Elezioni a Pomigliano, Onofrio Piccolo: “Efficienza e trasparenza”

Onofrio Piccolo è candidato con il Partito democratico alle elezioni comunali di Pomigliano d'Arco. Abbiamo parlato con lui di cultura, scuola, sicurezza e trasparenza amministrativa

A Pomigliano si torna la voto dopo i cinque anni di amministrazione del sindaco uscente Antonio Della Ratta. Il candidato del pd sarà Onofrio Piccolo, uno dei volti più giovani della politica locale e Presidente della Fondazione Pomigliano Jazz. Piccolo verrà appoggiato dalla Lista Sel con Vendola Presidente, Lista Pomigliano democratica coalizione Pd, Lista Città Futura, Italia dei Valori Onofrio Piccolo Sindaco, alleanza riformista,

In che modo intende continuare il percorso di rinascita culturale della zona che ha iniziato anni fa. Quali sono i progetti futuri che metterà in campo per Pomigliano?
La cultura sarà certamente una priorità di investimento. Intendiamo rilanciare l'idea, in passato già sperimentata con successo, dei “contenitori culturali”, intesi sia come strutture polifunzionali, sia come rassegne multidisciplinari fondate su progetti riconoscibili nel tempo. Negli ultimi anni abbiamo creato molti spazi per la cultura, tra cui: la Mediateca, di prossima apertura, nodo della rete di biblioteche digitali della Regione Campania; il Museo della Memoria, primo museo comunale dedicato alla Resistenza; la scuola comunale Pomigliano Danza; l’ex Distilleria Esposito, luogo di formazione e produzione digitale; il Palazzo Esposito, di cui si stanno completando i lavori di ristrutturazione, che sarà sede di una biblioteca e di una fondazione dedicate a Vittorio Imbriani. Strutture e iniziative necessitano ora di una strategia di programmazione a lungo raggio, coordinata e possibilmente integrata che ne consenta la piena valorizzazione. La concessione a pioggia di contributi isolati non porta risultati. La stabilità dei progetti, invece, può favorire la salvaguardia dei contenuti e la possibilità che trovino radicamento nel quotidiano. Sarà fondamentale puntare sui circuiti e sulle reti di collaborazione, su formazione, divulgazione, pari opportunità di accesso e coinvolgimento diretto dei cittadini. Questo approccio può favorire lo sviluppo di filiere produttive e di servizi collegati, in particolare attraverso l’impiego di tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione. La capacità di attrazione di eventi e attività, inoltre, può sviluppare un indotto tramite un collegamento più stretto anche con la rete commerciale. Quella delle produzioni e dei servizi culturali potrebbe significare una ulteriore vocazione della città rispetto a quella industriale: alla cultura dell'industria aggiungiamo l'industria della cultura, alla produzione materiale aggiungiamo la produzione immateriale.

La Cittadella Scolastica, un progetto praticamente pronto, ma che deve ricevere la spinta iniziale, ce ne può parlare e spiegare di cosa si tratta?
La realizzazione della Cittadella Scolastica nella periferia ovest segnerà il completamento del Piano di Edilizia Scolastica, proiettando Pomigliano tra le città  campane meglio attrezzate in questo settore. Si tratta di un campus costituito da 7 edifici comunicanti tra loro, 100 aule didattiche e laboratoriali, 2 palestre, 10 uffici e un auditorium. La Cittadella ospiterà due istituti superiori facendo sì che tutti e cinque gli istituti cittadini avranno una propria sede stabile e soprattutto adatta alle attività scolastiche. Studenti, docenti e personale ATA, quindi, non saranno più costretti a continue migrazioni da un luogo all’altro della città. Intanto, però, dovremo concludere anche i lavori di adeguamento antisismico e messa in sicurezza delle sedi esistenti.
 
