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Sanità, De Luca: "Ancora oggi la Campania riceve meno risorse fra tutte le regioni d'Italia"

"Sconvolgente che le regioni del Sud finanzino ancora le regioni del Nord con la mobilità passiva", afferma il governatore campano

"Mi è capitato di ascoltare in queste settimane dichiarazioni tanto demagogiche quanto stupide di polemica sulla sanità della Regione. Per quanto riguarda i posti letto, i dati del Ministero della Salute sono questi: Regione Lombardia 40mila posti letto di degenza ordinaria, Regione Campania 12200. I posti letto per 1000 abitanti 4.3 Lombardia, 2.5 Campania, 3.5 il Veneto, 3.2 l'Emilia Romagna, 3.3 il Lazio. Aggiungiamo a tutto questo che per un decennio abbiamo avuto tagli drammatici nel Fondo sanitario nazionale. Solo lo scorso anno abbiamo ottenuto l'applicazione di una legge che lo Stato violava, recuperando una metà del divario che scontava la Campania, ma ancora oggi siamo la regione che riceve meno risorse fra tutte le regioni d'Italia. Una vergogna. Continueremo la battaglia anche quest'anno. Non ci sono dipendenti perchè il ministero non ha lavorato in questa direzione. Il problema del personale è un problema nazionale e rischia di pesare ancora di più nella nostra regione. Questo è il quadro". Così Vincenzo De Luca ha fatto il punto della situazione sulla sanità in Campania nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio. 

"Sconvolgente che le regioni del Sud finanzino ancora le regioni del Nord con la mobilità passiva"

"Nonostante questa situazione, abbiamo dimostrato di poter raggiungere risultati di eccellenza: nella lotta contro il Covid, siamo la regione con meno morti per Covid d'Italia. Siamo oggi la prima regione d'Italia per i tempi di pagamento, per il fascicolo elettronico sanitario, per il programma di nuovi ospedali messo in campo dopo l'uscita dal commissariamento, per le reti dell'emergenza-urgenza dell'ictus e dell'infarto del miocardio. Stiamo completando un programma per i centri anti-diabete che farà la Campania la prima regione d'Italia. Quindi, nonostante i trasferimenti bassissimi di risorse da parte del governo nazionale, nonostante i 10715 mila dipendenti in meno, abbiamo raggiunto questi risultati. Lavoreremo nel 2023 sulle criticità che permangono, ovviamente. Affronteremo di petto il tema delle liste di attesa, degli screening oncologici per i quali siamo in ritardo. Dobbiamo recuperare. Ma dobbiamo sapere che noi ad un certo punto impattiamo con la mancanza di personale e di risorse, senza le quali diventa impossibile raggiungere alcuni obiettivi. Oggi siamo ancora nella situazione incredibile per la quale le regioni del Sud finanziano le regioni del Nord con la mobilità passiva. Una cosa sconvolgente", ha proseguito il governatore campano.

"Obiettivo prima sanità d'Italia in Campania in un periodo medio"

"Siamo impegnati in una battaglia a fondo per avere avanzamenti nella nostra sanità, per ottenere le risorse e il personale per poter arrivare nel giro di un periodo medio a realizzare in Campania la prima sanità d'Italia. Questo è il nostro obiettivo. Dovremo combattere ancora per avere lo stesso numero di posti letto che hanno le altre grandi regioni italiane e soprattutto per avere le risorse medie nazionali nell'ambito del Fondo sanitario nazionale. Ho voluto richiarire queste cose perchè ogni tanto mi capita di ascoltare qualche polemica un po' stupida, un po' demagogica, un po' strumentale. Nessuno si permetta di fare polemiche sulla sanità in Campania. Per le risorse ed il personale che abbiamo avuto, abbiamo fatto e stiamo facendo miracoli", ha concluso De Luca. 

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