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Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

Cento giorni da sindaco, il bilancio della rivoluzione de Magistris

Il primo cittadino: "Questa è una città che vive di emergenze quotidiane, che vanno dai rifiuti al bilancio, passando per il lavoro e il sociale". Il rilancio di Bagnoli e una new entry al Comune

Cento giorni sono trascorsi dalla sua elezione a sindaco di Napoli. Luigi de Magistris, proclamato primo cittadino il 1° giugno, celebra la ricorrenza "lavorando 16 ore al giorno, come abbiamo fatto sin dal primo giorno", ha raccontato all'ADNKRONOS. Il lavoro dei primi cento giorni è stato "molto, molto impegnativo, un lavoro fatto di tantissime emergenze. Questa è una città che vive di emergenze quotidiane, che vanno dai rifiuti al bilancio, passando per il lavoro e il sociale. Vincere a Napoli è stato, da un lato, la liberazione da un determinato clima politico, dall'altro è come governare una fase post bellica dal punto di vista politico".

Ma de Magistris registra "la grande voglia dei cittadini napoletani di partecipare alla riscossa civile e politica. È il plusvalore della città di Napoli, un ingrediente necessario per andare avanti e supplire alla grave crisi economico-finanziaria e politica che mi tengo stretto mantenendo un rapporto costante con i cittadini coinvolgendoli direttamente, con la giunta e con l'Assessorato alla Democrazia partecipata che abbiamo creato, nel governo della città".

"Ora da sindaco mi considero un servitore dello Stato e un uomo delle istituzioni - ha continuato l'ex magistrato - e in quanto tale devo cooperare con le altre istituzioni. Non lo sento solo come un dovere, ma anche come una necessità e come un'opportunità politica ed è nell'interesse dei cittadini. Con Berlusconi, Cesaro ma anche con lo stesso Caldoro sul piano politico non ho nulla o quasi nulla in comune, ma questo non significa che non si possano trovare temi, punti di convergenza o di intesa complessiva".

GLI APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE - Un mese decisivo per il consolidamento dell'uscita dall'emergenza rifiuti, fa sapere il sindaco. "Dal primo agosto Napoli non ha un sacchetto, ma per uscire dall'emergenza questo è un mese decisivo con la partenza del porta a porta e della prima nave per l'estero. E poi abbiamo degli impegni molto importanti in tema di edilizia resindenziale pubblica, consegneremo a breve delle abitazioni grazie all'accelerazione dei lavori. Settembre sarà anche il mese del rilancio di Bagnoli, spiegheremo alla città qual è il piano sull'area strategica. Lunedì (oggi, ndr) inizieranno i lavori per Porto Fiorito a Napoli est, e poi ci sarà, a breve, anche l'inaugurazione dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile più grande che il Mezzogiorno abbia mai avuto, circa 20 km che uniscono l'intera città. Infine, il rafforzamento della sicurezza per quanto riguarda la presenza della polizia municipale".

SUL FRONTE TRASPORTI - Come spiega il sindaco: "Attueremo un rafforzamento del trasporto pubblico, cosa che dico con orgoglio perchè non ci saranno aumenti sul biglietto nonostante il momento di crisi durissima". A giorni è prevista anche la partenza della Ztl che cionvolgerà l'intero Centro Antico della città, patrimonio dell'umanità Unesco, un provvedimento sul quale la Confcommercio Napoli ha dato parere negativo. "La cosa mi ha un pò meravigliato, un pò per i toni duri ma anche perchè sia io che gli assessori giriamo personalmente la città e sono tutti entusiasti, anzi ci chiedono di far presto e allargare la pedonalizzazione. So che anche i commercianti sono contenti, forse c'è stato qualche malinteso ma dobbiamo lavorare per un'intesa nell'interesse della città. Abbiamo un rapporto straordinario con i commercianti, anche alla luce dell'impegno profuso per liberare Piazza Garibaldi. Lo facciamo nell'interesse non solo della città, ma anche dei commercianti, come dimostra la pedonalizzazione di Borgo Marinari che ha avuto il plauso di tutti gli esercizi della zona".


UNA NEW ENTRY - Alla squadra di Luigi de Magistris, dal 15 settembre, si aggregherà il nuovo direttore generale del Comune, la napoletana Silvana Riccio, ex prefetto di Rieti e Piacenza, ex direttore dell'Ufficio dell'Alto Commissario per il contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione. "La scelta è stata fatta in base al curriculum, ma anche per la conoscenza personale che ho avuto modo di fare in occasione del nostro recente incontro. Mi ha colpito una cosa in particolare: ha detto di aver mandato il curriculum perché colpita da come ho vinto le elezioni e da come voglio governare, e che le è piaciuta l'idea di poter partecipare alla grande rinascita della nostra città. Mi ha colpito lo spirito, e questa è una città in cui l'aspetto sentimentale e caratteriale è fondamentale. Devo scegliere attorno a me persone che abbiano onestà e competenza, ma anche passione".

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