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De Magistris: "Tifosi napoletani trattati in maniera razzista in alcune città d'Italia. Noi siamo una risorsa per il Paese"

Il pensiero dell'ex sindaco di Napoli

“Bisogna raccontare che Napoli non si è riscattata solo con il pallone. Napoli da 10 anni è il set cinematografico all'aperto più importante d'Italia, è la città che da molti anni più cresce per cultura e turismo. E questo non è il pallone, questo è merito dei napoletani, di chi l'ha amministrata e chi l'ama anche quando la città soffre". Così si è espresso l'ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris nel corso della trasmissione Rai "Agorà".

"Adesso una certa politica vuole metterci il cappello, ma dietro al riscatto della città c'è stato il lavoro di tante persone che hanno amato Napoli anche nei momenti difficili", ha aggiunto il leader di Unione Popolare.

L'ex primo cittadino partenopeo si è espresso anche sui festeggiamenti per lo scudetto degli ultimi giorni: "C'è stata una narrazione sbagliata nei giorni scorsi. Il pericolo tifosi, le zone rosse con migliaia di agenti schierati, la festa a numero chiuso. Ma il napoletano in un momento di festa e di gioia non ha certo voglia di distruggere. Piuttosto abbiamo visto che molti tifosi napoletani sono stati trattati in maniera razzista in alcune città d'Italia ed è stata davvero una brutta immagine. Noi non siamo un pericolo, noi siamo una risorsa per questo Paese". 

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