Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica

Municipalità VI, Rino Amato (Clemente): "Napoli est rinasce con la cultura e le feste popolari"

Il candidato alla presidenza in quota Alessandra Clemente presenta il suo programma: "Crisi determinata anche dalla mancanza di trasporti"

Rino Amato, commerciante, è il candidato presidente della VI Muncipalità (Barra, San Giovanni, Ponticelli) per la colazione che sostiene Alessandra Clemente Sindaco con le liste Napoli 20.30 e Potere al popolo.

Napoli Est è una zona isolata dal centro, soprattutto a causa di un trasporto pubblico poco efficiente. In che modo interverrebbe?

Uno dei punti cardini del mio programma “ Quartieri aperti ” si concentra proprio sul trasporto pubblico. I quartieri della VI Municipalità Barra, Ponticelli, S. Giovanni a Teduccio devono aprirsi alla città. Recuperando una viabilità assente o limitata, incrementando i mezzi pubblici in entrata ed uscita verso il centro città. L’isolamento attuale grava anche sull’ economia locale che si sostiene sola su se stessa. Come ad esempio per Barra che paga anche per la sua posizione geografica interna, quartiere in cui il servizio pubblico è totalmente assente. I disagi sono tali che i cittadini non riescono nemmeno ad avere la possibilità di raggiungere i territori limitrofi. La crisi di queste periferie è determinata dalla chiusura che le esclude, le isola. Il recupero sociale, economico, può avvenire solo allargando i confini territoriali, potenziando il servizio pubblico di una periferia che di fatto è città nella città.

In ogni campagna elettorale si parla della risorsa mare, eppure il litorale di San Giovanni a Teduccio è ancora abbandonato e non balneabile. Qual è il suo progetto?

Il mare bene prezioso da restituire alla comunità. Costituzione di un Tavolo Tecnico permanente con l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (ex Autorità Portuale di Napoli), allargato alle rappresentanze territoriali presenti (Comitati, Associazioni, etc.), al fine di co-partecipare il programma di sviluppo dell'area retroportuale ed antistante al Porto (da terra e da mare), innanzitutto per il recupero del rapporto con il mare (fruibilità, balneabilità, compatibilità ambientali e territoriali).

I quartieri della sesta Municipalità registrano insediamenti di comunità rom in diversi punti. Secondo lei quale dovrebbe essere il destino di queste comunità?

I quartieri della sesta Municipalità registrano insediamenti di comunità rom in diversi punti. Secondo lei qual è il destino di queste comunità? Bisogna affrontare una strategia fatta di più momenti. Innanzitutto va ripreso e chiuso, in poche settimane, l'iter amministrativo che risale all'emergenza immigrati in Regione Campania. All'epoca furono stanziati dei fondi per alloggi a favore degli immigrati. Nella Sesta Municipalità fu scelto un palazzo a Via Delle Industrie (quartiere Ponticelli), con un modulo residenziale fatto di 72 mini-appartamenti. Possono iniziare i lavori immediatamente. Nel medio-lungo periodo vanno create mini-comunità integrate con il tessuto socio-economico dei quartieri orientali. Migranti, vorrei ricordare, stanziali da oltre un trentennio su questa Municipalità e che pretenderebbero diritti uguali a tutti gli altri cittadini. Nessun percorso protetto, riservato, ghettizzante, ma aperto, solidale, fatto di reciprocità tra diritti e doveri. Integrare, includere, trattare alla pari. Questo bisogna predicare. Per finire, abbattimento immediato di tutti gli insediamenti abusivi, privi di ogni requisito “umano”.

Che cosa metterebbe al centro del suo programma da presidente?

In primis la Cultura. L'associazionismo, il volontariato e il Terzo Settore, rappresentano uno dei principali soggetti sociali che producono cultura. E' necessario recuperare le tradizioni culturali, laiche e cattoliche, che fanno conoscere i quartieri orientali al mondo esterno. Le feste popolari vanno inserite nel programma culturale della città, a partire dal “Maggio dei Monumenti” (la Festa dei Gigli a Barra, il Carro di Maria SS. Della Neve a Ponticelli, etc.). Barra, San Giovanni e Ponticelli devono produrre cultura per la città, non per se stessi, il meglio della tradizione di queste comunità va esportato nel mondo, va vissuto come interscambio culturale con altri luoghi e persone. I gemellaggi con altre tradizioni italiane e europee rappresenteranno una “luce accesa” per tutta la durata del mandato elettorale. Portare il Teatro San Carlo a est sarà uno dei primi impegni di questa coalizione. Ballerini, musicisti, danzatori, ma anche costumisti, scenografi, falegnami, elettricisti e tutto il “dietro le quinte”, oltre l'indotto, dovranno illuminare i luoghi pubblici dei quartieri orientali, con le stagioni estive all'insegna della musica, della danza, del teatro. Insomma, del bello. Lo sport come forza di vita. Scovare i talenti nelle discipline sportive, competitive e non, deve essere un impegno costante. Bisogna adoperarsi, attraverso un “Protocollo d'Intesa”, con la società Calcio Napoli, affinché la squadra della città, conosciuta in tutto il mondo, calpesti il verde di Napoli est almeno una volta l'anno. La vicinanza alle periferie degli idoli dello sport più seguito al mondo da energia, voglia di provarci, di saltare meglio gli ostacoli della vita.

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