Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Pd in alto mare per la scelta del sindaco a Napoli. Letta: “Lo sceglieremo”

Decisi i candidati a Roma e per le primarie a Bologna. Il capoluogo campano resta l'unica incognita

"Sosterrò Gualtieri, spero che a Roma ce la faccia". Lo dice Enrico Letta, ospite di 'Che tempo che fa', su Rai 3. "I candidati del centrosinistra non li scelgo io, voglio un partito dei territori", dice poi riferendosi alle prossime comunali: "Ci sono le primarie, a Bologna corre Lepore, ad esempio, spero che ce la farà. A Napoli decideremo il candidato".

Continuano i dubbi nel Partito democratico per decidere il candidato sindaco a Napoli. Se nelle altre città lo scenario sembra delinearsi, la città campana resta l'ultimo nodo da sciogliere. Dopo il forfait di Manfredi restano in campo altri nomi da scegliere con l'alleato Cinque stelle anche se il percorso sembra essere ancora in salita.

I dem potrebbero puntare su Amendola mentre i Cinque stelle vogliono Fico e nella partita si è inserito anche Borrelli dei Verdi che chiede le primarie del centrosinistra. Una situazione particolare che sta mettendo in seria difficoltà l'area che ha già altri tre candidati: Bassolino, Clemente e D'Angelo.  

Boccia vuole le primarie 

"L'avversario è la destra" Questo è lo slogan di Francesco Boccia, responsabile Enti locali del Pd, secondo cui, dalla Calabria a Napoli e a Roma, chi dei dem volesse candidarsi alle amministrative dovrebbero passare per le primarie, da Dalila Nesci a Nicola Irto, a Luigi De Magistris (che potrebbe essere ripescato) a Calenda. Quest'ultimo, dice Bocca al Corriere della Sera, "partecipi anche lui alle primarie e si faccia scegliere da decine di migliaia di romani e non da se stesso. Per quanto riguarda Roma, Roberto Gualtieri ha il coraggio del confronto e partecipa alle primarie con altri sei candidati, sarà il leader di una grande alleanza per la Capitale e vincerà le elezioni. La cosa importante è l'unità della coalizione e presto leggerete il patto proposto da Manfredi per salvare Napoli dal crac". Boccia commenta infine la proposta di Letta di una tassa di successione per dare una dote ai giovani e sulle differenti posizioni all'interno del Pd rispetto ad essa: "Che l'1% della popolazione, i più ricchi - afferma - garantisca una dote ai giovani la trovo una cosa sacrosanta. Io vedo un partito unito, se qualcuno è a disagio evidentemente è perché della povertà ha solo sentito parlare".

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