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De Magistris

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Niente fondi, de Magistris: "Il governo non mantiene gli impegni"

Il sindaco: "Abbiamo rispettato quanto stabilito dal decreto 174 e abbiamo preso misure dure per la città. Nonostante ciò, non abbiamo avuto l'anticipazione che doveva arrivare in tempi rapidi, siamo in ginocchio"

Colloquio telefonico poche ore fa tra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente Anci, Graziano Delrio, per fare il punto della situazione sulle risorse che il Governo deve sbloccare per gli enti locali. "Ci siamo confrontati - ha detto de Magistris - sul fatto che il Governo ancora una volta non ha mantenuto gli impegni nonostante la sollecitazione arrivata da tutti i sindaci". Il sindaco de Magistris, come riferito, ha rappresentato al leader Anci come Napoli sia "epicentro" della situazione "drammatica" dei Comuni italiani.

"Noi - ha aggiunto il sindaco - abbiamo rispettato quanto stabilito dal decreto 174 e abbiamo preso misure dure per la città e, nonostante ciò, non abbiamo avuto l'anticipazione che doveva arrivare in tempi rapidi e in forma consistente". Il sindaco de Magistris ha rappresentato "la forte preoccupazione" perché se l'anticipazione non arriverà entro aprile "il Comune di Napoli si troverà in una situazione di gravissima difficoltà". Un colloquio i cui contenuti, come riportato, saranno riferiti oggi dal presidente Anci al ministro dell'Economia Vittorio Grilli. "La cooperazione e la collaborazione istituzionale - ha concluso il sindaco - passano anche attraverso il fatto che il Governo deve mantenere gli impegni e speriamo lo faccia prima di andare a casa".

Tra oggi e domani, intanto, il Comune di Napoli è pronto a varare le delibere "rivoluzionarie" annunciate dal sindacola scorsa settimana. Secondo quanto riportato, le delibere riguardano manutenzione stradale ed edilizia scolastica. "Napoli - ha detto il sindaco - ancora una volta è in prima linea nella difesa dei diritti costituzionali. Noi non ci faremo piegare da un Patto stabilità ottuso e pazzesco". Il Comune, dunque, è pronto a "liberare" le poche risorse che sono in cassa. Il sindaco ha sottolineato come la possibilità di sforare il Patto rappresenti "un atto di obbedienza costituzionale e non di disobbedienza civile. Se - ha proseguito De Magistris - qualcuno protesterà per l'azione di tutti i Comuni, andremo a spiegare in tutte le sedi pubbliche e di controllo la nostra decisione".


"Il Governo - ha concluso - si dovrebbe chiedere se vuole salvare il Paese o tutelare altri interessi. Siamo davanti a una politica ottusa che sta mettendo in ginocchio l'economia reale e stringe in un abbraccio mortale imprese e lavoratori. Questo Paese - ha detto de Magistris - è in una situazione drammatica e non si ripartirà se si pensa di fare alchimie scritte nel buio delle stanze di qualche funzionario della Bce o di altri luoghi". Il rischio, secondo il sindaco di Napoli, è che il Paese possa "crollare" sotto il peso del conflitto sociale. (Ansa)

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