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Rifiuti, ecco la rivoluzione firmata de Magistris

Differenziata, riciclaggio, recupero di materiali, campagna di informazione ai cittadini. "A settembre contiamo di partire con il porta a porta al Vomero, Posillipo, Barra, Ponticelli e Scampia coinvolgendo 325 mila cittadini"

Il sindaco di Napoli ne è certo: la sua sarà una rivoluzione in materia di rifiuti. I punti: più differenziata, riciclaggio, recupero di materiali, raccolta porta a porta, campagna di informazione ai cittadini a partire da luglio seguendo la logica europea: chi più inquina più paga. De Magistris e il vice Sodano ribadiscono il no all'inceneritore di Napoli Est anche se la gara è già partita. "Non diciamo solo dei no ma anche tanti sì - sottolinea Sodano - a partire dagli impianti di compostaggio".

Il primo, fa sapere, è già pronto, quello di Caivano, "che è fermo e nel quale si potranno portare 35mila tonnellate di organico all'anno". Altri due saranno realizzati con risorse proprie del Comune oppure attraverso partecipazione pubblico-privata.

Nella rivoluzione arriva anche la nuova organizzazione dell'Asia, azienda speciale del Comune addetta alla raccolta dei rifiuti: presidente è Raphael Rossi, manager torinese che collaborò all'avvio della raccolta porta a porta nel quartiere dei Colli Aminei. Confermato Daniele Fortini nel ruolo di amministratore delegato, new entry Raffaele Del Giudice di Legambiente Campania.


Ancora novità: "A settembre contiamo di partire con il porta a porta nei quartieri Vomero, Posillipo, Barra, Ponticelli e Scampia, coinvolgendo 325 mila cittadini, successivamente la differenziata sarà poi allargata a tutta la città". E nei quartieri che non saranno interessati dall'inizio dal porta a porta gireranno delle isole ecologiche mobili. Nei nuovi bandi per le mense scolastiche comparirà inoltre il divieto di utilizzare usa e getta, quello della pubblicità postale non indirizzata n il fogliame. Sarà poi incentivato l'uso dell'acqua pubblica, «anche con le bollicine» per ridurre la quantità di bottiglie. (Ansa)

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