Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

De Luca alla Festa dell'Unità attacca Letta: "Il Partito Democratico balbetta"

Dal governatore inviti a posizioni nette e a sburocratizzare, e apprezzamenti per Giuseppe Conte, il cui spazio però "sarebbe, né più né meno, quello del Pd"

La festa dell’Unità di Napoli si è chiusa con l’intervento del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha lanciato critiche al Pd di Enrico Letta.

"Il Pd di Letta balbetta"

"Serve una discussione congressuale dopo le amministrative - dice il presidente della giunta regionale - il Pd non intercetta i voti in libera uscita. Un anno fa dicevo a Zingaretti che i cittadini non sapevano cosa rappresentasse il Pd e quali fossero le sue idee. Oggi è lo stesso: non bastano il ddl Zan, il voto ai 16enni o i 10mila euro ai giovani. Bisogna saper parlare a tre-quattro aree sociali, al mondo produttivo, ai ceti professionali, che si riconoscano in idee forti, in modo da raggiungere uno schieramento maggioritario nel Paese. Invece quel che dice o pensa il Pd in materia di codice degli appalti, Mezzogiorno, giustizia e sicurezza non lo sa nessuno". Bisognerebbe "lanciare una proposta per una gigantesca sburocratizzazione del Paese. Invece balbettiamo", ha anche detto De Luca ritornando su un suo classico cavallo di battaglia.

"Sondaggi danno il Pd sempre al 19-20 per cento - va avanti il governatore - esattamente come un anno fa, malgrado il dimezzamento del M5s e il calo del 13% della Lega rispetto alle europee. Ci sarebbero praterie su cui cavalcare, ma il partito balbetta, ha una identità programmatica evanescente", è la sintesi.

"Interesse verso Conte, ma il suo è lo spazio del Pd"

De Luca guarda con interesse alla parte dei Cinquestelle più vicina all’ex premier Conte. "Dobbiamo aprire un percorso con la componente progressista e riformista del M5s e avviare perfino un percorso ambizioso di tendenziale unificazione verso un’unica forza politica, che sia un partito democratico occidentale, un partito riformista vero - dice il governatore - l’ipotesi Conte va seguita con grande interesse ma dobbiamo sapere che in Italia non c’è uno spazio politico per due partiti riformisti. Lo spazio di Conte sarebbe, né più né meno, quello del Pd". Per il M5s le critiche non possono mancare: "Ha aperto una pagina diversa nella politica del Paese ma ha grandi responsabilità. Ha involgarito il dibattito pubblico dell’ultimo decennio, sulla giustizia ha avuto posizioni incompatibili con la dignità delle persone e con un Paese civile, ha cambiato molte volte posizione e dato prova di infantilismo politico, ha diffuso una sottocultura della banalizzazione, ha confuso nel dibattito pubblico il concetto di casta con quello di élite".

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