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Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

De Magistris: "Ora nome e simbolo, siamo la vera sinistra italiana"

Il sindaco di Napoli ha fatto il punto sul soggetto politico da lui capitanato. "Punteremo sull'autonomia delle città, le Regioni hanno fallito"

Il sindaco Luigi de Magistris ha fatto il punto sulla genesi del nuovo soggetto politico da lui capitanato in un'intervista a Radio Crc. Il movimento del sindaco di Napoli avrà un nome ed un simbolo entro Natale, assicura il primo cittadino.

Il convegno tenuto a Roma, al Teatro Italia, alcuni giorni fa "è andato oltre le aspettative", spiega de Magistris. "All'appello hanno risposto tante persone venute da tutta Italia, circa un migliaio. C'è voglia di mettersi insieme per iniziare e consolidare un cammino che non è solo di sinistra perché la nostra proposta è maggioritaria. Vogliamo – va avanti il sindaco – metterci insieme per cambiare davvero il Paese partendo dai territori, dai movimenti, dai militanti veri".

Al convegno "si respirava un'aria di sinistra vera – è stata la sensazione di de Magistris – non di quella sinistra paludata e traditrice, o di quella che si intravede nelle depressive pre-primarie del Pd".

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Il prossimo 15 dicembre si terrà "una riunione di coordinamento di tutte le forze che ci vogliono stare", ha spiegato ancora, auspicando che si stabiliscano quindi "nome e simbolo entro Natale". "Un punto del programma per il Mezzogiorno potrebbe essere l'autonomia – ha quindi aggiunto a proposito dell'impegno alle europee – Lo porterò al tavolo del programma che scriveremo insieme. La mia idea è fondare soprattutto sull'autonomia delle città, non credo tanto nelle Regioni che hanno fallito la loro mission. Punterei sull'autonomia delle città grandi e piccole per costruire un'Italia coesa nella valorizzazione di tutte le autonomie. Qui invece andiamo ad esaltare solo l'autonomia delle Regioni ricche, Veneto e Lombardia, e daremo il colpo finale all'Unità d'Italia". "Dopo che sarà approvata in Consiglio dei Ministri l'autonomia del Veneto – è stata la chiosa del sindaco di Napoli – l'Italia per come è scritta nella Costituzione repubblicana non ci sarà più".

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