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De Luca: "Governo disastroso. Abbiamo preso lo Sputnik, Aifa dia presto il via libera"

Nel suo consueto intervento su Facebook affondo del governatore sulla gestione dell'emergenza da parte di Roma. "Con i ritmi attuali ci vorranno 3 anni per vaccinare tutti"

Nel consueto aggiornamento Facebook del venerdì sull'emergenza Covid-19, il governatore della Campania Vincenzo De Luca attacca il Governo sulla campagna vaccinale, e sottolinea le "bizzarre situazioni" che si sono generate nell'ultima settimana.
De Luca inoltre fa il punto sull'acquisto da parte della Campania di dosi di vaccino Sputnik V, che una volta immunizzati i cittadini della regione si dice pronto a mettere a disposizione delle altre regioni in un'ottica di "solidarietà nazionale".

"Una settimana bizzarra, con un'informazione opaca - comincia il governatore - Abbiamo ripreso le vaccinazioni dopo aver perso alcuni giorni per la vicenda AstraZeneca. Suggerirei a Roma di non dare più numeri, di non fare più previsioni. Novanta milioni di dosi è il numero che dovremmo considerare, quelle che servono per vaccinare tutti gli Italiani, ma siamo in forte ritardo come Europa, con un conflitto aperto con le aziende produttrici. Con i ritmi attuali, impiegheremmo 3 anni".

"Esponenti del governo hanno aperto una polemica con le Regioni. Polemiche vage, senza chiamare in causa, si fa demagogia e si offende chi lavora seriamente. Quando si fa una critica bisogna specificare a chi ci si rivolge e perché. Una critica vera da fare secondo me è invece al governo nazionale. Le responsabilità delle regioni sono che quelle del CentroNord hanno voluto aprire troppo presto, e che alcune hanno dei problemi evidenti. Ma vanno chiamate in causa in modo specifico.

L'elenco dei "disastri" fatti dal governo

De Luca ha senza mezzi termini addossato ogni colpa dei ritardi con cui procede la campagna vaccinale al governo. "Per il resto, se l'efficienza fosse stata quella del governo italiano, l'Italia sarebbe andata verso il disastro. Ringraziate il Signore, che hanno lavorato le regioni. Lo Stato doveva soltanto preoccuparsi di produrre vaccini in Italia. Ci avessimo lavorato da un anno, oggi saremmo autonomi. Il governo ha fatto anche un altro disastro: la distribuzione dei vaccini, con la Campania penalizzata fortemente. Ad oggi, abbiamo 190mila vaccini in meno rispetto al Lazio che ha gli stessi abitanti della Campania, 30mila in meno rispetto alla Emilia Romagna che 1.3 milioni di abitanti in meno, gli stessi vaccini del Piemonte che ha 1.5 milioni di abitanti in meno. Abbiamo chiesto al nuovo commissario Figliuolo perché venga ristabilita l'equità. Ripeto, la certezza delle forniture era un compito dello Stato, e non c'è stata. E il governo ha generato il caos anche per l'indicazione in un primo momento di vaccinare per categorie. Si è proposto di tutto. Nell'ultima settimana si è deciso di eliminare questo criterio ed andiamo avanti per fasce d'età. Ultimo disastro è il caos comunicativo. L'Iss, singoli ministri, singoli consulenti, non sono stati in grado neanche di avere una piattaforma informatica degna di questo nome sulal campagna vaccinale".

Il report quotidiano e il futuro della campagna vaccinale

Il governatore ha quindi fatto il punto su quanto è in programma per i prossimi mesi. "Proprio per contrastare questo caos informativo, abbiamo deciso di dare ogni giorno in Campania la comunicazione dei dati veri sulla campagna vaccinale. Al momento abbiamo il personale sanitario 93%, over 80 62%, pazienti fragili 23%, Rsa 86%, scuola 80%, forze dell'ordine 80%". "Vi dico i prossimi passi. L'obiettivo della Campania è completare l'immunizzazione per questo autunno. Servono 60mila vaccini al giorno, 1.8 milioni al mese. In Campania, con due dosi, servono 9 milioni di somministrazioni. Ad oggi non abbiamo i quantitativi di vaccini necessari. Dobbiamo risolvere il problema degli over 80 da vaccinare a domicilio. Una questione delicata perché il personale deve agire in sicurezza. Dobbiamo avere l'aiuto di ulteriore personale altrimenti non ce la facciamo. Per quanto riguarda i pazienti fragili abbiamo iniziato da più di 10 giorni, e completato il mondo della scuola. Ora vorremmo capire se è possibile vaccinare anche i ragazzi, così da riaprire le scuole in condizioni di sicurezza.
Poi pensiamo di procedere per fasce d'età. Se avessimo vaccini aggiuntivi vorremo procedere per comparti economici. Vorremmo vaccinare tutta la popolazione dei luoghi che richiamano turismo, trovando un punto d'equilibrio tra esigenza sanitaria ed economico-sociale. Lo faremo anche nelle aree industriali, nelle fabbriche
".

La necessità di una mobilitazione

La chiave della riuscita della campagna vaccinale è però anche la disponibilità, oltre che di vaccini, anche di persone atte a somministrare le dosi. "Dovremmo creare un clima di mobilitazione generale. Siamo in guerra, è una sfida che dobbiamo vincere, per le nostre famiglie, per poter ritornare alla vita. Stiamo avendo in questi giorni una risposta straordinaria, perché si stanno offrendo i medici specializzandi. Ne abbiamo già mille. Con loro medici di medicina generale, odontoiatri, pediatri. Con queste disponibilità, purché arrivino i vaccini, daremo un'accelerazione straordinaria alla campagna vaccinale".

L'acquisto dello Sputnik V

De Luca ha anche specificato alcuni aspetti della vicenda Sputnik, che ha visto la Campania acquistare dosi del vaccino di produzione russa. "Dopo settimane di confronto abbiamo stipulato un contratto di fornitura con chi produce il vaccino Sputnik V, al momento non compreso tra quelli trattati dall'Ue e dall'Italia. L'abbiamo però prenotato. Il contratto prevede che diventi operativo immediatamente dopo l'approvazione da parte dell'Ema o dell'Aifa. Insomma, andramo avanti da soli per la parte aggiuntiva possibile. Riteniamo che questo contratto possa aprire una strada per l'Italia, un esperimento al servizio del Paese. Una volta coperte le esigenze dei nostri concittadini campani, metteremo a disposizione i vaccini ulteriori in un contesto di solidarietà nazionale. Mi pare una scelta di civiltà, non possiamo essere oggetto dei ricatti delle aziende produttrici. Lo Sputnik è stato usato in 60 Paesi, a San Marino ad esempio. L'Aifa sia veloce, si pronunci in un mese così da avere noi e tutti gli italiani la possibilità di avere questo vaccino".

L'operazione fake a Peschiera del Garda

Singolare poi una notizia ripresa dallo stesso De Luca che lo riguarda, cioè la bufala di un'operazione chirurgica in realtà mai subita dal governatore. "Voglio aprire una polemica nell'ambito della comunicazione. Da qualche tempo amici mi chiedevano 'come stai?'. Due tre giorni fa ho capito. Ho scoperto una notizia totalmente infondata, cioè che mi fossi operato in una clinica privata di Peschiera del Garda, dopo essermi preparato in Basilicata. Evidentemente a base di Aglianico del Vulture. Porcherie, notizie false, strumentalizzazioni. Noi qui abbiamo bisogno di quattro vaccini, prima e seconda dose per il Covid, e poi due per i portaseccia – dotati di poteri occulti, mettimali, scampaforca direbbe Manzoni".

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