Ballottaggio, festeggiamenti tra fuga dai seggi e veleni

A San Giorgio a Cremano vince Giorgiano, a Volla Guadagno, ad Acerra Lettieri e a Cardito Cirillo. Cifre record per l'astensionismo nei quattro centri della provincia: meno 20,87% rispetto a quindici giorni fa

Spoglio

La partita dei ballottaggi in provincia di Napoli finisce con tre sindaci al centrosinistra e uno al centro. Ma la prima vittoria è da assegnare all’astensionismo. Cifre record nei quattro centri della provincia, meno 20,87 per cento rispetto a quindici giorni fa. Tra i quattro comuni della provincia, stavolta il primato dell’astensionismo a sorpresa va assegnato a San Giorgio a Cremano, arrivato a quota 49,43% di votanti contro il 71,48% di quindici giorni fa, ovvero -22,05%. Segue Acerra, 52,59% e -21,63% rispetto al primo turno, città che si era aggiudicata il record di astensionismo due settimane fa. Meno accentuato il fenomeno a Cardito, con il 62,34% di votanti, e a Volla, 55,98%.

ACERRA - Raffaele Lettieri sindaco. I numeri: 11739 voti per il candidato del Terzo Polo, 10739 per il candidato del centrodestra Antonio Crimaldi, 884 voti di scarto e 837 tra schede bianche e nulle.

CARDITO - È Giuseppe Cirillo (Pd) il nuovo sindaco di Cardito. Il candidato del centrosinistra (44,05% al primo turno), con 6.352 voti, pari al 58,81% e sostenuto da Pd, Idv, Fli, Psi, e dalle civiche: Cardito libera, Noi popolari, Giovani democratici e Per Cirillo sindaco, ha vinto il match finale del ballottaggio, superando il candidato del centrodestra e dell’Api, Francesco Pisano (30,13% al primo turno), appoggiato da Api, Udc, Pdl, Alleanza per Cardito, Alleanza per i giovani e Alleanza per le donne, che ha chiuso a 4.449 voti, pari al 41,19%, con un gap del 17,62% dal suo avversario. Una vittoria che era già nell’aria dal turno precedente: Cirillo era riuscito infatti ad ottenere il 14% dei consensi in più del suo avversario.

SAN GIORGIO A CREMANO - Domenico Giorgiano, candidato del Pd, si riconferma sindaco della città con il 55,7%. Il suo avversario Aquilino Di Marco è comunque riuscito ad ottenere un buon numero di consensi (44,3%). E ora accetta la sua sconfitta così: "Devo prendere atto che la città ha fatto una scelta chiara, ha deciso per la continuità. Evidentemente i cittadini hanno gradito quello che è stato fatto dall’amministrazione comunale in questi cinque anni. Cosa dovranno aspettarsi dalla futura opposizione? Dobbiamo cambiare i posti del confronto, la prossima opposizione non sarà fatta nei luoghi istituzionali, ma in quelli pubblici. Evidentemente non siamo stati compresi dalla cittadinanza, probabilmente è stato anche un mio errore concentrarmi soltanto nelle stanze comunali. Bisognerà essere molto più presenti e attenti alle dinamiche, ma soprattutto c’è bisogno di coinvolgimento in città. A questo punto aspetto anche di vedere in azione il Movimento 5 Stelle, che ben si è mosso stando al di fuori del comune, adesso vedremo dall’interno che tipo di opposizione politica faranno".

VOLLA - Angelo Guadagno è sindaco di Volla con 6mila 80 voti: il 62,48% dei cittadini lo ha eletto in netta maggioranza rispetto all’altro candidato al ballottaggio Salvatore Ricci, sindaco uscente con una coalizione di centrodestra, con soli 3mila 651 voti, pari al 37,52%. "Sarò il sindaco di tutti - fa sapere ora Guadagno - ringrazio chi mi ha dato fiducia, ma anche chi ha fatto una scelta diversa".

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