Comunali Napoli, de Magistris ha scelto: "Alessandra Clemente la nostra candidata"

Dema punta sull'assessore ai Giovani per la corsa a sindaco del 2021

 

Il sndaco di Napoli Luigi de Magistris ha sciolto la riserva: sarà Alessandra Clemente la canidata di Dema a prendere lo scranno che l'ex magistrato lascerà libero nel 2021. Già durante la campagna elettorale per le regionali, diverse voci si erano rincorse sulle possibili alleanze. 

Così come per la corsa alla Regione, anche per il Comune il nodo da sciogliere sarà il ruolo di Vincenzo De Luca, i cui rapporti con il sindaco partenopeo sono ai minimi storici. Con una presenza forse del governatore, difficile immaginare al momento un'alleanza Pd-Movimento 5 Stelle che preveda anche l'ingresso di Dema. 

Si spiega forse così, con l'impossibilità di una sinergia con  Dem, il passo avanti di de Magistris, che nelle scorse settimane aveva dichiarato che avrebbe dialogato con tutto il fronte riformista. Un dialogo breve, forse abbreviato ancora di più dalle dichiarazioni del ministro Enzo Amendola che pure era stato indicato da più parti come candidato di alto profilo per Palazzo San Giacomo. Amendola ha assicurato di non vedersi in un ruolo diverso da quello attuale. 

"Non sarò giocatore ma allenatore - afferma de Magistris - ho ragionato con la mia squadra e abbiamo scelto una figura che è necessariamente la migliore di noi, ma sarà il volto di un'esperienza unica in Italia, a tratti rivoluzionaria, dalle mani pulite. Io sarò il garante di questa squadra per la città. Non è una fuga in avanti, non è contro nessuno, ma è una scelta per la città che parte dal basso. Vedremo se sarà possibile andare avanti con altri partiti, altre reti". 

Le dichiarazioni di Clemente

Alessandra Clemente ha affidato a facebook il suo primo messaggio da candidata: "Napoli scorre nel mio sangue. Io sono figlia di Napoli. Sono figlia di una città meravigliosa quanto difficile, ma soprattutto meravigliosa. Sono figlia della voglia di farcela, di resistere, di superare le difficoltà; con impegno, facendo ciascuno la propria parte.

Non ho mai vissuto il mio ruolo di Assessore come una posizione di potere, se non considerando la parola “potere” come possibilità di fare, di poter cambiare le cose con il lavoro, con il dialogo e la partecipazione. Io posso e devo farlo.

Nel mio futuro continuerà ad esserci la mia città. E ci saranno l’impegno, la dedizione e la competenza che in questi anni ho sviluppato e che mille volte ho messo in discussione, perché c'è sempre da imparare e da migliorarsi.

Da parte mia non può che esserci una totale disponibilità a capire sempre di più, ad ascoltare e ad agire, con una visione chiara e sempre in evoluzione.

Nel mio futuro ci siete voi". 

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