rotate-mobile
Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

De Luca: "Vogliamo immunizzare Napoli entro giugno-luglio. Sarà la prima grande città d'Europa"

Il Presidente della Regione ha fatto il consueto punto del venerdì pomeriggio sulla situazione epidemiologica e sulla campagna vaccinale in Campania

"E' stata una settimana molto movimentata. E' stata la settimana di AstraZeneca, per il quale in Italia siamo stati capaci di creare un tale livello di confusione, soprattutto nella comunicazione, che ha gettato nello sconforto tanti cittadini. Chi ha avuto questa somministrazione può stare tranquillo e fare il richiamo, non ci sono problemi. Ora andiamo avanti con gli ultrasessanteni per questo vaccino, ma andiamo avanti con decisione. Nel frattempo la Regione Campania ha sforato il milione di dosi di vaccino inoculate ai nostri cittadini. Stiamo andando avanti in maniera importante. Da noi non abbiamo avuto problemi di particolare scorrettezze, con scavalcamenti di alcune categorie rispetto agli ultraottantenni. Tuttavia ancora oggi siamo la regione che ha ricevuto la percentuale più bassa di dosi in base alla popolazione. Abbiamo ascoltato il grido di dolore di Draghi. A lui dico: con quale coscienza si tolgono 210mila dosi di vaccino ai cittadini campani? Con quale coscienza il Governo nazionale tolleri che la Campania abbia 15000 unità in meno di personale sanitario? La coscienza deve funzionare sempre, non a corrente alternata. Rivolgo questo mio appello con rispetto, agli esponenti di governo, ma dico anche ai cittadini campani che dobbiamo essere orgogliosi per quello che abbiamo fatto noi in queste condizioni di lavoro, in un territorio difficile e tormentato come il nostro. Con quale coscienza tolleriamo che l'Aifa continui a dormire, anzichè valutare il vaccino Sputnik nel giro di due settimane, vista l'emergenza? Ieri abbiamo fatto quasi 28mila vaccinazioni. Dobbiamo arrivare a 60mila al giorno. Abbiamo un grande obiettivo, che ho dato alle strutture sanitarie: completare l'immunizzazione della città di Napoli entro giugno-luglio. Sarà la prima grande città d'Europa a poter dire: 'Abbiamo immunizzato tutti'. E' una bella sfida, da vincere se ci saranno dati i vaccini". Così il Presidente della Regione Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione legato all'emergenza Covid nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio. 

"Per le isole l'idea era di bruciare i tempi, sempre procedendo prima con gli ultraottantenni. Il ragionamento che è stato fatto è che lì c'è una popolazione limitata e soprattutto, quest'iniziativa, potrebbe avere una ricaduta straordinaria per la Campania e per l'Italia intera. Come si fa a non capire una cosa del genere? Lo sta facendo la Grecia, la Spagna lo sta facendo. Lo sviluppo turistico richiede prenotazioni anticipate di mesi. Vedo che questa nostra idea è stata presa bene dal Governo italiano. Meglio tardi che mai. Dopo gli over 70, dobbiamo procedere per categorie economiche in Campania, senza polemiche inutili. Dovremo vaccinare, ad esempio, gli operatori del trasporto pubblico, i dipendenti dei comuni negli uffici a contatti con il pubblico, i dipendenti delle poste, le cassiere dei supermercati. Queste categorie sono esposte a rischio e vanno vaccinate. Quando avremo a disposizione i vaccini, procederemo in questo modo. Ora completiamo i pazienti fragili, over 80 e over 70, poi proseguiremo per categorie economiche e fasce di età. Dobbiamo capire che siamo in un'altra fase: oltre alla salute dobbiamo garantire il lavoro e dare il pane alle famiglie", ha aggiunto il Governatore parlando della campagna vaccinale. 

De Luca ha parlato poi anche della permanenza della Campania in zona rossa: "In queste ore si deciderà per l'ennesima volta i colori delle zone. Il livello di demagogia raggiunto nel nostro Paese è sconcertante. La Sardegna e la Valle d'Aosta passano in zona rossa. Alcune passano in zona arancione, altre restano in zona rossa. Alcuni criteri scelti dal Cts sono demenziali. La Regione Campania è all'avanguardia nei parametri di occupazione delle terapie intensive e il numero di morti per Covid. Poi c'è un altro parametro, l'indice di contagiosità, Rt. Si prenderanno decisioni sulla base di questi criteri demenziali. Noi abbiamo oggi un'occupazione delle terapie intensive del 26%, molto meno di tante altre regioni, e ci diranno che siamo in zona rossa. In questa seconda ondata siamo riusciti a non chiudere i reparti ordinari in Campania, al contrario di quanto accaduto in altre regioni, nonostante una situazione di pesantezza. Abbiamo fatto in modo che non ci fossero cittadini non malati di Covid che morissero per altre patologie. Dobbiamo tutelare la vita di tutti. Comunque sia, settimana prima o settimana dopo, usciremo anche dai colori. La gente si arrabbia poi quando abbiamo queste classificazioni. Fa bene ad arrabbiarsi, male quando usa la violenza. Se giri in città e vedi che tutti circolano liberamente, ma sta chiuso il barbiere, il ristorante ed altro, e allora è normale arrabbiarsi. Se si chiude tutto, si chiude tutto. Non c'è un accidente di controllo su nulla. Esprimo la mia solidarietà a quelli che vivono un sentimento di rabbia. Io comunque sono fiducioso. Porteremo la Campania fuori da questo calvario tra fine estate e inizio autunno". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

De Luca: "Vogliamo immunizzare Napoli entro giugno-luglio. Sarà la prima grande città d'Europa"

NapoliToday è in caricamento