Lello Russo, Pdl: “Ridare un'anima a Pomigliano”

Raffaele Russo è il candidato del Pdl per la carica di sindaco alle elezioni di Pomigliano d'Arco. Abbiamo parlato con lui per sapere che futuro vede per il suo comune

Il Pdl per Pomigliano punta sull´ex senatore, Lello Russo che sarà appoggiato da otto liste. Raffaele Russo si candida per la carica di sindaco e dovrà vedersela con Salvatore Cioffi, Luca Errico, Onofrio Piccolo, Felice Romano e Franco Vigorita. Lo abbiamo ascoltato per farci raccontare le sue idee per Pomigliano d'Arco

Dottor Russo lei non è nuovo alla politica pomiglianese, ricordiamo anzi che è già stato sindaco nel 1980, e venne poi anche riconfermato per due mandati. Qual era la situazione di Pomigliano allora, che cosa riuscì a fare durante il suo mandato,e che situazione troverà ad esso?
Se si pensa che all'epoca il Sindaco non aveva i poteri che sono stati dati con l'elezione diretta dal 1992 in poi , allora facemmo non poco: La metanizzazione della città, la nascita dei Comitati di Quartiere (poi abbandonati), le attività culturali con il Circuito Teatrale, oltre all'avvio di Opere pubbliche poi concluse negli anni 90 dopo la vergognosa vicenda dello scioglimento del Consiglio Comunale, dall'acquisizione dei suoli della Villa Comunale all'acquisto del Palazzo Baronale , che doveva divenire sede di un centro polifunzionale culturale, e che, (è notizia di pochi giorni fa) è stato perso dalla Comunità di Pomigliano e restituito dal Consiglio di stato ai proprietari poichè l'Amministrazone Comunale non si è presentata in Giudizio e quindi ha perso la partita per assenza sul campo (pensi in che mani siamo...); la risistemazione delle Periferie , da Masseria Guadagni a Masseria Chiavetteri, alla copertura dell'Alveo Spirito Santo di Pacciano. Tutte periferie oggi abbandonate da un'Amministrazione di Sinistra che dichiara il proprio fallimento non ricandidando il Sindaco uscente, un galantuomo come il dott. Della Ratta, impedito ad agire dal gruppo di potere che ruota intorno al consigliere regionale e "mandarino" di Bssolino, l'onorevole Michele Caiazzo... e mi fermo qui, per ora.

Ci esponga brevemente le linee guida del suo programma...
Ridare un'anima a Pomigliano: ossia ricostruire  l'identità di una città dalle strade grigie e Silenziose  in cui nessuno incontra nessuno. In cui si sperperano milioni di euro in opere inutili o superflue, e non si riesce a portare a termine la civile messa in ordine delle periferie. In cui ci si riempie la bocca con l'Ambiente, mentre si depredano le tasche dei lavoratori della  fallita Pomigliano Ambiente e della prossima al fallimento Enam, che non paga i contributi dei propri lavoratori e il TFR degli stessi. Ridare l'anima, riportando una classe dirigente vicina a i cittadini, al posto degli attuali, che si dividono tra familiari e compagni tutte le nomine e gli incarichi politici e di sottogoverno, mente la parte più intelligente della città viene lasciata ai margini. Ricostruire la rete della solidarietà tra Associazioni Del volontariato, cittadini, famiglie e Amministrazione , per dichiarare Guerra alla Povertà di Pomigliano, dove la Caritas organizza centinaia di pasti alla settimana senza ricevere un solo euro dalla Giunta di Sinistra.

