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Regionali, Meloni lancia Caldoro tra assembramenti e tensioni

Centinaia di persone in pochi metri per l'inaugurazione della sede di Fratelli d'Italia. Spintoni ai giornalisti che cercavano di accedere. La leader: "De Luca è un comico parolaio"

 

I bagni di folla, quelli belli di una volta. Con buona pace degli allarmi per l'aumento dei contagi. Si è aperta così la visita a di Giorgia Meloni, a Napoli per l'inaugurazione della sede di Fratelli d'Italia, in Calata San Marco, e per lanciare la campagna elettorale a Stefano Caldoro. 

Un assembramento di centinaia di persone in pochi metri quadrati, con un servizio d'ordine che non è riuscito a gestire al meglio la situazione. Sono nate tensioni tra i "buttafuori" e i giornalisti che cercavano di accedere alla conferenza stampa convocata, con più di un rappresentante della stampa strattonato, spinto o trattenuto. Tutto ciò nonostante, pochi minuti prima, fosse stato lo stesso Caldoro a predicare attenzione per fronteggiare l'aumento dei casi che nelle ultime ore ha colpito la Campania. 

Ristabilito un minimo di ordine, Giorgia Meloni ha cominciato la sua arringa contro l'attuale governatore Vincenzo De Luca: "E' un parolaio che ha accumulato solo record negativi, come l'ultimo posto per spesa dei fondi europei, ultimo per occupazione, ultimo per infrastrutture, primo per emigrazione sanitaria. Noi preferiamo un operaio a un chiacchierone e Stefano Caldoro rappresenta questa figura. Dopotutto, con Grillo e De Luca abbiamo visto che cosa significa mettere dei comici al Governo". 

Una candidatura, quella di Caldoro presidente, attesa diversi mesi prima dell'ufficializzazione. Voci vicine all coalizione di centrodestra hanno più volte avanzato l'ipotesi di mal di pancia manifestati proprio dalla dirigenza locale di Fratelli d'Italia. "Smentisco categoricamente - la risposta della leader - certo anche noi avevamo i nostri candidati, ma non abbiamo mai avuto dubbi su un profilo come quello di Stefano. Quanto fatto nei suoi cinque anni da presidente parla per lui. Oggi, De Luca inaugura cantieri approvati e finanziati dalla Giunta Caldoro". 

La ricetta per la ripresa è pronta: "Servono infrastrutture - spiega la deputata - che valorizzino le mille bellezze di questa regione straordinaria. Se non facciamo questo non c'è possibilità di far riprendere le aziende del territorio". Le fa eco il candidato presidente, secondo il quale, per uscire fuori dalla crisi la linea è una sola: "Non far pagare le tasse a chi non ha prodotto quest'anno. Ci vuole una moratoria per 5 anni di tutte le tasse comunali e regionali. 

La Meloni tocca anche il tema delle ecoballe, quando un cronista le fa notare che Caldoro, come De Luca, non riuscito a risolvere l'emergenza nei 5 anni di mandato: "Ma Stefano non ha avuto i 500 milioni che ha ricevuto l'attuale governatore. Nonostante le risorse, non ha fatto assolutamente nulla, se non aprire discariche".  Caldoro è poi tornato a parlare dell'emergenza Covid e dell'aumento dei casi in Campania: "Non vorremmo che, poiche' siamo in campagna elettorale, si facciano pochi tamponi per nascondere i numeri reali dei contagiati. Servono piu' tamponi, una concreta ed intelligente prevenzione soprattutto alla luce dei nuovi e numerosi casi di importazione. Oggi ci sono ospedali pieni di liste d'attesa, la gente sta soffrendo, si è pensato a fare i prefabbricati Covid e non si curano le persone".

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