De Magistris, affondo sulla crisi di governo: "Vangelo primo e secondo Matteo"

Il sindaco di Napoli ne ha per tutti, pentastellati, Salvini, Conte. E confida in Mattarella

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha commentato con un lungo post sui social quanto avvenuto ieri a Roma, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha riferito in Senato sulla crisi di governo e poi rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"La sindrome delle europee...ovvero il delirio di onnipotenza - scrive il sindaco - Dal Vangelo 5S, primo e secondo Matteo. Con il primo che ritorna...Successo straordinario di Renzi alle europee del 2014, delirio di onnipotenza, volontà di stravolgere la Costituzione, comincia il suo declino inesorabile che lo porta, rapidamente, ad una serie di sconfitte clamorose. Successo straordinario di Salvini alle europee del 2019, delirio di onnipotenza, volontà di ottenere poteri speciali, caudillo da beach tour, il sole di agosto fa la sua parte, il Matteo leghista perde la testa e stacca la spina al Governo".

Dopo il riassunto delle puntate precedenti, il sindaco attacca. "Ieri il Premier, dimesso da Salvini, parla come leader dell’opposizione o proponendosi come leader della nuova maggioranza (il primo Matteo che ritorna), prendendo le distanze da Salvini e dalle sue opere, da lui avallate fino a qualche giorno fa da Presidente del Consiglio, che ha tollerato che Salvini apparisse come il vero capo politico del Governo. E ne era talmente fiero (di azioni ed opere) che parlava del 2019 come anno bellissimo per il Governo e per il Paese. Ha fatto passare di tutto Conte, fino all’indegna legge sicurezza bis, in aperta violazione della Carta Costituzionale di cui, ieri, appariva, a parole, strenuo difensore. E che dire degli esseri umani in balia dello Stato in mezzo al mare che vengono oggi salvati per mani di un magistrato della Repubblica, alla faccia di Salvini, Conte, Di Maio e Toninelli".

"Le parole possono essere anche belle, suggestive, ma sono convincenti, vere, se pronunciate da persone coerenti e credibili - prosegue il primo cittadino - E siccome in questo Governo tanti, da Salvini a Conte, hanno fatto uso di simboli religiosi (dal rosario a padre Pio, dal crocifisso alla Madonna), da credente ricordo le parole di un credente, Rosario Livatino, giovane magistrato ucciso dalla mafia: alla fine della vita non conterà se sei stato credente ma se sei stato credibile. E chi crede nella Costituzione e nel Vangelo, veramente, deve essere credibile".

"Gli scrittori del Vangelo apocrifo, quelli che hanno portato Salvini sulla soglia del 40% e che si apprestano a resuscitare il primo Matteo, ieri hanno anche accusato il loro alleato, con cui hanno stipulato un contratto, e con il quale non convivono più non per loro volontà, ma per volontà di Salvini, di colludere di fatto con la ‘Ndrangheta. Quindi ieri hanno confessato di essere stati alleati di governo, senza aver loro stracciato l’alleanza, con chi collude o quanto meno stringe l’occhio alla mafia".

Il sindaco è duro verso l'ipotesi di un'alleanza Pd-M5S. "Ci siamo momentaneamente liberati di Matteo secondo, grazie allo stesso Matteo e questo la dice lunga sulla statura del caudillo da beach tour. Ci prepariamo, ora, alla propaganda degli scrittori del Vangelo apocrifo che ci diranno che è cosa buona e giusta fare un’alleanza, un secondo matrimonio, con il primo Matteo. Ma come! Proprio con quello autore di tutte le più orribili nefandezze urlate ovunque dai 5S? Sì proprio lui. Matteo Renzi. Certo, è il perdono politico. Ma qui mi permetto di chiosare, senza voler rompere l’idillio dell’innamoramento ferragostano, che non è perdono, ma solo bramosia di Potere & Poltrone".

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"Ma noi speriamo che il Presidente della Repubblica, in un contesto in cui il ribrezzo politico tende a prevalere, con il suo equilibrio, trovi la soluzione che produca il minor danno possibile ad un Paese che non ha più bisogno di caudilli, collusi con le mafie, profeti della democrazia dal vuoto politico pneumatico, men che mai di politici di ritorno già sconfitti dal popolo che non possono esser riesumati proprio da chi si è presentato come il cambiamento e che, invece, perdendo rapidamente il pelo, anche sullo stomaco, a livello di vizi sembra essere addirittura peggio dei vecchi della politica italiana. W l’Italia!".

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