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Comunali, Bassolino: "Il Pd appoggi me. Su Bagnoli abbiamo fallito tutti"

L'appello del candidato a sindaco di Napoli: "Recovery fund occasione irripetibile, è il momento di lavorare insieme. Per litigare ci sarà tempo. La città è in dissesto, negli ultimi anni il Bilancio è peggiorato"

 

Recovery fund, Bilancio, Bagnoli e la diatriba con il Pd. Antonio Bassolino a tutto campo in quello che è stato, a tutti gli effetti, il primo appuntamento di una campagna elettorale che porterà Napoli a scegliere il nuovo sindaco in autunno. 

L'ex governatore, però, smentisce ed assicura che non è questo il momento della competizione: "Ci sarà tempo per litigare, ma adesso i candidati devono lavorare insieme per cogliere l'irripetibile occasione del Recovery fund, lo strumento con il quale possiamo rilanciare la città". 

Eppure non mancano le stilettate agli avversari. Bassolino parla di città scassata, riferendosi al Bilancio e a chi gli fa notare che i debiti del Comune risalgono, in parte, ai tempi in cui lui era al centro della politica cittadina risponde: "Quando sono arrivato a Palazzo San Giacomo, nel 1993, le casse erano già in dissesto e facevamo cose a costo zero. Negli ultimi anni, la situazione è ulteriormente peggiorata". 

Durante la sua arringa, parla di altri candidati virtuali, con chiaro riferimento a Catello Maresca, frontman mai ufficializzato della coalizione di centro-destra. Sul Partito democratico e sulla possibile scelta di Gaetano Manfredi afferma: "Non mi candido contro nessuno, tanto meno contro il partito che ho contribuito a fondare. Se il centrosinistra non vuole disperdere voti può appoggiare me, che sono in campo già da un mese e mezzo". 

Bagnoli resta uno dei grandi temi del presente di Napoli, ma anche di un passato costellato da fallimenti e procedimenti giudiziari: "Per il rilancio di Bagnoli - spiega Bassolino - ci vuole una riflessione critica da parte di tutti. Io ho fatto il piano regolatore, poi è arrivata la Iervolino e, quindi, ci sono stati dieci anni di de Magistris. Credo che la critica vada a tutte le amministrazioni locali che si sono succedute, ma anche ai Governi nazionali". 

A prescindere da come andranno le elezioni, l'ex sindaco assicura: "Spero di aiutare Napoli da sindaco, ma se così non fosse lo farò il altra forma" aprendo, così, anche alla possibilità di restare in consiglio comunale. 

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