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De Magistris: "Ecco cosa ho scoperto da Sindaco sul sistema bancario"

Il Sindaco di Napoli è stato protagonista dell'incontro-dibattito organizzato dall'Associazione demA, sul tema banche, prendendo spunto dal libro di Vincenzo Imperatore "Io so e ho le prove"

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stato protagonista dell'incontro sul tema 'banche' organizzato dall'Associazione demA nello splendido scenario di Villino Manina al Vomero.

Al dibattito, moderato dalla giornalista Barbara Tafuri, hanno preso parte anche Vincenzo Imperatore, autore del libro "Io so e ho le prove", il presidente del Centro Commerciale Vomero Arenella Vincenzo Perrotta e Giuseppe Sottile di Banca Etica.

"Da magistrato - ha esordito de Magistris - ho avuto modo di indagare sui rapporti tra le banche e le mafie: molto spesso capitava che la 'ndrangheta o la camorra riuscissero ad ottenere informazioni particolarmente privilegiate, dall’interno delle banche, su soggetti ed aziende in difficoltà. Come Sindaco, poi, nel momento in cui mi sono insediato, ho scoperto che alcune società partecipate del Comune di Napoli corrispondevano ad alcune banche interessi che andavano dal 27% al 30%".

"Oggi - ha proseguito il primo cittadino - verifico ogni giorno le difficoltà che incontra un ente locale nell'interloquire con il sistema bancario. Da Sindaco ho cercato di interrompere tutti i rapporti con operatori bancari che non rientrassero nei limiti della correttezza. E' fondamentale, infatti, che non ci sia sudditanza tra un ente locale e le banche. Soprattutto nei primi tempi, quando avevamo un debito abbastanza corposo, ho subìto una serie di mortificazioni e c’è stato qualcuno che ha provato ad esercitare su di noi qualche forma di ricatto".

BANCO DI NAPOLI - De Magistris ha sollevato il problema della mancanza di una grande banca al Sud ed in particolare nel capoluogo campano: "Ormai il Banco di Napoli resta solo un nome. Di fatto i vertici sono a Torino. Il gruppo bancario in questione finanzia la Scala di Milano con una cifra tra i 4 e i 5 milioni di euro all’anno, mentre al San Carlo di Napoli lo stesso gruppo elargisce tra i 100 e i 150 mila euro annui".

ALLARME USURA - Il primo cittadino ha ricordato l'importanza di non dimenticare una piaga come quella dell'usura: "Sono molto preoccupato perchè siamo di fronte ad un tema di cui si parla troppo poco e che attanaglia ormai un numero enorme di famiglie, di tutti i ceti sociali e di tutti i quartieri della nostra città".

DEMA E BANCA ETICA - L'Associazione demA ha scelto Banca Etica per il suo conto bancario: "Siamo un cliente piccolo, ma credo sia importante dare dei segnali, perchè sappiamo che lì i soldi vengono investiti in una certa direzione", ha spiegato de Magistris.

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