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Europarlamentarie 5 Stelle, quattro napoletani passano il primo turno

Sono tra i 10 campani più votati dagli attivisti pentastellati su Rousseau

Sono quattro, tra i 10 in totale eletti in Campania, i possibili candidati napoletani alle Elezioni Europee del Movimento 5 Stelle che hanno passato la prima fase di selezione. Si tratta degli attivisti pentastellati che hanno raccolto più voti sulla piattaforma Rousseau, e tra i quali verranno eletti poi – in una seconda consultazione online – i 76 candidati definitivi. A scegliere i capilista sarà alla fine il capo politico del Movimento Luigi Di Maio.

I partenopei scelti dagli attivisti di Rousseau sono Giacinto De Taranto (37), Luigi Napolitano (43), Daniela Rocco (57), Mario Aliberti (37).

I profili dei quattro napoletani scelti su Rousseau

Diverse le esperienze dei quattro vincitori.
Mario Aliberti (nato a Siano e residente a Castellammare di Stabia) è un dirigente della Pubblica Amministrazione, laureato in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria.
Giacinto De Taranto (nato a Napoli e residente ad Acerra) è un ingegnere aerospaziale peraltro selezionato nel 2014 per la missione Mars One, ideata per "colonizzare" il pianeta rosso.
Luigi Napolitano (nato e residente a Napoli) è laureato in ingegneria gestionale, e lavora a Roma come responsabile area operatori qualificati della mobilità "Roma TPL Scarl".
Infine Daniela Rocco (nata e residente a Napoli) conosce il francese, l’inglese, il portoghese e lo spagnolo e ha vissuto per 3 anni tra Parigi, New York e Rio de Janeiro. Lavora per un'azienda che si occupa di progettazione e produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed eco-compatibili.

Il commento di Davide Casaleggio

"Gli altri parlano, il MoVimento 5 Stelle agisce. Il M5S è l'unica forza politica che fa partecipare alla scelta delle candidature tutti i suoi iscritti – ha spiegato sul blog pentastellato Davide Casaleggio – Gli altri partiti li decideranno come sempre in qualche segreta stanza". "Il livello dei curriculum era altissimo – ha aggiunto – Sono contento che questo nuovo sistema di meriti abbia evidenziato chi aveva un'esperienza importante o premi importanti alla carriera, o banalmente chi fosse laureato o conoscesse la lingua inglese. Un nuovo modo di selezionare le persone, un modo aperto, non dentro le segrete stanze come probabilmente faranno gli altri partiti, come hanno sempre fatto gli altri partiti".

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