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Venerdì, 28 Gennaio 2022

Dieci anni di de Magistris: "Commessi errori, ma sono stato anche tradito"

Il bilancio dell'ex sindaco, ospite di Napolitoday: "Raggiunti risultati straordinari con poche risorse. Non siamo stati capaci di dare continuità al progetto politico. Il momento peggiore quando ho scelto di appoggiare Ingroia"

"Credo che l'errore più grande lo abbia commesso nella scelta di alcuni assessori che si sono rivelati sbagliati". A un mese e mezzo dalla fine del suo secondo mandato per Luigi de Magistris, ospite nella redazione di Napolitoday, è giunto il tempo del bilancio. Risultati ottenuti, errori commessi, tradimenti acclarati, l'ex pm passa in rassegna dieci anni di amministrazione. 

La delusione elettorale

Si parte dalla fine, con il risultato elettorale che non ha premiato la colazione di Alessandra Clemente nel solco arancione: "Le responsabilità sono diffuse. Innanzitutto bisogna riconoscere che noi, come gruppo, non siamo stati in grado di dare una continuità al progetto politico che andasse oltre la rivoluzione. Il risultato delle elezioni dipende da diversi fattori. Certo è che una parte di Dema non è stata generosa con Alessandra. Quest'ultima, però, deve prendersi le responsabilità di non essere riuscita nell'intento di fare squadra, di convincere anche gli indecisi". 

Una scelta, quella della Clemente, che de Magistris rivendica: "Certo, ancora oggi la ribadisco. Di questa esperienza resta il non essersi piegati alle logiche del compromesso e di aver messo in piedi una squadra giovane che guarda al futuro. Con la consapevolezza, però, che la leadership non si compra al mercato". 

Tradimenti e boicottaggi

Andando a ritroso, di errori l'ex sindaco ne individua diversi. "Oltre alla scelta di alcuni assessori, direi anche la fiducia data a persone che poi mi hanno tradito. Dovevo essere più cazzimmoso. Invece, dopo la vittoria del 2016 c'era già chi, tra le nostre fila, pensava al dopo-de Magistris. Credo sia anche fisiologico, ma alcuni lo hanno fatto senza neanche dirmelo. E dire che li abbiamo creati noi". 

De Magistris rivendica con orgoglio i risultati anche davanti a chi evidenzia i problemi della città: "Con zero risorse abbiamo ripulito la città dai rifiuti e l'abbiamo trasformata nella capitale del turismo e della cultura". Trasporti, periferie e ciclo dei rifiuti: tre tasti che per molti osservatori restano dolenti: "Non sono d'accordo - la replica dell'ex primo cittadino - I bus in circolazione sono quasi tutti nuovi. Abbiamo riattivato tram e filobus. Sulla metropolitana qualcuno dovrà un giorno spiegare che cosa è accaduto ai nuovi treni: resto convinto che ci sia stato un boicottaggio, così come per la Galleria Vittoria. Abbiamo salvato l'Asia, assunto nuovi spazzini anche se, guarda caso, non hanno terminato le procedure. Se tornassi indietro, però, forse sarei più cauto nell'annunciare risultati non ancora del tutto acquisiti. Quando l'ho fatto, spesso qualcosa è andata storta"". 

Il momento migliore e quello peggiore

Il momento più basso della sua esperienza arriva nel 2013: "Era finita la spinta iniziale, quella di 'Abbiamo scassato'. La città era in un momento di sofferenza e io commisi l'errore di appoggiare Rivoluzione civile di Ingroia alle elezioni europee. La gente pensò che nel momento del bisogno io stessi pensando alle mie prospettive politiche. Non era vero, ma fui io a sbagliare i tempi". 

Il momento migliore, invece, resta il periodo del sindaco di strada: "Tutti mi dicevano di mollare, anche gli amici. Poi, un giornalista mi chiese cosa avrei fatto e io dissi che sarei stato sindaco di strada. Se i cittadini avessero reagito con indifferenza sarei finito. Invece, ci fu grande entusiasmo e quello ci diede la spinta per la vittoria del 2016 e per i tanti risultati che abbiamo raggiunto". 

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