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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Covid, De Luca: "C'è un dato preoccupante. In Campania e a Napoli il rischio di farsi male è il più alto in Italia"

Il Presidente della Regione nel corso della consueta diretta social del venerdì: "Siamo oltre la media nazionale per quanto riguarda l'incidenza dei positivi ogni 100mila abitanti"

"Nella settimana dal 9 al 15 ottobre abbiamo avuto un numero di positivi in Campania di 1723 unità. Nella settimana appena terminata, quella dal 16 al 22, 2228, cioè 500 positivi in più. Il dato preoccupante è che passiamo da un tasso di positività che due settimane fa era del 3,40% al 4.40%, cioè è aumentato di un 1 punto in percentuale. Questo vuol dire che siamo di fronte ad una tendenza lenta ma percepibile dell'aumento dei contagi. Grazie a Dio questo aumento dei contagi non ha una ricaduta immediata sui ricoveri ospedalieri, avendo noi un altissimo numero di vaccinati. Tuttavia è un dato che deve cominciare a preoccuparci". Così il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio, ha fatto il punto della situazione sull'emergenza Covid in Campania, passata oggi tra le regioni a rischio moderato secondo il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità.

"Un secondo dato più limitato ma significativo della situazione che si sta determinando - ha proseguito il Governatore - è relativo al mondo della scuola. Abbiamo avuto questa settimana un caso più rilevante che riguarda una scuola di Qualiano, che abbiamo chiuso. Abbiamo ricostruito la catena dei contatti positivi e su questi abbiamo una percentuale del 60% di persone non vaccinate. Noi abbiamo avuto nel corso di un anno un grande rigore nella regione Campania. Abbiamo cercato di spegnere tutti i focolai che si accendevano nelle scuole. Grazie allo sforzo di rigore sulla campagna vaccinale abbiamo riaperto le scuole in presenza in Campania a settembre. Ovviamente se in alcune famiglie abbiamo genitori non vaccinati che contagiano i loro figli che contagiano a loro volta altri bambini è chiaro che vediamo veder crescere il contagio e da qui a uno-due mesi, rischiamo di dover richiudere le scuole. Un anno fa quando noi chiudevamo, alcune persone, come le mamme no-dad, manifestavano per la riapertura. Io rinnovo a tutti l'impegno ad attivarsi a finchè le scuole non richiudano nuovamente, provando a convincere chi non vuole vaccinarsi. Queste persone consentono al virus di entrare nella nostra comunità. Queste persone rischiano di determinare un danno immenso e di fare entrare non la variante Delta, ma una sub variante che è quella che sta invadendo oggi la Gran Bretagna. Questa sub variante può arrivare anche in Italia nel giro di poche settimane. In altri paesi siamo ormai alla quarta ondata e abbiamo imparato che nessuno resta isolato. Alla fine, settimana prima o settimana dopo, le varianti arrivano ovunque. Vediamo di chiuderla la porta per non fare entrare il virus". 

De Luca ha poi parlato anche delle terze dosi: "Invito i cittadini della regione più difficile d'Italia dal punto di vista della densità abitativa ad essere più rigorosi di altre parti d'Italia, perchè il rischio di farsi male in Campania è più alto che in tutto il resto d'Italia, soprattutto nell'area metropolitana di Napoli che è la più densamente abitata d'Europa. Io continuerò a fare appello al senso di responsabilità dei cittadini. Noi proseguiremo incrementando le terze dosi. Il dato preoccupante di quei dati che ho elencato prima è che la carica di anticorpi di quelle persone che si sono vaccinate anche con due dosi comincia ad essere troppo bassa per difendersi dal virus e nei prossimi mesi probabilmente tutti dovranno fare la terza dose, a cominciare da me che la faccio oggi. Chi ha fatto la seconda dose da sei-sette mesi deve fare il terzo richiamo perchè la soglia di protezione di anticorpi comincia a diventare troppo bassa e comincia a diventare troppo alto il numero di vaccinati che si contagiano, avendo il grande vantaggio che chi si è vaccinato non finisce in terapia intensiva, ma oltre una soglia, l'aumento dei positivi porta anche ad un aumento dei ricoveri in ospedale".

"L'incidenza dei positivi, ogni 100mila abitanti, in Italia è di 29 positivi, in Campania di 36. Siamo già un po' più avanti rispetto alla media nazionale. Quando si va oltre i 50 positivi ogni 100mila abitanti, si determina una cosa pericolosa e cioè diventa impossibile ricostruire la catena dei contatti che ha avuto il soggetto positivo. Oggi possiamo farlo ancora. Oltre i 50 ogni 100mila abitanti diventa impossibile. A me non fa piacere ma ho il dovere di dire qual è la situazione e i pericoli reali. Noi ci stiamo salvando, ma se proseguono gli atteggiamenti di irresponsabilità, la porta socchiusa finisce per spalancarsi e fare entrare tutte le varianti del Covid e ricominciare daccapo. Questo non dovrà succedere, ma dipende da noi ovviamente. Quindi niente stupidaggini, facciamo il nostro dovere da cittadini seri e responsabili. Se vogliamo andare avanti e non chiudere le attività commerciali, dobbiamo fare il nostro dovere, in maniera responsabile. Invito, inoltre, i cittadini a farsi il vaccino contro l'influenza, un problema che è dietro l'angolo", ha concluso il Presidente della Regione. 

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