De Magistris in Commissione Antimafia: "C'è chi può impadronirsi del disagio"

L'audizione del primo cittadino napoletano presso la Commissione parlamentare. Critiche alla gestione Covid per quanto riguarda i comparti scuola e sanità

De Magistris (Ansa)

Lunga l'audizione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, presso la Commissione parlamentare Antimafia. Il primo cittadino partenopeo ha toccato numerosi argomenti relativi all'emergenza sanitaria ed economica cui ha portato il Coronavirus.

"C'è chi può impadronirsi del disagio"

"Ci troviamo di fronte a delle polveriere sociali e, se si sottovaluta e si sottostima quel che può accadere, se la rabbia sociale non viene intercettata in maniera democratica, il rischio è che qualcuno si possa impadronire del disagio per farlo diventare questione di ordine pubblico e poi questione criminale. Questo è un tema che mi preoccupa molto", ha detto il sindaco di Napoli. "Io credo che sia necessario avere più consapevolezza - ha aggiunto de Magistris - soprattutto del fatto che in questo momento c'è bisogno".

Respinti tentativi eversivi

"C'è stato un tentativo a Napoli da parte di ambienti eversivi e violenti di captare a loro favore il disagio sociale crescente, ma è stato respinto dalla città", ha proseguito. Ricordando i disordini del 23 ottobre a Napoli, de Magistris ha sottolineato "la risposta molto bella a quella manifestazione violenta arrivata qualche giorno dopo con una manifestazione a piazza del Plebiscito nella quale sono stati tenuti completamente fuori gli ambienti che pure avrebbero voluto infiltrarsi nuovamente".

Serve una nuova ordinanza per fondi ai Comuni

"A marzo e aprile, quando ci fu la prima ondata, la situazione sul piano sociale fu affrontata molto bene con un provvedimento, un'ordinanza di protezione civile con cui furono destinate ai Comuni di tutta Italia somme destinate a rassicurare le persone che erano rimaste prive di reddito. Mi auguro che quel provvedimento possa essere reiterato", ha detto ancora Luigi de Magistris in Commissione parlamentare Antimafia. "Chiedo alla Commissione, così come ho fatto con il presidente del Consiglio, con alcuni ministri e con Borrelli - ha aggiunto de Magistris - di reiterare quella misura con la quale in pochi giorni i sindaci sono riusciti ad arrivare nelle tasche dei bisognosi. È fondamentale, soprattutto nel periodo pre-natalizio, significa dare un segnale di alleggerimento della pressione".

Covid: tempi lunghi per le ambulanze e carenza di ossigeno

"Dai dati che abbiamo e dalle relazioni delle forze di polizia i tempi di arrivo delle ambulanze sono molto lunghi, per un incidente stradale arriviamo anche a oltre un'ora, e cominciamo ad avere carenze significative di ossigeno", ha specificato in fatto di sanitò il sindaco.
"La Asl non fa molti tamponi - ha aggiunto de Magistris - la maggior parte la fanno i privati e si paga tra i 60 e i 100 euro. In Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica abbiamo discusso di vari aspetti e il perfetto meritoriamente ha messo all'ordine del giorno il tema delle criticità relative alle ambulanze e alla fornitura di ossigeno, due temi non solo sanitari ma di ordine e sicurezza pubblica. Il presidente della Regione Campania ha diffidato con una lettera il Comitato dall'occuparsi di questi temi, ma noi ne abbiamo discusso ugualmente. Da parte mia non c'è intento polemico e raccolgo l'appello del Presidente della Repubblica per la coesione istituzionale e sociale, questo però non significa pensiero unico. I sindaci hanno il dovere di raccontare al Paese cosa sta accadendo".

Scuola: "La Dad non nei bassi"

"Noi siamo l'unica regione d'Europa che ha chiuso le scuole appena erano state aperte. Pensate che la didattica a distanza arrivi in tutti i quartieri, in tutti i bassi? Pensate che ci siano il wifi gratuito e i tablet per tutti? La camorra vive di questo, le mafie vivono di questo, hanno bisogno di reclutare e questo per loro è il momento del reclutamento - ha aggiunto ancora de Magistris - Ho testimonianze di centinaia di giovani che avevano finalmente la possibilità di non dover più dire di non avere alternative, e per questo fanno scippi, rapine o controllano una piazza di spaccio. Io sono atterrito dal fatto che queste persone conquistate adesso rischiano di essere nuovamente attratte nel baratro dell'impossibilità di scegliere. Noi abbiamo fatto tantissimo questo lavoro, andare in quella linea di confine a convincere tante persone, tanti giovani, perché finalmente avevano la possibilità di scegliere".

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