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Mastella: "Mi rendo conto di essere un candidato scomodo". L'intervista

Le priorità: "Fare il sindaco. Non si può utilizzare questo piedistallo per diventare qualche altra cosa successivamente. E poi la mobilità, il mare". Su de Magistris: "Ha tentato di rovinarmi la vita, è un cinico"

Uno dei primi ad annunciare la propria candidatura a sindaco di Napoli è stato proprio lui, Clemente Mastella. Già dai tempi in cui in Campania era alleato col centro-sinistra, si è sempre dichiarato disponibile a correre per la poltrona di primo cittadino. Il centro-sinistra, però, non l’ha mai accontentato. Dal 2006 al 2008 la breve esperienza nel  traballante governo Prodi, un biennio da Guardasigilli. Nel 2009 l’elezione al parlamento europeo, sotto le insegne del PDL. L’epilogo dell’esperienza di Ministro a seguito di un’inchiesta giudiziaria che colpì la moglie, (all’epoca presidente dell’assemblea regionale campana ndr), e mezzo partito campano. Ma soprattutto l’inchiesta “Why not” condotta, ironia della sorte, da un suo attuale rivale nella corsa alla poltrona di Sindaco: l’ex PM della procura di Catanzaro Luigi de Magistris. Inchiesta archiviata per infondatezza di notizia di reato. Lo incontriamo a margine di una conferenza di presentazione delle liste che lo sosterranno: ‘Popolari Udeur’, e ‘Mastella per Napoli’. I capilista sono rispettivamente l’uscente Ciro Varriale e l’avvocato Marcello Lala. All’incontro sono presenti anche il Segretario regionale del partito Giulio di Donato, e l’assessore regionale al lavoro, Severino Nappi.

Allora Onorevole Mastella, ce l’ha fatta a candidarsi a sindaco di Napoli. È un’idea che lei coltiva da tempo, sin da quando era nel centrosinistra giusto?

Esattamente, è proprio così. Adesso ci sono le elezioni e quindi ho deciso di candidarmi.

Ma non era proprio possibile arrivare ad un accordo col centrodestra?

Beh, questo lo deve chiedere a loro… Ma sa, uno come me che è un uomo molto libero, non accetta schemi precostituiti. Sono leale, ma non sono uno che piega le ginocchia facilmente. Mi rendo conto di essere un candidato scomodo.

In questi giorni si è parlato di ‘liste pulite’ con accuse a Lettieri di aver imbarcato candidati ‘discutibili’ (Nonno e De Simone ndr). Le sue liste invece, da chi sono formate?

Sono persone perbene. Se mi chiedesse di Benevento, dove ho maggiore pratica, le direi per filo e per segno il profilo di ogni candidato. Qui a Napoli mi sono fidato dei miei amici, pregandoli di trovare persone che avessero i requisiti necessario, che rispettassero i criteri con i quali ci si possa confrontare con l’opinione pubblica. Insomma fuori dall’eresia dell’illegalità. Qui però ne vedo altri di pericoli..

A cosa si riferisce?

Io dico le cose che possono capitare. Occorre un duplice impegno: occorre un impegno preventivo nei confronti del voto di scambio che è la mortificazione della democrazia e della persona umana in quanto tale. Ed in secondo luogo, bisogna stare attenti in fase di scrutinio. Bisognerà presidiare con rappresentanti di lista tutti e 1.000 i seggi.

Addirittura?

Eh sì, sa com’è con il voto disgiunto, non si sa mai. Non ci vuole niente ad aggiungere un segno su un altro candidato sindaco. Bisognerà vigilare attentamente.



Passiamo ai programmi. Quali le sue priorità?

Le priorità di Napoli sarebbero tantissime. Non è possibile citarne una. La prima cosa è quella di fare il sindaco. Ma questa priorità deve essere valida per tutti. Chi ricopre la carica di sindaco deve pensare solo a fare quello. Non si può utilizzare il piedistallo di sindaco di Napoli per diventare qualche altra cosa successivamente. Si tratta di una questione ontologica. Per il resto c’è il mare, una risorsa che non viene valorizzata; la mobilità che è impedita, con uno stress sia per i cittadini che vivono a Napoli, ma anche per le persone che ci arrivano. Poi ho parlato del patto sui rifiuti.

In cosa consiste?

Si tratta di un patto tra istituzioni con decadenza dei vertici laddove vengano meno alla risoluzione del problema.

Al di là di questo patto, qual è la sua posizione sul termovalorizzatore previsto nell’area Est?

A Napoli non si può mettere, bisogna trovare un altro posto. Un luogo in cui non crei problemi possibilmente.  E lo deve fare la Regione, in responsabilità con gli altri occorre discutere con le popolazioni interessate. Non si possono‘violentare’ le comunità. La cosa peggiore sa qual è?  Fino ad’ora quando tu ‘violentavi’ una comunità con scelte impopolari, ci si impegnava, ad esempio entro 2 anni a levare la discarica, ma poi ciò non accadeva. Per cui la percezione era quella di uno Stato bugiardo. E purtroppo, anche questo è avvenuto in passato.

Altre proposte?

Per sfruttare al meglio la risorsa mare ho avanzato l’ipotesi di uno spostamento del carcere di Nisida in un’area interna. Ma anche Bagnoli, occorre mettere mano in maniera seria a questa situazione: o ci si affida totalmente, delegando a ‘Bagnolifutura’ le scelte. Ma se la situazione rimane così, a metà strada tra quest’ultima che non sa cosa fare e il Comune che non dice cosa fare, beh il risultato è sotto gli occhi di tutti…

Campagna elettorale: quali sono le sue sensazioni, un bilancio di queste prime settimane?

Il contatto con le persone è sempre affascinante. In questi momenti si scoprono mondi, vitalità, interesse, disinteresse, interesse. Tutto insieme. Un universo in pratica.

La rosa dei candidati in campo è molto ampia, in che rapporti è con gli altri candidati? È plausibile, considerata la frammentazione, che si andrà al ballottaggio. Quale sarà la vostra posizione in tal caso?

Con uno di loro (de Magistris ndr) affilo le armi, ma perche lui l’ha fatto con me. Tenga conto che io sono una persona placida, tranquilla. Sono mite per modalità di vita. Però è stato lui a tentare di rovinarmi la vita, e uno che rovina la vita agli altri non merita di diventare sindaco. De Magistris è un cinico. Come fa a dire che qui non ha mai amministrato? Italia dei Valori, Moxedano e gli altri sono qui da 20 anni e dice che non ci stava. Io non c’ero, lui sì con gli esponenti del suo partito. Il suo partito ha fatto l’accordo sulle Municipalità e scopre che non lo sapeva. Mi sembra una scimmietta: ‘non vedo, non sento e non parlo’. Pensa solo a se stesso, è narcisista. Con gli altri invece ho un rapporti corretto: con Morcone ci conosciamo da tantissimo tempo, siamo amici. Anche Lettieri lo conosco da molto.

Ma non mi ha risposto circa il ballottaggio…

Io non voto a Napoli, quindi non so, mi dispiace.

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