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De Luca indagato, avrebbe favorito i suoi quattro autisti

Presidente della Regione indagato per falso e truffa. Le accuse

Scossone nel mondo politica, dopo la notizia che vede Vincenzo De Luca indagato dalla Procura di Napoli per falso e truffa, in quanto avrebbe favorito quattro suoi autisti, come racconta su Repubblica Conchita Sannino.

I quattro sarebbero stati elevati al ruolo di addetti o responsabili di segreteria del presidente con uno stipendio ben più alto. Stando all’indagine della pm Ida Frongillo, coordinata dall’aggiunto Vincenzo Piscitelli, i quattro vigili-autisti erano inseriti come membri dello staff delle relazioni istituzionali, pur essendo privi di formazione ed esperienze in tale ambito.

L'indagine è partita tre anni fa, dopo l'incidente stradale del 15 settembre 2017 a Salerno, che vide una ragazza di 22 anni travolta dalla vettura del Governatore guidata contromano da uno dei suoi autisti. L'opposizione rivelò che l'auto del governatore aveva percorso quel tratto di strada per consentire a De Luca di rientrare a casa e che l'autista e tre suoi colleghi erano stati trasferiti a Napoli ed elevati nello staff.

La difesa del Governatore, che nelle prossime ore spiegherà la propria posizione con una nota, sperava di chiarire la vicenda e chiuderla con una archiviazione prima delle Regionali.

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L'avvocato di De Luca: "Nessuna promozione in Regione"

"L'indagine risale a 3 anni fa, il presidente De Luca ha fornito i necessari chiarimenti attraverso la produzione di apposita documentazione nonchè nel corso di un interrogatorio avvenuto peraltro molti mesi prima dello lockdown e non durante esso come erroneamente riportato. La contestazione per cui si procede non riguarda l'ipotesi di abuso di ufficio. Non risponde al vero che i vigili urbani siamo stati 'promossi in Regione. L'ufficio di diretta collaborazione del presidente della giunta regionale della Campania nell'ambito di una riorganizzazione che ha consentito un risparmio di spesa rispetto alla precedente amministrazione si avvale di collaboratori scelti in base a criteri di fiducia, di autorizzati alla guida, in precedenza in servizio presso il comando di polizia municipale di Salerno. Al fine di evitare ogni strumentalizzazione in considerazione del momento elettorale prossimo, si ribadisce come non vi sia alcuna novità processuale e il procedimento sia del 2017. Si resta sereni e fiduciosi di un esito positivo attesa la piena legittimità e trasparenza delle scelte amministrative degli uffici competenti confidando nella competenza serieta' e l'equilibrio della autorità inquirente", precisa in una nota Andrea R. Castaldo avvocato di Vincenzo De Luca.

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