Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Guerra in Ucraina, De Luca: "Porte aperte ai profughi e pronta fornitura di medicinali"

L'intervento del presidente della Regione Campania a margine di una iniziativa promossa da Confindustria Caserta

Guerra in Ucraina, crisi umanitaria e bambini, problemi col governo: sono i temi trattati dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un intervento a margine di una iniziativa promossa da Confindustria Caserta.

Conflitto in Ucraina, medicinali e accoglienza per i profughi

 "È un momento nel quale dobbiamo mettere in campo il massimo di solidarietà possibile e contemporaneamente non perdere la strada della diplomazia", ha spiegato su quanto sta accadendo in Europa dell'Est. "La preoccupazione che dovremmo avere - ha sottolineato - riguarda i civili. Più si allungano i tempi di questa guerra, più ho la sensazione che le operazioni belliche si svolgeranno all'insegna della violenza e del bagno di sangue. Dovremo fare di tutto per arrivare a una tregua per salvare la vita di migliaia di civili innocenti". "Abbiamo dato la disponibilità ad accogliere bambini che dovessero avere problemi nel conflitto - ha proseguito ancora De Luca - Siamo pronti ad ospitarli nelle nostre strutture ospedaliere, nel Santobono". "La Campania - ha ricordato - ha messo a disposizione il vecchio Covid residence dell'Asl Napoli 1 Centro, struttura di prima accoglienza. Lì riceveremo i profughi che vengono dall'Ucraina in questi giorni. Abbiamo fatto anche di più: ho parlato con il console ucraino che ha messo a disposizione dell'Ucraina la possibilità di fornitura di medicinali".

Burocrazia zero e il "ministero che dà fastidio"

"La cosa decisiva è il livello di sburocratizzazione che riusciamo a determinare, in Italia e in Campania. In Campania stiamo lavorando su questa linea: burocrazia zero. Qualche volta dobbiamo scontrarci con i ministeri nazionali che danno fastidio, a cominciare da quello della Cultura". "Per il piano paesaggistico - ha spiegato ancora il governatore  - siamo partiti quasi sei anni fa e stiamo ancora aspettando il ministero che si pronunci. Noi lavoreremo in questi mesi per proseguire in questo lavoro di sburocratizzazione, per attrarre investitori esteri, creare le condizioni migliori dal punto di vista fiscale e dei tempi di decisioni".

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