Domenica, 25 Luglio 2021
Emiliano Dario Esposito

Opinioni

Emiliano Dario Esposito

Giornalista NapoliToday NapoliToday

Elezioni a Napoli, la settimana: impresentabili fantasma e partiti "nascosti"

Torna "Comunali in Pillole", l'ultima settimana (in breve) di campagna elettorale

Bentornati alla rubrica "Comunali in Pillole" che NapoliToday dedica alle prossime amministrative cittadine, sintesi dei principali avvenimenti politici dell'ultima settimana. Cominciamo con un breve inciso: sono comparsi in città i primi manifesti di alcuni candidati e nessuno (proprio nessuno) ha ritenuto di affiancare al proprio volto un simbolo di partito uno.

Dove eravamo: CHI SONO I CANDIDATI

Alessandra Clemente ha inaugurato oggi 15 luglio il suo comitato elettorale, prima tra i candidati a farlo. Al “Fare Lab”, che si trova sul lungomare, l'ancora assessore (“mi dimetterò non appena saranno indette le elezioni”) ha introdotto i principali punti del suo programma: potenziare la polizia cittadina, i trasporti e puntare forte sul welfare. Ha anche rivendicato la bontà dell'attuale esperienza amministrativa. Come del resto aveva fatto alcuni giorni fa in radio, sottolineando che “la continuità rappresenta un punto di forza, conosco meglio la macchina organizzativa e conosco bene il territorio”.
Due note di colore per la candidata vicina a de Magistris. Non si è fatta propriamente degli amici nella comunità ebraica dopo aver intitolato una strada a Yasser Arafat (qui la reazione), e non le è andata benissimo a proposito dell'idea di ospitare l'Eurovision l'anno prossimo: prima ha avanzato la proposta, poi ha “scoperto” che la città non ha un luogo adatto alla manifestazione.

Settimana particolarmente densa di avvenimenti anche per Gaetano Manfredi. Innanzitutto si rasserena l'ambiente romano a suo sostegno, con il Movimento 5 Stelle che pare sia giunto alla pacificazione dello scontro interno – apparso fino a pochi giorni fa da rottura insanabile – tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte.
Manfredi non ha nascosto la volontà di vincere già al primo turno, e sembrava proprio questa la ratio di alcune presunte candidature tra le sue fila, come quella di Stanislao Lanzotti (provenienza Forza Italia) e del sindacalista Giuseppe Alviti (simpatie di destra). Candidature oggi (quasi) smentite dallo stesso ex ministro dell'Università che ha detto no ai trasformisti. Si vedrà alla presentazione delle liste.

A proposito di liste, Forza Italia ha svelato il simbolo con cui sarà al fianco di Catello Maresca. Ricordiamo che il magistrato aveva posto inizialmente il veto sui simboli di partito, veto poi rientrato dopo il muro contro muro in primis dei forzisti e poi di Fratelli d'Italia. E a proposito di forzisti (o “azzurri”), il coordinatore cittadino Fulvio Martusciello sta prendendo di mira Manfredi un giorno sì e l'altro pure, punzecchiandolo sugli “impresentabili” che starebbero trovando posto nelle sue liste (abbiamo già scritto che si vedrà alla loro presentazione vero?).

Sindaco in 5 minuti

Questa settimana la nostra rubrica “Sindaco in 5 minuti” ha avuto come ospiti i candidati Gaetano Manfredi (qui il video) e Antonio Bassolino (qui il video). È proprio tra le mura della nostra redazione che l'ex sindaco di Napoli e governatore della Campania ha rilasciato le esternazioni più interessanti. Bassolino ha parlato di una città da “aggiustare” dopo l'esperienza de Magistris, e difeso il proprio operato in fatto di gestione della crisi rifiuti degli anni 2000 e di riqualificazione dell'area ex industriale di Bagnoli. Forse in quest'ultimo caso dovremmo essere più specifici: Bassolino ha detto che la mancata riqualificazione è stata colpa di tutti. È già qualcosa?

La perla della settimana

Il meglio alla fine. Geremia Gaudino, dirigente napoletano di Italia Viva, ha dato lezioni di stile su Twitter con un "prendilo nel posto dove ti piace, così godi ancora di più” dedicato ad un giornalista napoletano attivista arcobaleno, Stefano Albamonte. Dopo le polemiche conseguenti il tweet omofobo, Gaudino si è dimesso da ogni incarico dirigenziale nel partito di Renzi, che proprio questa settimana ha dato il proprio sostegno ufficiale e definitivo a Manfredi.

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