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Berlusconi respinge le dimissioni di Cosentino

Ieri le dimissioni di Nicola Cosentino da coordinatore del Pdl Campania e da sottosegretario. Berlusconi però le respinge, ma rimane tutto da sbrogliare il nodo sull'alleanza tra Pdl e Udc sulla provincia di Caserta

Silvio Berlusconi non ci pensa e su respinge le dimissioni di Nicola Cosentino, sottosegretario al Tesoro e coordinatore del Pdl in Campania facendo sapere che "Pur apprezzando le nobili motivazioni che hanno indotto l'onorevole Nicola Cosentino a compiere un gesto volto a far sì che durante la campagna elettorale in Campania non vi possano essere strumentali ragioni di polemica da parte dell'opposizione, nel rinnovargli la mia stima non posso che invitarlo a continuare nel suo lavoro nell'interesse del partito e del Paese, respingendo le sue dimissioni".

Questo l'ultimo atto di una vicenda iniziata un paio di giorni fa, quando l'accordo tra Udc e Pdl , in vista delle elezioni regionali in Campania, sembrava raggiunto: sì a Caldoro presidente della regione con Domenico Zinzi, così come desiderato dall'Udc, candidato alla presidenza della Provincia di Caserta. Quindi, ieri, il monito del Pdl casertano che quella provincia la vuole e come e infine, le dimissioni di Cosentino.

In merito al gesto del sottosegretario , che non si era dimesso quando era accusato di collusione mafiosa, l'ufficio politico istituzionale del Popolo della libertà della Campania, riunito e presieduto dal vice coordinatore regionale vicario Mario Landolfi, ha invitato l'on. Nicola Cosentino a "ritirare le dimissioni e a ritornare al lavoro con rinnovato entusiasmo". "L'accordo con l'Udc, che segue quello stipulato lo scorso anno per le elezioni provinciali di Napoli, Salerno ed Avellino, rappresenta il naturale approdo di una comune, decennale battaglia condotta, ieri contro il bassolinismo, ed oggi contro chi ne ha raccolto la devastante eredità", conclude la nota.

La questione arriva anche in Parlamento generando un botta e risposta tra Dario Franceschini e Fabrizio Cicchitto. Durante l'esame del dl emergenze Franceschini ha detto: "E' ora di smetterla con queste sceneggiate delle dimissioni date e respinte: non si gioca con le Istituzioni", ha detto il capogruppo del Pd durante l'esame del dl emergenze. Concetto ribadito da Massimo Donadi dell'Idv. Immediata la replica del capogruppo Pdl: "Franceschini ha fatto un esercizio di demagogia. Cosentino si è dimesso per vicende politiche che nulla hanno a che fare con il decreto che stiamo esaminando. In questo momento non possono esserci esercizi di demagogia: li rispedisco al mittente".
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