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Municipalità IV, Simeone (Bassolino): "Basta clientele negli uffici amministrativi"

Il candidato presidente si presenta: "Patto con la comunità cinese per la riqualificazione delle aree abbandonate"

Armando Simeone è il candidato presidente della Quarta Muncipalità (San Lorenzo, Poggioreale, Vicaria) per la la lista Per Napoli, in appoggio ad Antonio Bassolino sindaco di Napoli. Operaio fierista, è stato segretario del Prc del quartiere San Lorenzo e consigliere Municipale dal 2001 al 2016, mentre negli ultimi cinque anni ha ricoperto il ruolo di assessore all'Ambiente.

La convivenza tra napoletani e cittadini stranieri sfocia spesso in agitazioni e fenomeni di reciproca intolleranza. Secondo lei, quali sono le cause e come affronterebbe questa tematica?

Ci sono troppi centri di accoglienza in un fazzoletto di terra: Vasto, Porta Capuana e stazione. Ciò comporta che troppe persone sono in strada a bivaccare. A questo, si aggiunge che molte strade si sono svuotate di napoletani, e tutte i locali e i bassi della Duchesca e di altre aree, che ospitavano fabbriche, sono state prese dalla camorra e vengono usati per la tratta degli stranieri. Il territorio è spartito tra bande di nigeriani e bande di sudamericani. Ci vuole un censimento con mediatori culturali veri, così da comprendere quali famiglie arrivano per integrarsi e quali per attività delinquenziali, come spaccio e prostituzione. Per fare ciò è necessario creare i Comitati per la sicurezza decentrati e non in Prefettura. 

L'area delle raffinerie e della Manifattura tabacchi è altamente inquinata e in stato di abbandono. Quali sono le possibilità di intervento della Municipalità?

Ci sono poche possibilità che la Muncipalità possa investire in quell'area. Quello che si può fare è inviare una proposta alle istituzioni. Per esempio, si potrebbe lavorare a una maggiore integrazione della comunità cinese, soprattutto quelli che commerciano all'ingrosso, affidando loro aree dismesse e campetti abbandonati. In cambio di una ristrutturazione di questi spazi, si potrebbe pensare a sgravi fiscali. 

La crisi economica prima e la pandemia poi hanno minato il tessuto industriale e commerciale. Quali sono le possibilità di rilancio che lei intravede?

Cultura e turismo devono essere al centro perché metà del centro storico ricade nella Quarta Muncipalità. L'offerta, però, deve essere rimodulata. I vicoli sono pieni di friggitorie, che poco hanno a che fare con la nostra storia e con la nostra cultura. Bisogna riprendere l'idea della cultura turistica e non della friggitoria turistica. 

Che cosa c'è al centro del suo programma?

La mia battaglia, da 20 anni è la trasparenza degli uffici della Municipalità. Ci sono stati troppi episodi di cronaca che raccontano di intrecci burocratico-affaristici. Basta con le clientele, la legalità deve cominciare prima dal palazzo istituzionale

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