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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Elezioni comunali 2016

Elezioni Napoli 2016 | L'intervista a D. Esposito: "Ecco la mia idea di città"

NapoliToday ha intervistato il candidato sindaco per la lista "Qualità della vita per Napoli"

In vista delle imminenti Elezioni Comunali di Napoli, in programma domenica 5 giugno, NapoliToday ha intervistato il candidato sindaco per la lista "Qualità della vita per Napoli", Domenico Esposito, che ha risposto alle nostre domande sul presente e futuro della città.

Dott. Esposito, innanzitutto come è maturata la decisione di candidarsi a Sindaco di Napoli?

"Ogni cosa va fatta nello spazio e nel tempo giusto. Oggi, ci sono tutte le condizioni necessarie affinché la mia scelta sia la più conveniente per tutti, per Napoli e i napoletani. Sono venti anni che propongo idee politiche in maniera generosa a tutti, indistintamente. Ora è arrivato il momento di mettere a disposizione di tutti le mie competenze e i miei studi sulla città, sulla persona umana e su tutti gli ecosistemi necessari al nostro benessere".

Quali, secondo Lei, sono i punti di forza della città da preservare e su cui puntare, quali i punti deboli su cui intervenire?

"Napoli ha un paesaggio d’inestimabile valore, si affaccia ad anfiteatro su uno dei golfi più dolci ed incantevoli del mondo, ha un clima mite, possiede panorami mozzafiato, ha un patrimonio monumentale unico al mondo, espressione di tutte le grandi epoche storiche dai greci ai giorni nostri. E' una città con un carisma spiritualistico e religioso importante, ha tanta bella cultura artistica, umanistica, scientifica, ancora viva e vegeta, tante eccellenze. Se noi mettiamo a sistema tutto questo, attraverso una rigorosa riforma idealistica, paesaggistica e urbanistica, possiamo rafforzare tutto e tutti, soprattutto i più deboli, cioè chi non ha potere d’acquisto, quindi mi riferisco a giovani che non hanno un lavoro stabile e di qualità e ai molti pensionati disagiati con una pensione da fame".

Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi si è molto discusso del tema Sicurezza. Quali sono le azioni che il Comune può mettere in campo, considerando che si tratta comunque di una materia di competenza dello Stato centrale?

"Evidentemente la sicurezza non è una questione di sola repressione e restrizione di libertà, ma è soprattutto reinserimento e aiuti sociali, lavoro, economia, certezza delle pene, sistema giudiziario efficiente, tracciabilità, informazione, trasparenza, ecc. Potenziamento e organizzazione delle forze dell’ordine e potenziamento della rete di videosorveglianza nelle aree sensibili del territorio. Messa in sicurezza degli edifici scolastici e piani di sviluppo territoriali, affinché ci siano più opportunità per tutti, meno divieti e restrizioni. La politica di sicurezza verrà svolta in piena sinergia con tutti gli organi della sicurezza nazionale e locale. La tracciabilità, la trasparenza e la condivisione dei dati, sarà la nostra priorità. A tale scopo verrà realizzato un GIS (Sistema Geografico informativo) per il controllo e lo sviluppo del territorio. Le forze di Polizia Municipale verranno premiate per i risultati raggiunti, potenziamento dei Vigili del Fuoco, piani di evacuazione sia per la zona orientale che occidentale. La sicurezza stradale e urbana sarà migliorata per evitare che persone innocenti possano perdere la vita per un calcinaccio che gli cade da un balcone o a causa di una buca. Per quanto riguarda la sicurezza economica e sociale punteremo sulla corretta gestione delle informazioni, potenziamento dei controlli sull’alimentazione e su tutto il settore agroalimentare e ittico".

Tra le bellezze della città c'è sicuramente il Lungomare. Qual è il bilancio degli ultimi anni, dopo la pedonalizzazione, e quali sono le idee per il futuro?

"Il lungomare è una location importante, una risorsa di non trascurabile valore, ma trovo sbagliato chiudere al traffico automobilistico un'arteria così importante senza adeguati interventi infrastrutturali di supporto ai grandi eventi (parcheggi adeguati, potenziamento dei servizi di trasporto pubblici ecc.), senza sottrarre nulla al resto della città ovviamente, trascurando tutti i possibili disagi che da essi dipendono. Una persona non può svegliarsi dall’oggi al domani e fare provvedimenti drastici come chiudere importanti arterie di flusso automobilistico. Se un provvedimento crea vantaggi a un gruppo e svantaggi ad altri, allora bisogna riflettere su queste cose, affinché ci siano almeno dei congrui risarcimenti per chi è stato danneggiato. Chiaramente certi provvedimenti vanno pianificati con molta cura, per ridurre gli svantaggi e per non creare un danno d’immagine alla città, quindi più pianificazione a monte e meno superficialità nei provvedimenti di qualsiasi natura essi siano. Facciamo qualche esempio: i negozianti della zona di Chiaia e della Riviera non hanno ancora ricevuto nessun indennizzo per i disagi ricevuti a causa degli errori organizzativi, di scarsa pianificazione dell’amministrazione comunale guidata da de Magistris sui problemi che il cosiddetto 'lungomare liberato' creò e crea tutt’ora, a partire della famosa America’s Cup. Chi utilizza la Tangenziale di Napoli come indennizzo potrebbe ricevere almeno un Telepass gratuito. Senz’alcun dubbio la mia amministrazione lavorerà per la riapertura al traffico di Via Partenope nelle prime ore del mattino dalle 7,00 alle 10 dei giorni feriali".

