fede interista ndr) e gli dice “Auguro all’Inter di perdere domenica sera contro il Napoli e di vincere lo scudetto come è accaduto negli ultimi due anni. Andremo insieme a vedere la partita.”
La prima stoccata l’assessore la riserva al Ministro Carfagna. “È poco seria la sua candidatura, prende in giro gli elettori: non sarà mai consigliere regionale. Chi ha deciso di candidarla dovrebbe provare un minimo di vergogna.”
Il saluto: “Auguro successo ai miei ex compagni di viaggio, registro il fatto che nessuno piangeva per il fatto che io lasciavo Rifondazione; d’ora in avanti spero di vedere meno stanze chiuse, più persone in carne ed ossa.” L’apertura alla gente: “Noi siamo qui e ci mettiamo la faccia. Diteci dove sbagliamo: siamo qui per questo.”

Poi snocciola il suo pensiero: “Il lavoro qui non è diminuito, non c’è mai stato”. L’amara analisi di Gabriele. Rivendica il successo: “Abbiamo cacciato i mercanti del lavoro dal mercato del lavor.” e ancora “abbiamo stabilizzato gli LSU nelle pubbliche amministrazioni sono passati da 33000 a 5800.”
Corrado Gabriele illustra il suo operato e ne parla orgogliosamente. “Abbiamo fatto la legge regionale migliore tra quelle esistenti; non lo dico io ma autorevoli docenti universitari italiani. Io, non ci ho messo niente di mio ho semplicemente fatto si che le forze sindacali, gli imprenditori si incontrassero e dessero il loro contributo io l’ho difesa.”
Poi la domanda “come mai la gente non protesta nei confronti del capo del governo? Da venti mesi è Presidente del Consiglio e la disoccupazione è aumentata in modo esponenziale. E i giornali non ne parlano.”
L’investitura poi avviene così: “Napoli ha bisogno di persone perbene che sanno ascoltare e produrre progetti, come Nicola Oddati.”

Infine, l’assessore al lavoro lancia una sfida a Nicola Cosentino: “Il 19 marzo venga con me a Casal di Principe a commemorare don Giuseppe Diana.”

In sala c’è un imprenditore dell’avellinese iscritto a Rifondazione Comunista. È critico nei confronti della scelta del segretario Ferrero. “Una scelta sbagliata – dice -  andare da soli, che porterà alla distruzione.” In molti la pensano così e sono pronti a sostenere il primo cittadino salernitano nonostante i diktat provenienti da Roma. Il laboratorio “sinistra unita” è aperto.
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