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Blitz di De Luca al convegno con Fitto: "Ci deve 6 miliardi di euro"

Il presidente della Regione Campania, non atteso, è intervenuto all'incontro su Agenda Sud 2030 e ha attaccato il ministro: "Il Tar ci ha dato ragione ma non ha ancora fatto nulla". Poi la frecciata a Manfredi: "Nessuno ci aiuta in questa battaglia"

Un vero e proprio intervento a gamba tesa. Nessuno si aspettava che Vincenzo De Luca irrompesse durante il discorso del ministro Raffaele Fitto al convegno sull'Agenda Sud 2030. Un ingresso che ha lasciato tutti di stucco e non senza qualche imbarazzo. Tra i due non corre buon sangue da diversi mesi. Il governatore della Campania accusa, da tempo, l'esponente del Governo di aver bloccato i fondi di coesione e sviluppo destinati alla regione, circa 6 miliardi di euro. Uno scontro politico arrivato anche nelle aule del Tar che, in prima istanza, ha chiesto al Governo di individuare un tempo certo per il trasferimento delle risorse.

Anche oggi, De Luca è andato all'attacco di Fitto, accusando di mettere a rischio tutti i progetti per infrastrutture ed eventi culturali, nonché la sopravvivenza stessa di diversi Comuni. Non è mancata anche una frecciata al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, quando ha affermato "...mi sarei aspettato che altri napoletani mi avessero affiancato in questa battaglia" e quando i cronisti gli hanno chiesto se il riferimento era al Comune di Napoli ha tagliato corto con "...chiedete a loro".

Il presidente della Regione è arrivato poco dopo le 10 nella sede di via Toledo del Banco Intesa San Paolo, dove era in corso la prima delle due giornate organizzate dalla Fondazione Merita sull'Agenda Sud 2030, con particolare riferimento alle politiche del Mediterraneo. Fitto è andato via subito dopo il suo intervento, stringendo la mano a De Luca. A quel punto, Claudio De Vincenti, presidente di Merita ed ex ministro del Sud in quota Pd, ha concesso al governatore di salire sul palco per un breve intervento, ma quanto si è accorto che non sarebbe stato affatto breve lo ha interrotto, stizzito, ricordandogli che il suo era un "fuori programma da concludere velocemente". 

"Il tema è semplice - ha dichiarato a margine De Luca - Ci sono 6 miliardi che spettano alla Regione Campania e che sono in mano al Governo. Soldi che ci servono per realizzare progetti fondamentali e festival, come quello di Giffoni, che rischiano di scomparire. Così come rischiano i Comuni che non possono pagare le imprese che hanno svolto i lavori". 

Per il ministro, invece, "...non ci sono problemi di alcun tipo. Abbiamo siglato accordi con 17 regioni sui fondi di coesione. E' chiaro che lì dove le risorse sono di più, come in Campania, occorre una valutazione più attenta dei progetti". Un punto su cui il presidente della Giunta non è sembrato d'accordo: "Abbiamo inviato il nostro programma a ottobre e ci sono stati sei mesi di silenzio. Abbiamo chiesto al Tar e il Tribunale ha chiesto al Governo di individuare un tempo certo, come prevede la legge. Ancora niente". 

"Non capisco le polemiche - ha replicato Fitto - Gli accordi si chiuderanno nei tempi giusti. Non abbiamo problemi a coprire la spese per i progetti che saranno approvati". Nessuno molla, quindi, lo scontro durerà ancora a lungo.

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