Trasporto pubblico: come si possono migliorare i servizi ed incoraggiare i cittadini ad utilizzare sempre meno le auto?

"La mia amministrazione farà in collaborazione con le università predisposte e con soggetti adeguati, uno studio approfondito sul movimento dei flussi di persone, automobili e automezzi di ogni genere per pianificare una strategia efficiente di intervento per migliorare la viabilità, decongestionando i centri abitati. Utilizzerò un principio fondamentale: le persone devono spostarsi quanto meno possibile dal loro quartiere per ragioni burocratiche e di salute. Voglio realizzare un sistema di trasporti efficienti tra loro ben connessi, in collaborazione con la Regione Campania. Meno dirigenti superstipendiati e più produttività su campo per controlli. La rete di trasporto pubblico va ampliata, affinché possa servire adeguatamente l’intera città. Con i miei progetti di crescita economica pluriennale, la rete di trasporto su ferro verrà efficientata all’ennesima potenza. Nel tempo, grazie all’aumento della fiscalità delle casse comunali e all’intervento privato di supporto, renderemo sostenibile tutto questo. Anche Via Manzoni, Via Petrarca e Posillipo avranno le proprie fermate della nuova metropolitana, che congiungerà Bagnoli con il nostro Parco della Crescita Felice fino al Vomero. Ovviamente non mancheranno le piste ciclabili e un sistema di governance dei trasporti più centralizzato sulla Città Metropolitana".

Per l'economia della città, fondamentale sarà il rilancio di Bagnoli e del Porto. Come immagina il futuro di queste due aree?

"Per l’economia della città abbiamo il mio piano di sviluppo territoriale, che è una straordinaria opportunità di crescita della qualità della vita di tutta la città e del benessere di ogni cittadino. I miei provvedimenti economicamente sostenibili, quindi a costo zero per le casse comunali, vantaggiosi per tutti cittadini e privati, sono dislocati su tutta la città e non solo sul Porto e su Bagnoli. Abbiamo le periferie che per me hanno una straordinario potenzialità di sviluppo. Metteremo in moto l’economia interna della città, facendo muovere l’edilizia e creando nuovi posti di lavoro. Con la mia riforma andremo ad incentivare lo sviluppo dei fondamentali settori produttivi della città: primario, secondario e terziario. Per il Porto bisogna creare le condizioni di una maggiore crescita sia per il settore mercantile (quindi interporto), sia per quello crocieristico, ma anche sulla cantieristica più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Infine, per Bagnoli, siamo più o meno tutti d’accordo sul ripristino della linea di costa naturale com’era un tempo. In particolare, per rendere sostenibile tutto questo, propongo un patto di convivenza civile tra tutti gli attori in campo, quindi la delocalizzazione di Città della Scienza su Via Diocleziano, a due passi dalla Cumana, parcheggi per eliminare il disagio del decongestionamento automobilistico dei locali del divertimento, abbattimento delle case che insistono sulla linea di costa e adeguati indennizzi con i proprietari delle case. Personalmente sarei propenso a negoziare con loro una casa da costruire all’interno del Parco, quindi un piano casa, anche se piccolo va pensata. La colmata va rimossa ed il tutto va reso economicamente sostenibile, grazie ad una serie di provvedimenti che ora, per mancanza di tempo e spazio, non posso accennare".

Quali saranno i primi provvedimenti che adotterà nel caso in cui sarà Lei il nuovo Sindaco di Napoli?

"La primissima cosa, fondamentale, sarà la scelta della squadra di governo. Voglio i migliori tecnici napoletani competenti e disposti a lavorare umilmente per scrivere una delle più belle pagine di storia di Napoli. La parola d’ordine è creare favorevoli condizioni d’investimento, sfruttando in maniera efficiente ogni metro quadrato del territorio che va messo a sistema, affinché diventi più produttivo. Sicuramente pretenderò dai miei collaboratori interni una buona piattaforma GIS per potermi relazionare quotidianamente con una mappa geografica della città e con i dati che essa sarà in grado di fornirmi per lo sviluppo e il controllo del territorio, col fine di migliorare l’amministrazione ordinaria, garantendo servizi puntuali ed efficienti. Ovviamente, la prima cosa che farò, è istituire i famosi dieci tavoli tecnici composti da figure professionali come ingegneri, architetti, agronomi, giuristi, avvocati amministrativi per studiare la fattibilità dell’intero impianto progettuale in mio possesso, in cooperazione con Regione, Ministeri, Governo Centrale e Europa. Per tale provvedimento sfrutterò i fondi strutturali europei appositamente creati per gli studi di fattibilità. Una volta messa in moto questa macchina, i tavoli avranno a disposizione sei mesi di tempo per elaborare il tutto. Contemporaneamente coinvolgerò l’opinione pubblica locale, attraverso i comitati di quartiere, tutti gli organi di governance internazionali e gli investitori disposti a fare profitto realizzando i progetti".

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