Attività culturali, per i giovani e per i non giovani. Qual è il suo  programma a riguardo?
Ricostituire il Circuito teatrale con una Compagnia Stabile dei gruppi teatrali di Pomigliano. Rilanciare il Circuito Cinematografico utilizzando il Cinema di Pomigliano ( che  resiste alla crisi delle sale di Provincia, ricevendo le briciole di contributi mentre il Comune, su "gentile richiesta di bassolino, "regala 25.00 euro all'anno al  Teatro Mercadante di Napoli per non far nulla, lì. Affiancare a Pomigliano Jazz, la 4 giorni di concerti gratis estivi che ci costa 450000 euro l'anno ( e che deve camminare con le sue gambe, non sempre allattata da fondi pubblici), un secondo Appuntamento Musicale nazionale, un  Festival delle Due Sicilie, gemellandoci con un comune  siciliano per tenere qui alle pendici del Vesuvio, e li' alle pendici dell'Etna, una rassegna culturale ( musica, danza , scrittura, pittura) sotto la direzione artistica del grande musicista siciliano Franco Battiato, che ha forti legami di amicizia con Pomigliano.

Per quanto riguarda invece i precari, dell´industria e non, che risposta pensa si possa dare a livello locale di assistenza e tutela?
 Pomigliano deve diventare il Polo  Industriale del futuro:per far questo la nuova amministrazione dovrà avere come interlocutori il Governo, (il ministro Scajola ha preso impegni sul futuro e tornerà a Pomigliano per darci assicurazioni); la Provincia di Napoli e ci auguriamo, il nuovo Governo Regionale di Centrodestra col Governatore Caldoro. Dopo il disastro di  Bassolino e della Regione di Sinistra, solo con la concertazione di Comune, Governo Berlusconi, Provincia di Napoli, e nuova Regione Campania, Pomigliano eviterà di chiudere ( e mi riferisco a tutta la Città, non solo alle Industrie).

Secondo quanto lei ha affermato, il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza non percepiranno stipendio; la somma (circa 130.000 euro l´anno) sarà devoluta alle Associazioni del Volontariato, abbandonate in questi anni, per creare la "Rete della Solidarietà":  una rete tra famiglie, Comune e Volontariato, per la pronta assistenza  alle fasce deboli. Una scelta forte e d´impatto, come è stata presa questa decisione dai suoi colleghi?
Molti sono sarcastici, alcuni non mi credono: ma ho fatto l'Amministratore sempre senza stipendio. e su questo sono pronto a sfidare i sindaci degli ultimi anni e quelli che  sono stati candidati per esserne gli eredi, oggi.

Per quanto riguarda invece la questione sanitaria, si è sentito spesso parlare in questa campagna elettorale di incentivo dell´assistenza casa per casa, come tentativo di  distribuzione dell´affollamento degli ospedali. Lei che cosa ne pensa? Qual è la situazione di Pomigliano riguardo a questo tema, e quale il suo programma?
La Rete della  Solidarietà deve servire a questo. Piuttosto che Spendere soldi per le "Gite in Colonia " per gli anziani, meglio investire risorse per monitorare i bisognosi, disabili ed anziani oltre i 75 annni. Sto studiando il modello della Provincia di Milano e delle Province venete: abbiamo tanto da imparare , dalla organizzazione sul territorio dell'Assistenza di Lombardia e Veneto. Su questo dobbiamo imparare ad essere "leghisti" del meridione.

Nel PdL si è deciso e si continua  a portare avanti la  possibilità del nucleare,a Pomigliano si parla invece di una possibile rivoluzione energetica attraverso i pannelli solari. Qual è la sua posizione al riguardo?
Se si pensa di spendere tredici milioni di euro, come l'Enam , in  pannelli solari, senza pero' pagare i cotributi ed il TFR  dei lavoratori, come avviene oggi alla vigilia di un probabile fallimento finanziario, io dico che questa  sinistra non tutela più i lavoratori, ma è più interessata a tutelare i propri affari... la faccia peggiore del Capitalismo è quello della Sinistra Italiana e Napoletana in Particolare.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE A POMIGLIANO D'ARCO

I COMUNI CAMPANI AL VOTO E I CANDIDATI

TUTTO SULLE ELEZIONI COMUNALI 2010
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