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Sabato, 29 Gennaio 2022
Politica

Covid, De Luca: "La diffusione del contagio aumenta a ritmi impressionanti. La fiammata è preoccupante"

Il Presidente della Regione, nel corso della consueta diretta social del venerdì, ha fatto il punto della situazione sull'emergenza Covid in Campania

"Da ieri cominciamo ad avere un dato estremamente preoccupante: aumenta la diffusione del contagio Covid ad un ritmo impressionante. Un aumento che a volte è nell'ordine del 200/300% dei contagi. Non c'è niente da fare: ci stiamo avvicinando anche in Italia, seppur con ritardo, ai livelli di contagio che si stanno registrando in altri Paesi d'Europa. C'è da augurarsi che il livello elevato di vaccinazioni del nostro Paese ci salvaguardi dagli effetti più pesanti del contagio Covid, ma non c'è dubbio che siamo di fronte ad una fiammata di contagio estremamente preoccupante". Così Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio, ha fatto il punto sull'emergenza Covid in Campania. 

La campagna vaccinale

"Abbiamo effettuato ieri in Campania 40000 vaccinazioni, molte delle quali per la prima dose. Si conferma, quindi, la ripresa della campagna di vaccinazione nella nostra regione. Abbiamo cominciato ieri la vaccinazione per i bambini nella fascia d'età tra i 5 e gli 11 anni e registriamo dei risultati davvero incoraggianti. Non abbiamo avuto molte adesioni e prenotazioni finora, ma per quanto riguarda le vaccinazioni abbiamo un risultato molto importante. Nella giornata di ieri abbiamo vaccinato 2000 bambini di questa fascia d'età. Dopo mesi di confusione e disinformazione, dobbiamo dare atto a tanti genitori che hanno dimostrato grande senso di responsabilità. Dobbiamo considerare che la nuova variante Omicron è particolarmente aggressiva per le fasce di età più basse, per la popolazione più giovane. Quando il contagio è aggressivo, il rischio sanitario per i bambini diventa un rischio grave. E quando la malattia arriva in forma grave, per i bambini i problemi durano mesi e anni. Non basta la vaccinazione singola per risolvere il problema, perchè poi dopo 5/6 mesi l'effetto protettivo del vaccino diminuisce drasticamente. Probabilmente sarà come il vaccino influenzale e ogni anno dovremo fare questo benedetto vaccino contro il Covid. Ma abbiamo i dati scientifici che ci dicono che comunque il vaccino protegge fortemente". 

Quarta ondata e riattivazione dei reparti di terapia intensiva

"Oggi siamo di nuovo in una situazione di grave emergenza. Noi siamo pienamente nella quarta ondata Covid. La diffusione del virus è maledettamente accelerata. Siamo al punto che, continuando questa crescita di contagio, dovremo chiudere reparti ordinari e riaprire reparti di terapia intensiva. In Campania abbiamo un tasso di occupazione delle terapie intensive che è molto basso, del 3,5% rispetto ai posti disponibili, ma abbiamo dato ieri indicazioni ai nostri direttori generali di riattivare i posti di terapia intensiva a cominciare dagli ospedali modulari che abbiamo realizzato, tra cui oltre 70 solo a Napoli all'Ospedale del Mare. Dobbiamo riaprire le terapie intensive per la gioia di quelli che ci facevano osservare, criticamente, che le terapie intensive che avevamo inaugurato, erano vuote. Contenti tutti: si stanno riaprendo e rioccupando. Dobbiamo prepararci a questa ondata e dobbiamo sapere che pagheremo un prezzo. Se la crescita dei contagi e dei ricoveri ospedalieri continuano, non c'è niente da fare: prima o poi dovremo rallentare l'assitenza per altri pazienti per riaprire i reparti Covid. E' una cosa che fa male e rispetto alla quale comprendiamo tutti quanto sia necessaria la prudenza e la responsabilità". 

L'ordinanza regionale per il periodo natalizio

"Ho firmato nei giorni scorsi una nuova ordinanza per bloccare feste ed eventi che producono assembramenti di persone. L'ordinanza prevedere anche che è fatto divieto dal 23 dicembre al 1° gennaio di consumare bevande alcoliche e non alcoliche, ad esclusione dell'acqua, nelle aree pubbliche. Qual è l'obiettivo? Evitare assembramenti davanti ai bar, ai pub, ai locali, di gente che si mette a consumare alcolici. Era il minimo di prudenza, non è la ghigliottina. Non è un grandissimo sacrificio. L'alternativa, per il contenimento del Covid, è la chiusura di tutto. Lo dico con grande serenità e semplicità, ma con grande chiarezza. Se perdiamo la testa nella settimana dalla vigilia di Natale a Capodanno, noi perdiamo tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi e ci ritroviamo a metà gennaio a dover richiudere i bar, i ristoranti, le attività che comportano assembramenti, i negozi, le palestre, i cinema, i teatri: diventerà inevitabile. Tutto resterà aperto, magari con qualche limitazione come quelle previste nell'ordinanza, se saremo responsabili. Ovviamente, nessuna festa in piazza e meno che mai a Capodanno, perchè come sappiamo non è possibile nessuna forma di controllo. Questa ordinanza regionale ha l'obiettivo di salvaguardare la nostra salute, la nostra economia e le nostre scuole. Siamo responsabili, evitiamo impazzimenti a Natale e Capodanno se non vogliamo farci male e richiudere l'Italia nel mese del gennaio. Ritroviamo gli affetti familiari, senza andare a fare gazzarra per strada", ha concluso il Governatore. 

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