Sanità, De Luca: "Abbiamo ereditato 1,9 miliardi di debiti"

Il presidente della Regione Campania attacca la giunta precedente sul consuntivo 2013: "Dobbiamo spalmare il debito, in attesa di conoscere l'analisi di quello del 2014"

Vincenzo De Luca

Un milardo e 900 milioni di debiti. È la cifra cui ammontava, secondo il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca intervistato da Lira Tv, il disavanzo del comparto sanitario regionale nel consuntivo del 2013. De Luca attacca direttamente la giunta che ha preceduto la sua, quella guidata fino al 2015 da Stefano Caldoro.

"La Corte dei Conti – ha spiegato De Luca – sul consuntivo del 2013, redatto dalla precedente amministrazione regionale, aveva addebitato alla Campania quattro miliardi di euro di debiti. Dopo un'analisi attenta lo sbilancio si è ridotto a un miliardo e 900 milioni. Ma dobbiamo in ogni caso pagarli e di questo ringraziamo quelli che ci hanno preceduto e non hanno nemmeno la decenza di starsi zitti. Dovremo quindi fare un mutuo per spalmare il debito in attesa di conoscere l'analisi del consuntivo 2014".

"Questi debiti – ha quindi aggiunto l'inquilino di Palazzo Santa Lucia – si aggiungono agli altri che paghiamo, come il debito da 700 milioni di euro dell'Eav e poi la multa europa per i rifiuti. Ricordo che la multa di 120mila euro al giorno all'Unione Europa la paga la Campania: il governo nazionale stacca l'assegno ma alla fine ci viene addebitato. La parte di sanzione che riguarda ecoballe, mancata realizzazione degli impianti e bonifica delle discariche la pagano i cittadini campani. Intanto però lavoriamo: la rimozione delle ecoballe è in corso, entro l'anno completeremo le bonifiche nei 48 siti in cui stiamo lavorando e per fine settembre decidiamo la localizzazione per i dieci impianti compostaggio che dobbiamo fare in Campania".

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