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De Luca: "De Mita, Pomicino e Mastella sono politici di alto spessore"

Cinque anni fa, l'attuale governatore attaccò aspramente i tre ex Dc. Oggi ha ottenuto il loro appoggio per le regionali 2020: "Voglio una coalizione più ampia possibile"

 

Ci sono voluti 97 giorni e l'endorsement di Italia Viva per la prossime elezioni regionali per convincere Vincenzo De Luca a ripresentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti napoletani. Il governatore della Campania ha incassato l'appoggio di Ettore Rosato e, interpellato dai cronisti, ha commentato anche i nomi avvicinati al suo negli ultimi giorni. 

Tra questi, quelli del 92enne Ciriaco De Mita, di Paolo Cirino Pomicino e di Clemente Mastella. Tre personalità che alle elezioni regionali 2015 sostennero il centrodestra e Stefano Caldoro. In un evento pubblico dell'epoca, De Luca li attaccò duramente: "Quelli che volevano cambiare il mondo hanno avuto lo stomaco di presentarsi tutti insieme con De Mita, Mastella, Cirino Pomicino e Giulio Di Donato".

Oggi, la posizione del presidente della Giunta campana appare profondamente cambiata: "Si tratta di personalità dal grande spessore, soprattutto se paragonate al quadro penoso del ceto politico attuale. Sono molto contento se il mondo cattolico-democratico ci sostiene, è un fatto di grande valore". 

Altro nome che ha destato polemiche nelle ultime ore è quello di Flora Beneduce, che un minuto dopo aver rassegnato le dimissioni da Forza Italia ha annunciato il suo appoggio a De Luca. La Beneduce, però, risulta indagata per voto di scambio in un'inchiesta del 2018. Viene anche citata, pur non essendo indagata, nella recente operazione Antemio a Sant'Antimo, perché avrebbe incontrato persone del clan Puca. 

Il governatore non ha escluso un suo coinvolgimento nella campagna elettorale, ma ha specificato: "Sottoporremo i candidati alle autorità che gestiscono la battaglia contro la camorra e se avremo segnalazioni di posizioni ambigue allora non saranno con noi. Il nostro obiettivo è presentare le liste all'opinione pubblica entro il 20 luglio. Cerco una coalizione più ampia possibile, che raccoglierà le grandi tradizioni politiche di questo paese, senza nessun imbarazzo".  

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