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ELEZIONI NAPOLI 2016 | L'intervista a Martina Alboreto: "Ripartire dalle periferie"

NapoliToday ha intervistato la candidata sindaco della lista Fratelli del Popolo Italiano: "Mi sono impegnata in prima persona per dare voce ai tanti giovani che come me sono senza lavoro. Dobbiamo ridare una speranza alla gente delle periferie"

NapoliToday ha intervistato Martina Alboreto, candidata sindaco della lista Fratelli del Popolo Italiano, la più giovane fra i 10 candidati in campo. Con lei abbiamo parlato delle imminenti Elezioni Comunali e del presente e futuro della città:

Dott.ssa Alboreto, innanzitutto come è maturata la decisione di candidarsi a Sindaco di Napoli?

"La mia candidatura è nata per dare voce a noi giovani senza lavoro, ma soprattutto senza una prospettiva di futuro. Mi sono impegnata in prima persona proprio perchè anche io vivo questo disagio da anni, grazie a chi fino ad ora non ha fatto niente per noi giovani".

Quali, secondo Lei, sono i punti di forza della città da preservare e su cui puntare per il presente ed il futuro, quali i punti deboli su cui intervenire?

"I punti di forza sono le periferie, abbandonate ormai a se stesse. E' proprio lì che si concentra la mia campagna elettorale. Bisogna iniziare dalle persone che hanno bisogno di rinascere. Il mio buon senso è ispirato da loro, perchè in queste zone regna la povertà e la disoccupazione. Voglio dare un esempio a tutti loro, affinchè uniti possiamo partire con grandi cose".

Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi si è molto discusso del tema Sicurezza. Quali sono, a Suo parere, le azioni che il Comune può mettere in campo, considerando che si tratta comunque di una materia di competenza dello Stato centrale?

"Per quanto riguarda la sicurezza, io punto soprattutto su quella stradale. E' necessario installare telecamere in tutta la città, ma soprattutto nelle periferie dove servono più controlli per vivere bene, anche di notte. Io vivo ai Camaldoli e voglio partire proprio dal mio quartiere, dove non esiste un impianto di telecamere per visionare le strade e di conseguenza non ci sentiamo sicuri. Una frequenza maggiore di passaggi di forze dell'ordine non ci dispiacerebbe".

Tra le bellezze della città c'è sicuramente il Lungomare. Qual è il bilancio degli ultimi anni, dopo la pedonalizzazione, e quali le Sue idee per il futuro?

"Per quanto riguarda il Lungomare da quando il nostro sindaco ha pensato che la cosa migliore fosse quella di chiuderlo per creare una zona di passeggio, c'è stato un calo per le attività commerciali della zona, a causa della mancanza di organizzazione ed intrattenimento per famiglie con bambini. Il disagio più frequente in quella zona è il parcheggio auto, con carenza di posti riservati ai disabili, ma soprattutto marciapiedi non sicuri per bambini e disabili. La mia idea è quella di eliminare la zona pedonale e se non dovessi riuscirci, creerei almeno intrattenimenti per bambini, giovani e anziani, oltre che più posti auto per i cittadini e quelli riservati ai disabili. E' importante, inoltre, ridare vita al verde della Villa Comunale e sistemare i marciapiedi non sicuri e non attrezzati ai disabili".

Trasporto pubblico: come si possono migliorare i servizi ed incoraggiare i cittadini ad utilizzare di meno le auto?

"Visto che la mancanza di autobus in strada obbliga il cittadino ad utilizzare i propri mezzi e visto che tempo addietro sono stati acquistati mezzi di trasporto pubblico, ma mai utilizzati, io propongo di iniziare a metterli in strada. Con un aumento degli autobus potremmo solo avere vantaggi, come snellire il traffico nelle zone affollate della città e concentrarsi con efficacia sulle periferie, aumentando il lavoro e riducendo le attese".

Per l'economia della città, fondamentale sarà il rilancio di Bagnoli e del Porto. Come immagina il futuro di queste due aree?

"Bagnoli ha bisogno di una rinascita radicale. Il nuovo progetto non fa altro che pensare ad una rinascita turistica, commerciale e territoriale. Negli ultimi anni, però, sono stati spesi circa 400 mila euro che servivano a girare la sabbia, che ormai tutto sembra tranne che quello! Io per Bagnoli propongo una rivalutazione del territorio, eliminando ciò che è stato abbandonato ed è di conseguenza tossico, per l'ambiente e per i cittadini. Bisogna rivitalizzare le spiagge, rendendole pubbliche e attrezzare questa area sia per i turisti che per i cittadini. Il Porto, come accadeva in passato, può far crescere l'economia. Noi siamo orgogliosi della nostra città, quindi vogliamo il meglio per lei e per noi. Viviamo per le sue risorse, quindi se miglioriamo lei, miglioriamo noi!".

Quali saranno i primi provvedimenti che adotterà nel caso in cui sarà Lei il nuovo Sindaco di Napoli?

"Il mio primo obiettivo sarà quello di ripartire dalle periferie, per ridare una speranza a tutte le persone che ormai non credono più nella politica e nelle nostre capacità. Sono giovane, con tanta voglia di fare per la città e principalmente per chi vive in situazioni di degrado totale. Ecco, io inizierò proprio da loro, visto che fino ad ora nessuno ha fatto niente, concentrandosi solo sul Centro Storico. Io voglio che le periferie siano sullo stesso piano del centro. Serve ridare vita a tutte le strutture abbandonate, per costruire nuove case per famiglie disagiate senza una dimora, creare centri di intrattenimento per giovani e bambini al fine di allontanarli dalla strada, come se fosse l'unica via di uscita, non avendo prospettive limpide nella loro vita, grazie a chi non ci dà possibilità di lavoro. Spero di poter in qualche modo ridare luce ad una città ormai spenta dalla povertà".

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