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Caldoro chiude la campagna elettorale: "Con De Luca Campania regione più povera d'Europa"

Solo una decina di persona per l'ultima uscita del candidato del Centrodestra: "Nessun bagno di folla, volevo chiacchierare con i giovani". Sul Covid: "Regione è in confusione, intervenga il Governo"

 

Non c'è il palco, non ci sono i big nazionali, non c'è nemmeno il bagno di folla. La chiusura della campagna elettorale di Stefano Caldoro è di basso profilo, una decina di persone sedute al tavolo di un par in piazza San Domenico. Il candidato del centrodestra, però, parla di scelta consapevole: "Volevo chiacchierare con giovani professionisti del futuro della nostra regione". 

Di certo, pesa la decisione dei leader nazionali di chiudere la campagna in Toscana, dove la partita, almeno secondo gli ultimi sondaggi, sembra ancora in bilico. Così come pesa, per Forza Italia, l'impossibilità dell'impegno in prima persona di Silvio Berlusconi. L'ultimo scatto di Caldoro è un riassunto dei temi che hanno carattirazzato il suo percorso negli ultimi mesi: mala-gestione dell'emergenza Covid, Campania ultima negli indici economici, progetti per Napoli e per i giovani. 

"In molti si dicono preoccupati per il rischio contagio ai seggi e credo che la colpa di Governo e Regione sia quello di non aver rassicurato gli elettori. Non esiste un piano. Se a questo si aggiunge che la Campania è prima nei contagi da due settimane, il quadro è preoccupante. Continuiamo a non fare tamponi, a evitare la prevenzione, i test. L'amministrazione regionale è nel caos, dovrebbe intervenire Roma". 

Sui progetti per Napoli: "Ho discusso anche oggi, con questi giovani professionisti, delle nostre idee. Vogliamo realizzare una cittadella dei giovani a Napoli Est, creare spazi per i professionisti ma anche detassare il costo del lavoro per creare occupazione. Crediamo che i soldi del Recovery fund potrebbero essere usati per abbassare le tasse alle imprese". 

In Campania, nove candidati dichiarati impresentabili dalla Commissione Antimafia, quattro nel centrodestra: "Un dato in decrescita rispetto alle precedenti elezioni. Devo dire che in alcuni casi parliamo di processi già chiusi con un nulla di fatto, quindi ci vorrebbe più attenzione nel pubblicare i nomi. Resta compito della politica fare sempre di più". Poche ore al silenzio elettorale, poi sarà il momento del voto: "Sono sereno, ho percorso migliaia di chilometri, ho incontrato tante persone e abbiamo riempito piazze. C'è voglia di cambiamento". 

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