Lei afferma: “Faremo in modo che il Comune diventi sempre più un'organizzazione amica, capace di ascoltare e rispondere nei tempi e nei modi più opportuni, guidata dai principi di efficienza, efficacia, trasparenza”. Pensa che si possa ancora riuscire a recuperare la fiducia dei cittadini?
La fiducia dei cittadini si conquista attraverso politiche in grado di rispondere concretamente alle loro esigenze e alle loro attese. Si conquista dimostrando di essere impegnati quotidianamente al servizio della città e della sua comunità, essendo sempre consapevoli della responsabilità di amministrare per il bene di tutti e non di pochi. Si conquista cercando di coinvolgere i cittadini nelle scelte, ovvero favorendo la loro partecipazione ai processi decisionali. Si conquista garantendo la trasparenza dell'azione amministrativa. Si conquista offrendo a tutti pari opportunità di realizzare se stessi e vivere serenamente insieme agli altri. E' su questi principi che si fonda anche il nostro programma elettorale ed il nostro progetto politico. Tornando alla prima parte della sua domanda, la nostra intenzione è di migliorare ancora di più l’interazione dei cittadini con gli uffici comunali. A tal fine, ci impegneremo per l’attivazione di uno Sportello del Cittadino, uno sportello polifunzionale che a regime diventerà una porta di accesso semplificato a tutti i servizi del Comune. Tutto ciò comporterà la necessità di rafforzare l’organizzazione e automatizzare i flussi di pratiche e documenti grazie agli strumenti informatici, completando la riforma di e-government avviata con l’introduzione della rete telematica interna e del protocollo elettronico, strumento che permette di digitalizzare tutti i documenti che entrano in Comune, per poi archiviarli e smistarli via e-mail agli uffici di competenza. Una forte attenzione dovrà inoltre essere riservata alle attività di informazione e comunicazione. Siamo convinti, infatti, che la partecipazione alla vita democratica di una città è possibile nella misura in cui i cittadini sono messi nella condizione di conoscere e comprendere i contenuti dell’azione dell’Amministrazione Comunale e dello Stato, le ragioni che la muovono e le modalità con le quali viene attuata. Per questi motivi, rilanceremo la pubblicazione del periodico di informazione istituzionale “Il Cittadino news” e potenzieremo l’attività del portale internet piazzacomune.it, aggiornandone l’offerta di servizi e sperimentando strumenti e spazi di interazione tra Amministrazione e cittadini. Il sito, inoltre, dovrà ospitare anche le dirette in streaming delle sedute del Consiglio Comunale. Inoltre, nella prospettiva di promuovere informazione, comunicazione, partecipazione e pari opportunità di accesso, crediamo sia importante favorire il più possibile sul territorio comunale la diffusione della banda larga, con punti di accesso gratuito ad Internet in alcuni luoghi pubblici, anche sfruttando le competenze e le risorse tecnologiche implementate in questi anni all’interno dell’ASM. In aggiunta, ci impegneremo ad attivare all’interno del Comune un gruppo tecnico di lavoro che promuova e coordini i vari percorsi di partecipazione avviati dall’Amministrazione e ne faciliti la conoscenza.
 
Il problema della sicurezza cittadina, quanto cambia la vita delle persone, secondo lei, vivere in un ambiente sicuro, qual è la situazione di Pomigliano riguardo a questo tema e come intende affrontarlo?
La sicurezza e la serenità dei cittadini, indici della qualità della loro vita, sono prerogative essenziali nel tentativo di realizzare un concetto di Amministrazione Comunale concretamente rivolta alla tutela della propria comunità. In quindici anni di centrosinistra Pomigliano è diventata tra le città più vivibili della provincia di Napoli. In ogni caso sarà nostro dovere assicurare un maggior controllo del territorio. A tal fine, sarà essenziale promuovere una più stretta interazione tra le forze dell’ordine ed un potenziamento della presenza della Polizia Municipale. Di grande utilità, a questo proposito, sarà l’implementazione di un sistema integrato di videosorveglianza  collegato con i servizi informatici e telematici dell’ASM. In questa prospettiva, inoltre, sarà importante rafforzare gli strumenti collaborativi che nel corso di questi anni hanno dato risultati positivi, su tutti il Protocollo di Legalità, finalizzato ad impedire l'infiltrazione dei poteri criminali nei settori degli appalti e delle forniture, del quale il Comune di Pomigliano è stato convinto sostenitore fin dalla sua introduzione. Occorrerà inoltre dare seguito ai progetti già approvati relativi alla dislocazione sul territorio comunale di nuovi presidi di sicurezza: in particolare, la realizzazione della nuova caserma della Compagnia dei Carabinieri gruppo Napoli 2 all’interno del futuro Parco di Città, nell’area dell’ex stazione della Circumvesuviana. In ogni caso, il sentirsi sereno di ogni cittadino nel vivere la propria Città non è legato solo all’aumento o alla diminuzione delle attività criminali ma è influenzato anche da fattori di degrado ed esclusione sociale, da atti di vandalismo e, in generale, di inciviltà materiale e comportamentale. La risposta a tale atteggiamenti non può essere di dimensione solo repressiva, ma deve coinvolgere la qualità totale dei servizi e l’orientamento costante al cittadino, privilegiando una prassi quotidiana tesa alla costituzione di un legame di fiducia e collaborazione con i cittadini. In tale ottica, quindi, sarà necessario promuovere azioni e programmi di educazione alla legalità e di prevenzione delle condotte antisociali, degli atti di inciviltà e di vandalismo e delle varie forme di abuso e di illegalità nel tessuto urbano.  
Nel suo passato politico si è sempre e solo occupato di cultura oppure i suoi interventi hanno spaziato anche in altri campi?
Oltre che alle politiche culturali, dal 2000 al 2005 sono stato assessore alle politiche giovanili e all'informazione. Dal 2003 al 2005 sono stato anche assessore alla cooperazione e alle relazioni internazionali e vicesindaco. Nel settore delle politiche giovanili ho avviato iniziative per favorire la partecipazione alla vita democratica e sociale come l'Osservatorio e il Forum per le politiche giovanili e la Carta Giovani. Tra le iniziative nel campo dell'informazione ho promosso il seminario annuale di cultura giornalistica, il periodico di informazione istituzionale “Il Cittadino News”, il portale internet piazzacomune.it, la Mediateca presso il Palazzo Baronale. Nell'ambito della cooperazione internazionale ho avviato diverse relazioni e collaborazioni, tra cui un gemellaggio con Blagnac (città francese sede di importanti industrie aerospaziali come Pomigliano), alcuni progetti di cooperazione e sviluppo locale con la Provincia cubana di Granma ed altri con Libia e Tunisia. Molto stimolante é stata anche l’adesione al progetto Urbal sulla progettazione partecipata e sul bilancio partecipativo. Esser stato vicesindaco, inoltre, mi ha dato una visione ancora più ampia sul lavoro di equipe all'interno della giunta comunale.
 
