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ELEZIONI NAPOLI 2016 | L'intervista a Valeria Valente: "Il mare è la grande risorsa della città"

NapoliToday ha intervistato la candidata sindaco del Pd e della coalizione di centrosinistra: "Il mare di Napoli è una risorsa inestimabile, fino ad oggi poco sfruttata. Darò priorità alla sicurezza nelle scuole, per me fondamentale"

Valeria Valente, 40 anni, napoletana, è dal 2013 parlamentare della Camera. Impegnata in politica sin da giovanissima, nel 1997 è stata eletta consigliera comunale di Napoli a soli 21 anni. Dal 2006 al 2010 è stata assessore al Turismo e alle Pari Opportunità nella Giunta Iervolino. A inizio marzo ha vinto le Primarie cittadine, superando Antonio Bassolino, Marco Sarracino e Antonio Marfella. Alle Elezioni Comunali di Napoli è la candidata sindaco per il Partito Democratico e la coalizione di centrosinistra.

Con lei NapoliToday ha parlato del presente e del futuro della citta e dell'imminente consultazione elettorale:

On. Valente, innanzitutto come è maturata nei mesi scorsi la decisione di candidarsi a Sindaco di Napoli?

"Fare il Sindaco di Napoli, per me che amo questa città e che ho iniziato a fare politica fin da giovanissima, è molto più di una semplice ambizione, è il più grande impegno che si può assumere. La decisione di candidarmi nasce soprattutto dalla voglia di rappresentare una generazione che vuole scendere in campo e mettersi in gioco. E credo che il mio profilo, di donna e madre, sia quello giusto per far emergere le potenzialità della nostra città. Napoli ha bisogno di un approccio pragmatico, tipicamente femminile, che guardi alle priorità cittadine con dedizione e determinazione".

Quali, secondo Lei, sono i punti di forza della città da preservare e su cui puntare per il presente ed il futuro, quali i punti deboli su cui intervenire?

"Il punto di forza per eccellenza è, senza dubbio, il mare, risorsa inestimabile fino ad oggi poco sfruttata. Poi ci sono il patrimonio artistico - culturale, le tradizioni enogastronomiche, l'artigianato locale: grandi doti della nostra città che vanno tutelate e rafforzate. Tra i punti di debolezza annovero, in particolare, le periferie: interi quartieri abbandonati al loro destino che, in questi anni, sono diventati terreno fertile per la criminalità organizzata. Da questi si deve ripartire per rilanciare la città".

Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi si è molto discusso del tema Sicurezza. Quali sono, a Suo parere, le azioni che il Comune può mettere in campo, considerando che si tratta comunque di una materia di competenza dello Stato centrale?

"Il Comune deve essere presente sul territorio, attraverso azioni che educhino i cittadini al rispetto della legge: dove lo Stato avanza, la camorra arretra. Per questo è fondamentale intervenire, innanzitutto, nelle scuole, arginando l'allarmante fenomeno della dispersione scolastica e insegnando il valore della cultura e della legalità. Inoltre, bisogna incentivare attività commerciali e programmare iniziative nelle periferie, affinché queste si animino, non solo di giorno, ma anche la sera".

Tra le bellezze della città c'è sicuramente il Lungomare. Qual è il bilancio degli ultimi anni, dopo la pedonalizzazione, e quali le Sue idee per il futuro?

"Il Lungomare è stata una buona intuizione nei fatti, però, concretizzata malissimo dall'attuale amministrazione comunale. Basta guardare la pista ciclabile farlocca e il cordolo pericoloso e non a norma, per rendersi conto di quanti errori siano stati commessi. Serve un intervento più razionale, che ci permetta di sfruttare al meglio quella zona, senza penalizzare il traffico né il commercio".

Trasporto pubblico: come si possono migliorare i servizi ed incoraggiare i cittadini ad utilizzare di meno le auto?

"Nel nostro programma abbiamo previsto l'acquisto di 200 nuovi mezzi pubblici. Rinnovare il parco autobus, ampliarlo, modernizzarlo, sono tutti passaggi fondamentali per rilanciare il trasporto in città: solo così si può garantire un servizio pubblico migliore a tutti i cittadini".

Per l'economia della città, fondamentale sarà il rilancio di Bagnoli e del Porto. Come immagina il futuro di queste due aree?

"Bagnoli e il Porto hanno un ruolo strategico per la rinascita di Napoli. Il mare è una risorsa fondamentale che può produrre 20mila posti di lavoro. Investire e rilanciare queste aree, significa costruire modalità di intervento che mettano in primo piano l'occupazione, il risanamento ambientale e lo sviluppo del territorio".

Quali saranno i primi provvedimenti che adotterà nel caso in cui sarà Lei il nuovo Sindaco di Napoli?

"L'ho detto fin dall'inizio di questa campagna elettorale: promuoverò un piano di riqualificazione degli edifici scolastici. La sicurezza nelle scuole, per me, è fondamentale. Poi priorità massima al lavoro, alla rigenerazione urbana, al verde e ai servizi essenziali. Solo così Napoli potrà essere finalmente una città moderna ed efficiente".

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