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Municipalità VI, Marzatico (Forza Italia): "Legalità con telecamere nei bunker dei clan"

Il candidato presidente espone il suo programma: "Il litorale di San Giovanni può diventare patrimonio dell'Unesco"

Stefano Marzatico, avvocato, è consigliere uscente della sesta Municipalità di Napoli (San Giovanni, Barra, Ponticelli) ed è il candidato presidente di Forza Italia all'interno della coalizione che sostiene Catello Maresca al Comune.

Napoli Est è una zona isolata dal centro, soprattutto a causa di un trasporto pubblico poco efficiente. In che modo interverrebbe?

L'Isolamento dal centro non riguarda solo i collegamenti ma è un isolamento politico che verte su tutti i livelli della pubblica amministrazione. La soluzione è politica per cui il presidente della Municipalità dovrà chiedere al nuovo sindaco una ripartizione equa delle risorse del trasporto pubblico. Ripartizione fondata su principi di estensione territoriale e chiaramente sul numero di abitanti. Le risorse ahimè sono state distribuite secondo criteri del tutto illogici ovvero più si è vicini al centro cittadino più risorse vengono utilizzate. Inoltre vi è la necessita di reperire fondi anche dai parcheggi gestiti dall'Anm. Istituire nuovi parcheggi e vi è questa necessità sul nostro territorio ed utilizzati i fondi reperiti per aumentare le corse dei bus.

In ogni campagna elettorale si parla della risorsa mare, eppure il litorale di San Giovanni a Teduccio è ancora abbandonato e non balneabile. Qual è il suo progetto?

Il mare non è solo un dono di madre natura ma può e deve essere una risorsa turistica. Nel caso del litorale di San Giovanni vi sono bellezze naturali e storiche, si veda Vigliena. Il primo passo che farò da presidente è quello di istituire una commissione consiliare permanente che di concerto con l’ufficio tecnico della municipalità e parimenti con l’amministrazione centrale valuti la possibilità di instaurare un processo che porti a far si che il litorale in questione diventi patrimonio paesaggistico e culturale dell’Unesco. Reperiti i fondi, bonificare il tutto e rendere onore ad un litorale che può rappresentare la porta di accesso al turismo di Napoli.

I quartieri della sesta Municipalità registrano insediamenti di comunità rom in diversi punti. Secondo lei quale dovrebbe essere il destino di queste comunità?

La gestione dei Rom è un problema di carattere nazionale ed europeo. Vi è una "non gestione" di questa comunità che ahimè vive in condizioni disumane. Se riteniamo giusto accoglierli, e io lo ritengo giusto, allora dobbiamo garantire loro delle abitazioni conformi alle leggi. Non si può più far finta che essi non esistano o peggio che siano una comunità che debba vivere in tali condizioni.

Che cosa metterebbe al centro del suo programma da presidente? 

Al centro del mio programma vi è il sacrosanto principio, non astratto, della legalità. Viviamo in un territorio in cui il concetto di legalità e tutte le dinamiche ad esso connesse è portato avanti solo da inermi cittadini e dalle numerose associazioni presenti. Installazione di sistemi di videosorveglianza attivi 24h non solo nei luoghi centrali dei quartieri ma bensì nei rioni popolari veri e propri bunker dei clan. Presenza maggiore delle forze dell’ordine a piedi per i quartieri. Ripristino sia a Ponticelli sia a Barra del comando di polizia municipale. Progetti culturali finanziati dal Comune di Napoli volti a portare nei luoghi più poveri del territorio il verbo della legalità. Dobbiamo far comprendere che lo Stato c’è e che un’alternativa c’è.

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