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Comunali 2011, Oddati c'è: "Non si temano le primarie"

In un incontro alla stazione marittima l'assessore alla cultura ha spiegato a stampa e cittadini le motivazioni della sua discesa in campo: "Affrontiamo questa sfida senza nessuna paura"

È partita la campagna elettorale per le primarie a Sindaco di Napoli di Nicola Oddati. Con un incontro tenutosi ieri alla stazione marittima di Napoli, l'assessore alla cultura ha spiegato a stampa e cittadini le ragioni della candidatura per correre come Sindaco di Napoli.

"C'è bisogno di ricostruire un legame con la città e i suoi cittadini - ha detto Oddati - per questo le primarie diventano indispensabili. La politica non dev'essere più l'inganno, il tranello, gli accordi. Abbiamo scelto le primarie per decidere i nostri organismi dirigenti all'interno del Partito Democratico. Affrontiamo questa sfida senza nessuna paura". Tra applausi ed incoraggiamenti Nicola Oddati ha parlato dell'emergenza rifiuti, della cultura napoletana e della criminalità organizzata, ricordando Giancarlo Siani e Angelo Vassallo "dai quali abbiamo molto da imparare e ai quali dobbiamo ispirarci". Una sfida, quella che l' assessore napoletano con deleghe alla Cultura, al Centro Storico ed edifici storici, al Forum Universale delle Culture e Relativi rapporti internazionali, al Piano Strategico di Sviluppo ed alle Risorse Europee, vuole intraprendere con tutti i suoi sostenitori ed i cittadini.

"La mia candidatura - continua Oddati - non è stata una scelta di palazzo, non sono andato in nessuna stanza a chiedere il permesso né ho riunito qualcuno. In questi mesi sono entrato nelle case delle persone a chiedere pareri, qualche volta ho ricevuto incoraggiamenti altre volte mi hanno ammonito». Il tema della lotta alla camorra ritorna spesso nelle sue parole e lo definisce come "il primo compito per tutta la politica, sfidando la malavita, andando nelle loro aree con lavoro, prospettive e politiche sociali".

"In 15 anni di governo della città - prosegue - abbiamo fatto tanto dal centro storico alla bonifica di Bagnoli, dall'avvio dei cantieri per la metropolitana, al Forum delle culture: vorrei proseguire su questa rotta aggiungendo nuove idee". Tra queste c'è il desiderio di trasformare Napoli nella capitale della cultura. Molti i paragoni con le grandi capitali europee come Barcellona. L'idea di una Napoli capitale del Mediterraneo, che sappia unirsi al mondo intero. Questa l'intenzione del candidato. "Napoli ha tanto sapere e cultura. Siamo una città che produce cultura e l'economia della nostra Napoli non può che incentrarsi proprio sulla cultura", per questo Oddati tende a rimarcare il Forum delle Culture previsto proprio in terra partenopea per il 2013 e promette: "Entro quella data Bagnoli sarà una meta per i cittadini napoletani e per i visitatori".

Si parla di periferie, di centro storico. E proprio in merito a quest'ultimo Nicola Oddati avvisa le associazioni che hanno mosso preoccupazioni: "Stiamo lavorando con l'Unesco per un centro storico unico al mondo, che vogliamo chiudere al traffico delle auto". Ma pronti i movimenti, con Alberto Corona in prima fila, responsabile di "Noi ReSistiamo Qui": "Cosa vogliamo che sia il centro storico? Una vetrina, tenuta neppure troppo bene, per le passeggiate pomeridiane dei pochi turisti che arrivano o uno spazio capace di essere vissuto 24 h al giorno e comprendente aree attrezzate di socialità e iniziative culturali capaci di rendere questo luogo vivibile? Mi viene il dubbio che Santoro e Oddati a Santa Chiara non ci sia mai entrati".

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