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Lettieri

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ELEZIONI NAPOLI 2016 | L'intervista a Gianni Lettieri: "Priorità alla sicurezza"

NapoliToday ha intervistato il candidato sindaco civico, sostenuto dal centrodestra: "La mia prima delibera sarà dedicata a restituire sicurezza ai napoletani". E su Bagnoli dice: "Immagino l'ufficio del Commissario Nastasi accanto al mio"

Gianni Lettieri, 60 anni, imprenditore, è alla sua seconda candidatura a sindaco di Napoli. In testa nel 2011 dopo il primo turno con il 38,52% dei voti, il candidato civico sostenuto dalla coalizione di centrodestra fu poi superato al ballottaggio dall’attuale primo cittadino Luigi de Magistris.

Con Lettieri, NapoliToday ha parlato delle imminenti Elezioni Comunali e del presente e futuro della città:

Presidente Lettieri, dopo 5 anni è nuovamente in corsa per la carica di primo cittadino di Napoli: cosa è cambiato rispetto alla candidatura del 2011? Il quinquennio da leader dell’opposizione Le ha dato ulteriori motivazioni nel rinnovare il suo impegno politico?

“Assolutamente sì. In questi cinque anni ho visto la città peggiorare sempre più, per superficialità ed incapacità amministrativa. Il Sindaco uscente utilizza la sua posizione per ritagliarsi un ruolo nazionale, ma alla città non è realmente interessato. Non ha mai dato spazio alle proposte dell’opposizione, si è comportato come un piccolo dittatore, facendo il bello ed il cattivo tempo. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Quali sono, secondo Lei, i punti di forza della città da preservare e su cui puntare per il presente ed il futuro, quali i punti deboli su cui intervenire?

“Napoli ha potenzialità enormi, dalla cultura alle bellezze paesaggistico-architettoniche. Per naturale posizione geografica potrebbe essere il punto di riferimento del Mezzogiorno d’Italia, la capitale del Sud. E poi i napoletani hanno una marcia in più, sono spontanei e hanno tanta voglia di fare. Hanno la capacità di rimboccarsi le maniche ed andare avanti anche nelle situazioni più difficili. Bisogna però lavorare per un riscatto che è possibile, partendo dal lavoro. Se non diamo ai nostri giovani prospettive nel proprio territorio, la città si impoverirà sempre più e perderà le migliori energie che esprime. Immagino una banca per il microcredito a vocazione territoriale: fino a 60 mila euro per artigiani, commercianti e start up giovanili. Altro punto prioritario è la sicurezza: non si può vivere in una città dove si ha paura di uscire di casa”.

Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi si è molto discusso proprio del tema Sicurezza. Quali sono, a Suo parere, le azioni che si possono mettere in campo a livello comunale, considerando che si tratta comunque di una materia di competenza dello Stato centrale?

“Voglio istituire un corpo speciale di Polizia locale, alle dirette dipendenze del sindaco, che possa presidiare costantemente, ad ogni ora del giorno e della notte, il territorio”.

Tra le bellezze della città c'è sicuramente il Lungomare. Qual è il Suo bilancio degli ultimi anni, dopo la pedonalizzazione, e quali le Sue idee per il futuro?

“La scelta di chiudere il Lungomare, senza concertare la decisione con tutti, è stata sbagliata. Queste decisioni, che impattano fortemente sul territorio, vanno prese ascoltando le esigenze di tutti, senza penalizzare nessuno”.

Trasporto pubblico: come si possono migliorare i servizi ed incoraggiare i cittadini ad utilizzare di meno le auto?

"Raddoppiando gli autobus in circolazione, questo permetterà di dimezzare i tempi di attesa alla fermata. Abbiamo inoltre previsto mezzi di trasporto ecologici, facilmente accessibili ai diversamente abili e dotati di wi-fi integrata. Introdurremo l’Ecopass e vareremo un piano parcheggi integrato, rimodulando le Ztl sulle esigenze dei cittadini e dei commercianti".

Per l'economia della città, fondamentale sarà il rilancio di Bagnoli e del Porto. Come immagina il futuro di queste due aree?

“Sul Porto la priorità è uscire dall’immobilismo. Questa situazione danneggia tutti. In un futuro poi, per risolvere il problema inquinamento, si dovrà ragionare sull’elettrificazione del Porto. Su Bagnoli condivido la linea del Governo Renzi sia sul commissariamento, necessario vista la conclamata incapacità dell’amministrazione comunale che ha provocato il fallimento di Bagnoli Futura, sia sui poteri in deroga. Non ci sto, invece, a tenere fuori Napoli dal soggetto attuatore: al Comune deve essere data la possibilità di utilizzare una società partecipata, già esistente o neo-costituita, da gestire in via totalitaria o almeno maggioritaria. La gestione, quindi, deve essere assolutamente e totalmente pubblica ed il Comune deve rendersi protagonista dell’investimento e dei ricavi al posto dei privati, in modo che gli utili restino sul territorio. Immagino l’ufficio del Commissario Nastasi accanto al mio!”.

Quali saranno i primi provvedimenti che adotterà nel caso in cui sarà Lei il nuovo Sindaco di Napoli?

“La mia prima delibera sarà dedicata a restituire la sicurezza ai napoletani. Se rendiamo la città più sicura, diamo la possibilità ai napoletani di vivere la città e attiriamo investimenti e turismo”.

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