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De Magistris lancia il Movimento arancione: "Non mi candiderò"

Nel tracciare l'identikit dei candidati di una eventuale lista arancione, il sindaco ha chiesto che a scendere in campo siano persone comuni, cittadini che hanno storie e vita alle spalle

De Magistris alla presentazione del Movimento Arancione © Tm NewsInfophoto

Ieri, l'appuntamento tanto atteso. Luigi de Magistris ha lanciato a Roma il Movimento Arancione incassando l'appoggio di Antonio Ingroia. Il teatro romano che ha ospitato la manifestazione ha registrato la presenza di alcuni leader della sinistra: Paolo Ferrero di Prc, Angelo Bonelli dei Verdi, Oliviero Diliberto del Pdci. Nessuno ha voluto prendere però impegni precisi circa l'adesione ad un'eventuale lista arancione. Lo stesso de Magistris ha chiarito che non si candiderà preferendo proseguire il lavoro di primo cittadino di Napoli. "Continuerò a fare il sindaco fino alla fine del mandato, ma appoggerò chi sta organizzando una lista per il Movimento arancione. Auspico che si tratti di una lista orizzontale che non sia una verniciatura per il riciclaggio di vecchie cose".

IL MOMENTO CLOU - Ingroia, telefonata dal Guatemala. Un duro attacco a Silvio Berlusconi, accusato di aver portato il Paese sull'orlo del baratro, e la piena adesione morale alle battaglie del Movimento arancione. Presente per poco più di mezz'ora anche Antonio Di Pietro che ha specificato: "L'Idv ha il suo simbolo, una sua fisionomia, un suo impegno politico che vuole continuare a mantenere".


CRITICHE AL PRESIDENTE NAPOLITANO - Netto de Magistris: "Mi schiero con Ingroia e non con chi ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale per evitare che si faccia luce sulle trattative Stato-Mafia. Se non si farà chiarezza sulla stagione delle stragi dei primi anni Novanta l'Italia non potrà ripartire".

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