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Ballottaggio Lettieri-de Magistris, saranno scintille. Le reazioni

L'ex pm: "Sono in campagna elettorale e devo vincere". Il candidato del centrodestra: "de Magistris è tutto forche e demagogia mentre la mia parola d'ordine è concretezza"

Tra due settimana l'ultima grande sfida. Il ballottaggio decreterà infatti il sindaco di Napoli. Da un lato, l'ex pm candidato Idv e della Federazione della sinistra Luigi de Magistris, dall'altro l'industriale Gianni Lettieri, candidato del centrodestra. Ecco le dichiarazioni delle ultime ore.

Luigi de Magistris
: "Sono in campagna elettorale e devo vincere. Credo che tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa città debbano convergere sulla mia candidatura". I possibili alleati? "Pasquino è persona con cui si può dialogare e il mio programma può essere migliorato. Sono aperto al dialogo e alle forze politcihe. Il Pd almeno in questa fase non mi piace. Voglio dialogare in termini sostanziali. Se il dialogo è nell'ottica del cambiamento sono contentissimo. Ho sentito le dichiarazioni di Bersani e di Morcone ieri. Se quella è la direzione il dialogo è molto ben avviato. Le primarie dovevano rilanciare la speranza a Napoli. Non è accaduto e mi sono candidato per questo. Adesso si è aperta una nuova fase. Bisogna dialogare con tutte le forze democratiche prendendo spunto da un risultato elettorale inequivocabile".

Gianni Lettieri: "Nessun timore al ballottaggio, de Magistris è tutto forche e demagogia mentre la mia parola d’ordine è concretezza, così come contenuto nei 72 punti del mio programma. E come prima cosa da sindaco farò la legge obiettivo e sospenderò la Tarsu fino a che strade di Napoli non saranno pulite".

Raimondo Pasquino e i voti alla campagna elettorale. "Per Lettieri 3/30esimi come quando si dà una bocciatura. A De Magistris un 28 tranquillo. Uno che prende undici punti in più dei voti dei partiti che l'hanno appoggiato, uno che prende il 16% come lista quando di partenza ne aveva 10 può prendere meno di 28? È uno che ha portato una tesi di laurea".

Francesco Barra, coordinatore provinciale della Federazione della Sinistra di Napoli: "Con lo strepitoso successo registrato dal nostro candidato Luigi De Magistris inizia la riscossa dei napoletani. La voglia e l'esigenza di rinnovamento hanno prevalso, determinando le condizioni per sbarrare definitivamente la strada alle destre e avviare il tanto auspicato rilancio della nostra città. Bisogna continuare a coinvolgere i cittadini in queste ore per approdare alla vittoria finale".

Rosa Russo Iervolino, sindaco uscente: "Quando un politico onesto o una persona che fa onestamente politica perde una battaglia, se crede in quello che sta facendo non cerca un presunto colpevole, ma riflette per capire le ragioni della sconfitta. Questo non è accaduto nel caso del Prefetto Morcone che, in grande armonia con Berlusconi, ha subito trovato il colpevole: la Iervolino, il Sindaco di Napoli. Da un certo punto di vista la cosa non mi meraviglia perché è la logica conclusione di una campagna elettorale tutta basata sulle inefficienze vere o presunte del Comune. Possibile che in cinque anni un Sindaco riconfermato con il 57% e che crede intensamente nel suo partito, che per lei è 'una scelta di vità, non abbia fatto una sola cosa buona? Possibile che Morcone non abbia ritenuto di degnare neanche di uno sguardo il nostro Resoconto di Mandato? Possibile che non sia venuto in mente al nostro candidato che se il Comune non ha investito di più in strade, servizi sociali, scuole, è stato perchè Governo e Regione hanno tagliato in modo duro e drastico i trasferimenti? Possibile non sappia che la questione rifiuti, come è ampiamente dimostrato, non dipende dal Comune ma da chi non ha costruito i siti di sversamento?".
 
Sabatino Santangelo, vice sindaco di Napoli: "Era di tutta evidenza che si sarebbe tentato di scaricare sulla Iervolino la responsabilità di questa sconfitta amara ma l'Amministrazione uscente, buona o cattiva che sia stata, è a mio avviso del tutto estranea alla 'debaclè, e questo a prescindere dalle affermazioni ingiuste e fuori luogo che Morcone ha fatto sull'onda dell'amarezza dopo l'annuncio dei risultati. Se il Pd perde a Napoli ciò dipende da due cause precise: in primo luogo per aver scelto un candidato che non aveva alcun contatto con la Città e che non ha avuto il tempo di farsi conoscere; in secondo luogo per aver totalmente disatteso le primarie che, in qualunque modo, dovevano essere tenute in debito conto, proclamandone i risultati e, se ritenuto giusto dagli interessati, anche impugnati un minuto dopo",

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