Vincenzo Gaudiano, presidente dell'Enam, in un'intervista ha parlato di una possibile rivoluzione ambientale a Pomigliano. Si riferiva ai progetti realizzati nell'ambito del Piano Energetico Comunale approvato dall'Amministrazionem, ci spieghi meglio. Il rinnovamento energetico può rispondere anche alla necessità di nuove possibilità lavorative?
La nostra idea di città moderna passa anche per una progressiva riconversione dell’intero sistema energetico urbano in direzione delle fonti rinnovabili, anche con interventi mirati di sostegno e incentivazione a famiglie e imprese che scelgano il ricorso al fotovoltaico e l’utilizzo del solare termico, attuando quanto previsto dal nuovo Regolamento Edilizio. Nel concreto, proponiamo un programma che promuova un accordo tra piccole aziende installatrici, istituti di credito e le ESCO (società di servizi energetici di progettazione e manutenzione), per lanciare la realizzazione dal 2010 al 2015 di 100 tetti fotovoltaici ogni anno, un’iniziativa capace di garantire un notevole risparmio economico sulla bolletta energetica. Il 2015, del resto, è l’anno entro il quale occorre raggiungere gli obiettivi posti dal Piano Energetico Comunale, ovvero una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 6,5%, per essere in linea con gli impegni presi dal Governo nazionale in sede di Unione Europea. Il Piano Energetico ha già portato diversi risultati importanti: la realizzazione di impianti di solare termico per la produzione di acqua calda nel campo comunale da rugby, nel Centro Pertini, nella sede dell’Enam; la realizzazione di un impianto di riscaldamento tramite pannelli solari presso l’asilo nido comunale San Rocco; la realizzazione di 12 impianti fotovoltaici sulle scuole comunali, sul Municipio e su alcuni parcheggi pubblici; la predisposizione di 4 progetti per impianti di produzione elettrica da biomassa vegetale con recupero di calore (l'installazione è prevista entro la fine del 2010); la predisposizione di studi comparati per il risparmio nella pubblica illuminazione tramite l’uso della tecnologia Led di nuova generazione. Sulla base degli interventi realizzati e programmati entro il 2010, il raggiungimento dell’obiettivo del 6,5 % di CO2 sarebbe raggiunto addirittura entro il 2011, quindi con 4 anni di anticipo, tanto che entro il 2015 le tonnellate di CO2 evitate sarebbero pari al 250% dell’obiettivo iniziale. Pomigliano è già nel novero delle “buone pratiche” a livello europeo. Abbiamo intenzione di seguire l'esempio di Friburgo, una città capace come poche di sfruttare al massimo le risorse energetiche rinnovabili e in particolare il sole, pur essendo situata in Germania. Impegnarsi a fondo in questo settore potrebbe portare anche nuove opportunità lavorative. Immagino anche un collegamento stretto tra Amministrazione, Enam e l'Incubatore Universitario di Imprese che nascerà a breve nel Parco di Città, nell'area industriale. Uno dei settori oggetto di studi e ricerche per l'incubatore sarà proprio quello delle energie. In questa prospettiva, sarà importante impegnarsi nel favorire la creazione di una filiera specializzata nella costruzione, nella gestione e nella manutenzione di impianti di energia rinnovabile.


LEGGI L'INTERVISTA A RAFFAELE RUSSO

ELEZIONI AMMINISTRATIVE A POMIGLIANO D'ARCO

I COMUNI CAMPANI AL VOTO E I CANDIDATI

TUTTO SULLE ELEZIONI COMUNALI 2010
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