Politica

Elezioni Napoli, il centrodestra si autodistrugge: centrosinistra primeggia anche nelle Municipalità

La maxi-coalizione centrosinistra-5 Stelle travolge tutti e conquista a mani basse tutti i parlamentini

La vittoria schiacciante di Gaetano Manfredi, eletto al primo turno neo sindaco di Napoli, consegna – dall’altro lato - alla città un ulteriore dato politico rilevante: la pesante sconfitta del centrodestra. Il circa 21% delle preferenze avute da Maresca è sicuramente “l’immagine di copertina” di tale sconfitta, ma non sono mancate ripercussioni anche nelle Municipalità.

Qualcuno potrebbe parlare della bassa affluenza al voto (49,62%), qualcun altro potrebbe sottolineare che alla coalizione di destra sono state tolte diverse liste (cosa che non è avvenuta ad esempio in tutte le Municipalità), ma la verità – neanche troppo celata – è che il centrodestra si è autoeliminato.

L'autodistruzione del Centrodestra

Sono state diverse le frizioni interne, anche negli stessi partiti. Militanti della prima ora che improvvisamente hanno vestito i panni da dissidenti. Basti guardare alla nascita della lista “Azzurri noi Sud”: costola di Forza Italia, ma in appoggio al “cavallo vincente” Gaetano Manfredi. Poi ci sono le distanze tra i partiti che addirittura hanno tenuto in discussione la candidatura di Maresca fino a pochi giorni dalla presentazione delle liste.

Lega (che per le amministrative partenopee ha cambiato nome), Forza Italia, Fratelli d’Italia e le altre realtà sono arrivate alle elezioni con lo stesso obiettivo, ma con strategie diverse (a differenza del centrosinistra e dei 5 Stelle). Tale atteggiamento ha portato solo a calpestarsi i piedi, mentre Manfredi e gli altri correvano felici verso la meta.

La sconfitta del centrodestra sta tutta nei numeri e, come già scritto, ha interessato anche tutte le Municipalità. Nel caso specifico, vengono spodestati dai rispettivi parlamentini Francesco de Giovanni alla I Municipalità e Maurizio Moschetti nella VII.

Delusione anche nelle Municipalità

Se, però, de Giovanni – rispetto alle scorse amministrative – perde “solo” il 9%, cedendo il passo a Giovanna Mazzone; il vero caso risulta la VII Municipalità che si estende sui quartieri Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno.

Un vero autogol per il centrodestra diviso tra Moschetti (presidente uscente) e Pistone (ex vice presidente della Municipalità, in appoggio a Moschetti nelle scorse amministrative). Le frizioni tra i due si sono proiettate sulle scelte dei partiti che alla fine hanno dovuto fare un passo indietro.

Sia Moschetti che Pistone, infatti, si sono presentati con delle proprie liste civiche, con il secondo che ha ricevuto da Forza Italia il contentino di essere candidato anche al Consiglio comunale. In poche parole la caduta è stata inevitabile. Moschetti prende il 19,68% (contro il 50,91% del 2016); mentre Pistone con il suo 4,68% vede svanire le ambizioni di conquistare Piazzetta del Casale.

La replica di Moschetti

La nostra ricostruzione non trova d'accordo Moschetti. L'ex presidente della Municipalità ha chiarito che inizialmente la sua candidatura era supportata da 13 liste, comprese quelle dei partiti principali del centrodestra. Di queste liste ben 10 sono state respinte, lasciandolo in corsa solo con 3 civiche. Anzi Moschetti, a tal proposito, ha sottolineato il grande risultato ottenuto solo con queste liste, tra i migliori in Italia per i movimenti civici. Moschetti, comunque, ci ha annunciato che nelle prossime ore ci fornirà una nota con la sua versione dei fatti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni Napoli, il centrodestra si autodistrugge: centrosinistra primeggia anche nelle Municipalità

NapoliToday è in caricamento