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Comunali, Di Pietro spinge per Cantone: "Contenti se si candidasse"

De Magistris come candidatura alternativa nella corsa a Palazzo San Giacomo. La decisione in queste ore. Intanto le primarie, vinte da Cozzolino ma bloccate dai ricorsi incrociati degli altri candidati, rischiano di finire in tribunale

Proseguono gli appelli al magistrato Raffaele Cantone affinché prenda le redini della coalizione di centrosinistra nella corsa a Palazzo San Giacomo. Nelle ultime ore, ci ha provato anche Antonio Di Pietro: "Noi saremmo contenti se Cantone si candidasse all'insegna del rinnovamento. Avevamo come candidatura alternativa De Magistris che ha però parlato con Cantone e gli ha chiesto di fargli sapere al più presto se si vuole candidare, perché in tal caso egli farà un passo indietro".

La decisione potrebbe arrivare in queste ore durante l'iniziativa del Pd Campania per i 150 anni dell'Unità d'Italia alla Stazione Marittima dove Cantone terrà una lectio, anche se dopo le dichiarazioni di Di Pietro è arrivata la frenata di Andrea Orlando, commissario del Pd di Napoli. "È da giorni che Cantone ha espresso indisponibilità alla candidatura, e noi stiamo valutando se si possano creare condizioni per modificare questa sua posizione. Però c'è un'indelicatezza nel continuare ad agitare pubblicamente questo nome. Se cambiano le condizioni se ne riparlerà tutti insieme".

Intanto le primarie, vinte dall'europarlamentare Andrea Cozzolino ma bloccate dai ricorsi incrociati degli altri candidati, rischiano di finire in tribunale. Come anticipato dal Corriere del Mezzogiorno, Francesco Saverio Lauro, ex presidente dell'autorità portuale di Napoli e leader del movimento Libertà e Giustizia, ha infatti citato in giudizio tutti i partiti del centrosinistra per la mancata proclamazione del vincitore delle primarie, chiedendo al giudice di obbligare la commissione di garanzia ad appurare la verità.

Lunedì dovrebbe svolgersi l'udienza, ma anche Lauro ha poi fatto appello a Cantone, precisando oggi che "in caso di accettazione da parte di una personalità di grande autorevolezza come Raffaele Cantone, viste le dichiarazioni dei candidati alle primarie di essere, in questo caso, intenzionati a fare un passo indietro, riterrei opportuno rinunciare al mio ricorso". Un appello in tal senso è arrivato a Lauro, e, indirettamente, a Cantone, anche da Nicola Tremante, segretario del Pd napoletano commissariato dopo il caos primarie: "Voglio sperare - ha detto Tremante - che l'avvocato Francesco Lauro vorrà dichiarare la sua disponibilità alla rinuncia all'azione giudiziaria per favorire l'accettazione da parte di Raffaele Cantone della candidatura a sindaco per il centrosinistra di Napoli, una candidatura di grande spessore civile in grado di dare a Napoli la svolta nel segno della legalità e della modernizzazione".

Una richiesta di stop all'azione giudiziaria è arrivata anche dai Verdi: "Pur rispettando e capendo l'atto dell' Avvocato Lauro - spiegano il commissario regionale dei verdi Francesco Emilio Borrelli ed il presidente provinciale Carlo Ceparano - riteniamo che la sua azione contribuisca a creare ulteriore confusione e a danneggiare la coalizione di centro sinistra. Ci auguriamo che il buon senso e la politica alla fine prevalgano e che il prossimo candidato Sindaco di Napoli non sia scelto in un'aula di Tribunale".

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